Ascoli Piceno cosa vedere

Ascoli Piceno e dintorni: cosa vedere e cosa fare

Il Piceno per me è stato una sorpresa. 
Quando la redazione di Agenda Viaggi mi ha chiesto di partecipare come inviata speciale al #Picenopresstour dello scorso mese immaginavo che avrei visto tante cose belle. Eppure, fino a quel momento, il Piceno, e le Marche in generale, erano stati uno di quegli appuntamenti italiani che, chissà perché, avevo sempre rimandato. Sapevo che ad aspettarmi lì ci sarebbero stati borghi, paesaggi, mare e monti ma, ciononostante, c’era sempre qualche altra meta alla quale dare la precedenza. Niente di più sbagliato.

Ascoli Piceno cosa vedere chiesa San Francesco

Ascoli Piceno cosa vedere chiostro san Francesco

Durante il press tour, che è stato organizzato da Confindustria Ascoli Piceno con il supporto della Camera di Commercio di Ascoli e l’organizzazione tecnica del tour operator Piceno Tour (al quale vi consiglio caldamente di rivolgervi se avete voglia di fare un giro tra le meraviglie dell’Italia centrale), io e i miei compagni di viaggio siamo stati messi “a dura prova” con una lunga maratona che, in quattro giorni, ci ha portato alla scoperta di un territorio meraviglioso. Un territorio che riesce ad avere contemporaneamente il profilo dinamico del mare e il volto dolce delle colline. Una città bellissima, Ascoli, piena di storie da raccontare e cultura da esibire. Tanti piccoli paesi e borghi che sembrano rimasti fermi nel tempo e nello spazio. Una cucina da paura in cui l’imponente tradizione corteggia delicatamente i sapori più innovativi riuscendo a soddisfare in pieno sia i carnivori e sia gli amanti della cucina di pesce. Dei vini, poi, non ne parliamo neanche.

Dovrei scrivere un libro sul mio #Picenopresstour, altro che post. Intanto, mentre continuo a sognare lo straordinario estremo sud della Marche, accontentatevi di questa sintesi su cosa vedere e cosa fare ad Ascoli Piceno e dintorni.

Visitare Ascoli Piceno

Cosa vedere ad Ascoli Piceno? Se dovessi elencare tutte le cose di Ascoli che mi sono rimaste nel cuore starei qui a scrivere fino a domani. 
È bella, punto. Così bella che non me l’aspettavo. La sua bellezza chiara brilla persino nei giorni scuri di pioggia. Merito del travertino, sicuramente. Ma anche della geografia armonica delle sue piazze, Piazza del Popolo e Piazza Arringo in primis, delle logge e dei lunghi portici che accompagnano alcune delle principali vie del centro. E sarà anche merito del suo profilo turrito (non a caso è detta Città delle 100 Torri), apprezzabile ad esempio passeggiando lungo la romanticissima Via delle Stelle dove, con un colpo d’occhio, si catturano le colline circostanti, il fiume e alcuni dei piccoli borghi che compongono il centro.

Ascoli Piceno cosa vedere Palazzo Arengo

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La bellezza di Ascoli Piceno passa anche dalle vie più strette, solitarie, che conducono a pozzi di luce e di vita come il Borgo Solestà o il Chiostro Maggiore di San Francesco dove potrete deliziarvi con i profumi della terra tra le bancarelle del mercato sotto i portici.
E che dire dei tesori custoditi all’interno delle chiese? I mosaici della Cattedrale di Sant’Emidio su tutti. O della leggenda che risuona tra le pareti della grotta nella quale è ricavato il Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte? O, ancora, l’aria di grandezza e lo splendore luminoso che si respirano all’interno del Teatro Ventidio Basso, uno dei luoghi della cultura più amati dagli ascolani.
E non è finita. Il nostro sguardo su Ascoli si è infatti tinto di blu assieme alle lucine di Natale di Piazza del Popolo di sera. Si è poggiato sulle opere di alcuni degli artisti più importanti della storia italiana esposte nell’eleganza della Pinacoteca civica. Ha ammirato il travertino dei palazzi storici di via dei Soderini, Via della Fortezza e via delle Torri.
Mettete in moto i vostri piedi, quando sarete ad Ascoli, e fatevi condurre da loro. Qualunque strada sceglieranno di percorrere incontreranno solo bellezza.

Ascoli Piceno cosa vedere chiostro maggiore san francesco

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Visitare alcuni dei borghi più belli d’Italia nei dintorni di Ascoli

E quando dico borghi fuori dal tempo dovete credermi. 
Il nostro press tour ci ha condotto alla scoperta di Offida, dove regna sovrana la tradizione del merletto; Grottammare, una delle più belle finestre sull’Adriatico; Castel Trosino, minuscolo paradiso della quiete e del silenzio.
Ai tre borghi marchigiani che abbiamo visto nei dintorni di Ascoli ho dedicato il post Alla scoperta del Piceno: tre borghi delle Marche da non perdere.
Visitarli ci ha riempito il cuore e gli occhi di poesia.

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Passeggiare sul lungomare di San Benedetto del Tronto

Altra sorpresa, specie quando ho visto con i miei occhi che le palme non sono una prerogativa solo del Sud.
Largo, calmo, piacevole: in inverno, il lungomare di San Benedetto del Tronto saprà come essere il compagno ideale della vostra passeggiata solitaria e rilassante. Saprà come prendersi cura dei vostri pensieri, conciliando le riflessioni. O le chiacchiere, se lo percorrete in compagnia.

