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Mini guida su dove bere e dove mangiare a Bologna

Dove si cena stasera? E l’aperitivo dove andiamo a prenderlo? E poi dove si va a sbevazzare? Classiche domande da weekend (e beato chi se le fa anche durante i giorni feriali) che più o meno ci poniamo tutti. Io per prima. E vorrei darmi una risposta diversa ogni volta, visto che abito in una delle città che più amano tirar tardi la sera. E invece da questo punto di vista mi confermo maledettamente abitudinaria, per cui quando esco a Bologna tendo a frequentare sempre i soliti posti. Non che esca ogni sera, sia chiaro.
Nonostante la mia pigrizia, avendo ormai ho superato la soglia dei due anni di convivenza con la mia amata città turrita ho raccolto un bagaglio di esperienze culinarie mondane di un certo peso. Alcune me le porto dietro addirittura dagli anni universitari.
Bar, trattorie e ristoranti a Bologna sono tantissimi, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Lo stesso dicasi dei locali in cui si fa l’aperitivo o in cui si beve semplicemente. Qui di seguito vi presento i miei preferiti in questa mini guida su dove bere e dove mangiare a Bologna. Mi auguro vi torni utile nel caso in cui abbiate in programma un weekend da queste parti (e a proposito: qualora doveste provare alcuni dei miei suggerimenti fatemi sapere come vi siete trovati e se vi sono piaciuti. Ci tengo). Perdonatemi se nelle foto non vi mostro mortadella, pizza e tortellini. Non sono una foodblogger e quando non sono in viaggio non mi viene quasi mai in mente di fotografare quello che ho nel piatto. Prometto che migliorerò.

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Dove mangiare a Bologna: la mia selezione di ristoranti

Osteria del nonno sui colli di Bologna

Cominciamo con un classico della bella stagione. All’Osteria del Nonno potrete concedervi un’ampia (e quando dico ampia non scherzo) abbuffata di tigelle e crescentine bolognesi accoppiate a un’impeccabile selezione di salumi e formaggi e annaffiate di buon vino locale. Occhio che le quantità sono davvero notevoli. 
A farvi compagnia, oltre il soffio della brezza che vi ricorderà quanto sia bello lasciarsi la città alle spalle soprattutto quando le temperature superano i 30 gradi, troverete il bel panorama dei primi colli bolognesi.

Circolo Mazzini

Se avete voglia di una robusta porzione di lasagne o di una (poco) sana cotoletta cucinata all’emiliana maniera venite qui. Al Circolo Mazzini, spaziosa trattoria sulla via Emilia, quindi fuori dal centro di Bologna, troverete una piccola ma ben mirata selezione di piatti tipici bolognesi che lascerà soddisfatti sia la vostra panza e sia, tutto sommato, il vostro portafoglio. Ah, non dimenticate di chiudere in bellezza il vostro pasto con una coppa di zuppa inglese.

Trattoria Da Vito

Altro tempio sacro della cucina bolognese. Un locale che, oltre che alle mani sapienti di chi sta in cucina, deve la sua fama alle sue celebre frequentazioni. Nei decenni passati, infatti, alcune divinità della nostra storia musicale come Guccini, Dalla e De Andrè trascorrevano Da Vito le loro serate, tra canti, schitarrate e bicchieri di rosso. Non a caso, la trattoria si trova proprio in via Paolo Fabbri, la stessa via dove abitava anche Francesco Guccini, nel cuore dell’ex quartiere operaio della Cirenaica. Una cena Da Vito potrebbe quindi essere l’occasione per esplorare una Bologna meno turistica ma, vi garantisco, molto affascinante (ve ne avevo parlato nel post Cirenaica, quartiere della Resistenza e di Guccini).

Hamerica’s Bologna

Cambiamo completamente genere. Ho provato Hamerica’s un sabato sera di un paio di settimane fa e lo inserisco nella mia mini guida su dove mangiare a Bologna perché secondo me, nel marasma di cucine che propongono hamburger di qualità non meglio specificata, questo merita davvero di emergere. Riuscirete a saziare la vostra voglia di Stati Uniti e di fritto (sul menu date un’occhiata agli antipasti e ai consigli per spizzicare) pur rimanendo nel cuore della Bologna universitaria, in pieno centro città. Io sono andata a cenare da Hamerica’s in una fredda e piovosa serata di febbraio ma mi preparo a tornarci con la bella stagione, dato che nel locale c’è anche una piccola area esterna molto, molto interessante. Ah, vi avverto, non è economicissimo come i fast food ma, francamente, meglio così.

