Cosa vedere in Friuli Venezia Giulia: Trieste e Gorizia

Una piccola riflessione su due città che fino a qualche anno fa non riuscivo neanche a immaginare e dove invece, adesso, torno spesso.

Due città appartenenti a una porzione di mondo, il nostro nord est più estremo, che spesso resta esclusa dagli itinerari dei viaggiatori italiani (per fortuna i turisti austriaci, tedeschi e dell’Est Europa non mancano). Io stessa, fino a poco tempo fa, del Friuli Venezia Giulia non conoscevo una cippa  e adesso mi chiedo come ho fatto a campare 30 anni senza esserci mai stata. E, dato che non è la mia terra ma sento comunque di appartenerle in qualche modo (mi vuole bene insomma), ci terrei a stuzzicare la curiosità girovaga di qualche lettore del mio blog e convincerlo a farci un giro.

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Castello di Miramare, Trieste

Due città, si diceva. Trieste e Gorizia, due anime della stessa medaglia. Due città italiane, dove però “Italia” assume un significato particolare. Perché pur essendo in Italia si subodorano almeno altre 3-4 culture diverse. Dove l’architettura ricorda un paese, il cibo ne ricorda un altro, monti e colline guardano ancora altrove. E, su tutto, una storia gigante, possente, che varca i confini, accomuna popoli diversi e lascia pezzi di memoria ovunque: da qui decine di sentieri sul Carso, trincee, memoriali, monumenti ai caduti di nazionalità dell’est, del nord e dell’ovest disseminati ovunque. Una terra che ricorda tanto, e ricorda forte. Una storia gigante che sembra vivere (e rivivere) solo lì e fa quasi sembrare lontanissimo il resto dell’Italia. E da un lato è un po’ come se fosse davvero lontanissimo, se pensiamo che tanti fatti accaduti in Friuli Venezia Giulia vengono ignorati e tanti altri dimenticati dopo i banchi di scuola.

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Castello di Gorizia

Trieste

Bella, elegante, che profuma di caffè e di mare. Una piccola Vienna sviluppata in lunghezza sulla costa e in altezza sull’altopiano, con tanto di salite e discese che collegano il centro alle periferie. La città dei tre castelli (Miramare, Duino, San Giusto) tutti da vedere. Le strade percorse da Joyce mentre chiudeva i Dubliners e apriva l’Ulisse e, tra una pagina e l’altra, chiacchierava con Svevo in uno dei tanti caffè letterari. 

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Piazza dell’Unità, Trieste

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Canal Grande e statua di Joyce, Trieste

Una città da guardare dall’alto, ad esempio percorrendo a piedi la Napoleonica per ammirarne il golfo, e da scoprire partendo dal basso, prendendosi il vento in faccia sul Molo Audace e, pochi metri più avanti, attraversando Piazza dell’Unità, la piazza tutta bianca esposta al saluto dei gabbiani e del mare. E poi, addentrandosi, scoprire le vie strette dalle pareti colorate e il profilo austriaco, i bar, i pub e le trattorie. I sapori decisi del Carso che si affiancano a quelli più delicati dell’Adriatico. Una tradizione culinaria che, con disinvoltura, spazia anche lei tra est, nord e ovest.

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Centro di Trieste

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Porto di Sistiana, Trieste

Gorizia

Anche lei elegante ma dal fascino più austero e solitario. Italiana ma dai tratti decisamente poco familiari. Anche lei tutta da ammirare dall’alto, dal borgo del bel castello medievale che domina sull’intera città e sull’immenso panorama di boschi, parchi e colline che la avvolgono.

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Gorizia vista dall’alto

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Centro di Gorizia

Una città che colpisce già solo per il fatto di essere divisa a metà: pochi metri e cambia nome, e ti ritrovi in un altro Stato, con un’altra lingua nelle orecchie, altre targhe sulle auto, altre pubblicità affisse per strada. E la Transalpina, la piazza della stazione dove tieni contemporaneamente un piede in Italia e uno in Slovenia e dove, fino a un decennio fa, una rete separava l’oriente dall’occidente, un’ideologia da un’altra, un paese da se stesso. 

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Piazza della Transalpina, Gorizia

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Cortile interno del Castello di Gorizia

Due città dal fascino “altro”, due bellezze di confine e, per questo motivo, difficili da definire e classificare. Due luoghi di passaggio, di arrivi e partenze. Due ritrovi di mix e varietà, di storie vicine e lontane che si rincorrono, di differenze impossibili da sintetizzare. Due personalità decisamente complesse che si fanno ammirare e che, senza dubbio, non lasciano indifferente chi le osserva.

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