E per conciliare ancora meglio il tutto, sappiate che un pranzo a base di ottimo pesce fresco al Circolo Nautico non può che farvi bene.

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Assaggiare l’Anisetta Meletti e le vere olive all’Ascolana

Durante il press tour la tavola ha decisamente assunto un ruolo da protagonista. Ne abbiamo gustate di cotte e di crude e anche l’argomento “cucina” meriterebbe un post a parte.
Le specialità che abbiamo assaggiato erano tutte una meglio dell’altra. Per quanto riguarda me e i miei gusti, però, le vere sorprese sono state due: le olive all’Ascolana e l’Anisetta Meletti
Nella mia vita le olive non sono mai riuscita a mangiarle in nessun modo. Sembrerà assurdo, considerate le mie origini e considerato il fatto che la tradizione culinaria sicula metterebbe le olive persino sui dolci, se potesse. Ad Ascoli Piceno è successo il miracolo: le olivette me le sono godute a fondo. E ho capito che fuori dai confini di Ascoli e provincia le olive all’ascolana non esistono. Dimenticate quindi tutte quelle che avete mangiato finora, a meno che non le abbiate mangiate lì. Davvero, tutta un’altra storia.
La seconda sorpresa è stata l’Anisetta Meletti: fresco, gustoso e piacevole fine pasto. Servita nello storico locale del Caffè Meletti, altra tappa obbligata nella vostra visita ad Ascoli. Per me è stata una sorpresa perché, come per le olive, non ho mai amato l’anice. Ma vi assicuro che il sapore profondo dell’Anisetta non si ferma a quello. Provatela con qualche chicco di caffè sul fondo (che siano sempre in numero dispari, mi raccomando) e vedrete che la cercherete anche per i pasti successivi.

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Degustare alcuni dei migliori vini del Piceno e delle Marche

Forse chi ha seguito le mie stories su Instagram avrà pensato che durante il #Picenopresstour abbiamo solo mangiato e degustato. Sembra ma non è così. Ciò non toglie però che, in quattro giorni, le papille siano state chiamate in causa spesso e (molto) volentieri.
La produzione vinicola è uno degli aspetti che non è possibile trascurare quando si parte alla scoperta del Piceno. Vi consiglio di mettere in conto uno o più appuntamenti per tuffarvi nelle incredibili sfumature di vini come il Pecorino, la Passerina e il vino cotto (quest’ultimo per gli amanti dei vini dolci, come me). Vini dalle personalità intense, vivaci, distinte che sapranno farsi apprezzare lasciando i vostri palati piacevolmente inebriati. Prodotti fortemente legati al loro territorio.
Dove provarli? I migliori li ho degustati al Sapore della Luna, splendido agriturismo immerso nelle colline poco distante da Ascoli, e all’Enoteca Regionale delle Marche, nel borgo di Offida.

Dormire in hotel ad Ascoli Piceno: la mia esperienza

Durante il press tour io e i miei compagni di viaggio siamo stati ospiti di Palazzo dei Mercanti, una dimora storica nel cuore di Ascoli, alle spalle di Piazza del Popolo.
La mia bella e silenziosissima camera, dotata di ogni confort che potessi desiderare, ha saputo prendersi cura del mio sonno e delle mie ore di relax tra una escursione e l’altra. Ho apprezzato soprattutto i dettagli, quelle piccole attenzioni che spesso mancano o che vengono date per scontato: penso ad esempio al set di ottimi prodotti per l’igiene del corpo e dei capelli o al bollitore accompagnato da un’ampia selezione di tè e tisane.
Dell’hotel mi sono piaciuti anche i tanti angoli abbelliti da oggetti colorati e arredi vintage e di design, perfettamente in sintonia con la cornice storica ed elegante che la struttura del palazzo offre loro.
Inoltre, se seguirete il mio consiglio e prenoterete una camera al Palazzo dei Mercanti avrete modo di iniziare la giornata nel migliore dei modi: con una semplice occhiata al buffet della colazione capirete il perché. Frutta, cereali, torte fatte in casa: tante scelte sane, gustose e a km 0 per consentire agli ospiti dell’hotel di assaporare l’essenza del territorio piceno sin dal mattino.

Ascoli Piceno cosa vedere hotel Palazzo dei Mercanti

Ascoli Piceno cosa vedere buffet colazione hotel

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Se il #Picenopresstour si è rivelato un’esperienza preziosa il merito va anche e soprattutto alle persone. Quelle che ci hanno accompagnato nell’arco dei quattro giorni, ma anche quelle viste e salutate di sfuggita. Le persone che, spinte unicamente dalla passione per la propria terra e dalla volontà di farne conoscere i tesori, la storia e la cultura, hanno dato il massimo per farci stare bene e per fare in modo che apprezzassimo il più possibile le cose viste e provate.
Tutti loro, con i loro racconti, ci hanno tenuto a regalarci un pezzettino di storia e di vita e a svelarci, poco per volta, l’anima immensa di una terra stupenda. Una terra che, come abbiamo scoperto grazie al press tour, rappresenta un esempio grandissimo di bellezza, autenticità e accoglienza.

 

Maggiori info sono disponibili sul portale del turismo della Regione Marche e sul blog Destinazione Marche.

 

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