Ristorante africano Adal

Chi ama viaggiare non può non avvertire periodicamente la necessità di un po’ di esotismo a tavola anche quando sta a casa. E allora una sera, invece del solito sushi o di altri menu noti, ho ceduto alla tentazione di un coupon che mi proponeva una cena completa da Adal, il ristorante africano di Bologna. Da venticinque anni, Adal porta in tavola i profumi, i sapori e i colori più tipici della sua terra. Una istituzione quasi sacra nella Bolognina, il quartiere multietnico di Bologna poco distante dalla stazione e dalla fiera. Non avevo una idea ben precisa di cosa significasse “cena completa” da Adal, per cui quella sera, alla fine, ho mangiato fino a scoppiare. Mi sono vista recapitare sulla tavola un mix di antipasti (uno meglio dell’altro), il piatto completo di carne e persino tre assaggini di dolci (che vi consiglio di non trascurare). Della leggerezza del loro pane e del fatto che vada giù da solo senza sforzo alcuno non parliamone neanche. Quando andrete lì, per godervi meglio tutto non fate come me ma limitatevi. Le porzioni sono molto generose.

La Tua Piadina, la piadineria artigianale a Bologna

Quando vivevo a Bologna da studentessa, era consuetudine che portassi parenti e amici che venivano a trovarmi a gustare una piadina come si deve proprio qui, da La Mia Piadina. A dir la verità, lo facevo anche perché avevo la tesserina e ogni 10 piadine ne avevo una in omaggio.
Ancora adesso, però, se devo indicare a qualcuno dove mangiare a Bologna una piadina meritevole lo mando lì. E pur non avendo più la tessera fedeltà qualche volta ci vado anche io. Continuo infatti a trovarlo come uno dei posti migliori per la scelta degli impasti e degli ingredienti.

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Pizza che passione: le pizzerie di Bologna che preferisco

Io, se potessi, mangerei pizza anche tre volte a settimana. Eppure sono esigente, non mi piace sempre e comunque. Questione di gusti. E dato che ognuno ha il suo, faccio un piccolo e doveroso inciso, giusto per farvi capire esattamente cosa intendo io con pizza ottima.
A me la pizza non piace né troppo sottile e né troppo alta (altrimenti diventa una focaccia). Se proprio devo scegliere, tra le due scelgo quella troppo alta. L’ideale per me, però, è una pizza di medio spessore, croccante e decisa (per intenderci: che non ti si sciolga tra le mani facendo colare tutti gli ingredienti sul piatto). Cotta bene e ben lievitata (altrimenti mi rimane sullo stomaco tutta la notte e pure la mattina seguente). Mi piace che sia ben condita: possono bastarmi pochi ingredienti ma, l’importante, è che siano uniformemente presenti su tutta la superficie commestibile. Le pizze “a pois” mi indispongono. Inciso chiuso.

Ristorante Pizzeria Il Rovescio 

Per me uno dei posti migliori dove mangiare a Bologna in assoluto. Una piccola osteria che, da un lato, propone piatti raffinati e sempre diversi, e dall’altro delle ottime pizze fatte con lievito madre e lievitazione a regola d’arte per risultare più digeribili. Inoltre, nel menu non troverete mai solo le solite pizze: alcune combinazioni di ingredienti sono infatti parecchio originali. L’ambiente è caldo, accogliente, colorato e i proprietari gentilissimi. Per di più, sappiate che il Rovescio si trova al Pratello, uno dei quartieri di Bologna che pulsa di vita soprattutto di sera.

Pizzeria Spaccanapoli 

Dovete avere molta fame. Sul serio, restate leggeri a pranzo quando prevedete di farvi una mega pizza da Spaccanapoli, nel centro storico di Bologna. Le loro pizze hanno dimensioni così giganti da fuoriuscire dal piatto. Ricorderò sempre quando mi sono vista atterrare davanti agli occhi una pizza enorme con, al centro, una enorme mozzarella di bufala. Una bontà infinita. Talmente infinita che non sono riuscita a finirla.

La Fattoria di Masaniello ristorante-pizzeria etica

Una piccola oasi di solidarietà (e bontà) al Pilastro, nella periferia nord est di Bologna. Un grande spazio pensato per la famiglia e per tutti.
I gestori sono napoletani doc, quindi di pizza se ne intendono assai. Una delle volte che sono andata ne ho mangiata una con la crema di zucca e lo speck che ancora me la sogno. 
La cosa bella e importante, però, è l’intento etico e morale che ci sta dietro. Per dirne una: gli ingredienti utilizzati in cucina sono prodotti in terreni confiscati alle mafie.

Ranzani 13

Altro classico delle serate bolognesi subito fuori dal centro. Quando una sera vi troverete in preda al panico e assillati da domande su dove andare a bere e/o dove mangiare a Bologna sappiate che Ranzani 13 potrà rispondere a tutte le vostre esigenze di cibo e bevereccio. Io adoro le loro pizze, alcune presentano un mix di ingredienti alquanto invitante. Per non parlare di quelle gourmet. Ma notevole è anche la selezione di birre artigianali (che i camerieri sapranno sapientemente consigliarvi in abbinamento al vostro piatto) e l’offerta del ristorante (che vanta anche alcuni panini con hamburger). Ricordatevi poi che se amate terminare il pasto con un dolcetto siete nel posto giusto.

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Dove bere a Bologna: sei locali che non tradiscono mai

Bar Senzanome

Uno dei locali a Bologna dove mi sento più a casa. Che poi, detto tra noi, vi accorgerete facilmente di come in una città come Bologna capiti spesso di sentirsi così.
Oltre a bere si organizzano piccoli eventi, corsi e attività culturali. Al Senzanome sto bene sia dentro che fuori: quando il sabato sera il bar si riempie, se il clima lo consente è molto piacevole consumare un bicchiere di vino (io prendo sempre un bicchiere di Porto dopo cena), un cocktail o una buona birra artigianale nella piazzetta sulla quale si affaccia il locale. Che è la stessa piazzetta dove si apre il Mercato delle Erbe e altri posticini in cui si beve o si fa l’aperitivo (per somma gioia dei residenti della zona). Sarete in tanti, sicuramente incontrerete qualcuno di vostra conoscenza e sarà bello.

L’Ortica Garden Wine

Per me un altro must. Un posto in cui sembra di stare in casa propria. E lo dico sia per l’atmosfera rilassata e “alla mano” come piace a me e sia per l’ambiente in cui vi accomoderete. Vi sentirete nel vostro soggiorno. E poi, i bar in cui ti viene offerta una selezione di bevande da “nessuno escluso” io li preferisco. E sapete quali sono i miei bicchieri preferiti all’Ortica? Quelli riempiti con un buon vino dolce da meditazione. 

Il Marsalino

Al Marsalino invece adoro bere i cocktail. Il barman ci sa fare parecchio. E mi piace gustare il mio aperol spritz in uno dei tavolini all’aperto (badate che lo spazio è poco). Magari spizzicando focaccine e patatine gentilmente offerte come aperitivo.

Amadeus

Astenersi bevitori di vino e super alcolici: da Amadeus la birra la fa assolutamente da padrona. Dicono sia uno dei locali di Bologna più forniti in quanto a bionde, rosse e scure. Vi troverete in un tipico Irish pub e, oltre a gustare il vostro boccale preferito, potrete anche cenare con panini, hamburger e fritti di ogni tipo. Ah, e se in programma c’è una partita di calcio importante state tranquilli che Amadeus la trasmetterà.

Caffè Zamboni

Una conferma che risale ai miei anni da universitaria, quando il 90% delle volte si dava appuntamento agli amici al Caffè Zamboni. Il motivo principale era (ed è ancora) il generosissimo buffet che compare a partire dalle 18 di ogni sera: per me uno dei posti migliori in cui fare l’aperitivo a Bologna quando si ha molta fame. Consiglio: se potete scegliere, cercate un tavolo all’esterno o nella sala più in fondo, i vostri timpani vi ringrazieranno. E anche le vostre chiacchiere.

Le Serre dei Giardini Margherita

Un posto bellissimo, niente altro da aggiungere. Lo adoro. Un angolo di ristoro rigenerante dal caldo estivo bolognese che piega tutti senza pietà. Un’oasi immersa in uno dei polmoni verdi della città.
Alle Serre dei Giardini Margherita si bevono ottimi cocktail e, volendo, si spizzicano prodotti bio (che però, essendo bio, non sono troppo economici). Ma soprattutto si respira. Si chiacchiera in mezzo alle piante. E qualche volta si assiste a musica, presentazioni ed eventi culturali. Se il caldo non è eccessivo e si ha voglia di un po’ di sole si può andare anche di mattina, come fanno alcuni studenti che sorseggiano litri di caffè davanti allo schermo del computer.

 

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6 Comments
  • Ambra
    Posted at 16:20h, 12 febbraio Rispondi

    Nella maggior parte non mi ci hai mai portata. Voglio provarli tutti!!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 16:22h, 12 febbraio Rispondi

      Devo portarti all’Ortica per forza. Lo dico a Piero ogni volta che ci andiamo

  • Ambra
    Posted at 16:22h, 12 febbraio Rispondi

    Ps. E anche se non è ora di pranzo la fame mi è venuta lo stesso… mannaggia!!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 16:23h, 12 febbraio Rispondi

      ahahaah! Fai merendina 🙂

  • Cetty
    Posted at 21:29h, 12 febbraio Rispondi

    Bella guida per chi è alla ricerca di un’esperienza gastronomica felsinea! E, per me: nostalgia dei posti che abbiamo scoperto insieme, curiosità per quelli che ancora non conosco!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:39h, 13 febbraio Rispondi

      Dovresti venire a trovarmi più spesso, così te li mostrerei <3

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