Cosa vedere a Rimini (in un bellissimo sabato di primavera)

Avevo bisogno di una città leggera, che mi accogliesse con il profumo del mare.

La risposta mi è giunta da non troppo lontano, da una città famosa per contendersi con le sue vicine il primato delle follie notturne nelle sere d’estate. E se fino a quel momento la curiosità non mi aveva mai spinto granché a indagare su cosa vedere a Rimini la colpa era da attribuire proprio a quel trittico sole-mare-balli in spiaggia con il quale nella mia testa continuavo a identificare la città romagnola.
Rimini stuzzicava poco le mie fantasie da viaggiatrice, ecco tutto. Eppure, sabato avevo voglia di sorprendermi. E di ricredermi. E avevo davvero un insano bisogno di vento di mare in faccia. E così, quasi di punto in bianco, ho cercato il primo treno disponibile. E di sorprese ne ho ricevute assai.

Il fatto è che bisognerebbe pensare a Rimini mettendo da parte quell’immensa bolla semantica (modaiola) all’interno della quale viene compressa solo per il fatto di trovarsi lì dove si trova, lungo la riviera adriatica dell’Emilia Romagna. Alla Rimini delle disco, delle nottate brave e dei cocktail sulla spiaggia, però, sabato ho potuto contrapporre la Rimini degli antichi romani, di Federico Fellini, dei murales del Borgo San Giuliano.
Che poi il mare, il lungomare e le discoteche ci sono, ci saranno sempre e va benissimo così. Ma c’è un mondo oltre tutto questo. Ed è secondo me il motivo principale per cui questa città merita di essere conosciuta.

Per cui, se anche voi siete tra quelli ai quali non è mai passato neanche per l’anticamera del cervello di indagare su cosa vedere a Rimini proprio a causa dello stereotipo di cui sopra, continuate la lettura di questo post. Forse anche voi vi ricrederete e mi darete ragione.

Cosa vedere a Rimini il centro

Cosa vedere a Rimini i locali del centro

Cosa vedere a Rimini in centro

Rimini cosa vedere in un giorno

L’Arco di Augusto e il Corso d’Augusto

Fatta eccezione per l’Anfiteatro Romano, che ho potuto guardare solo da fuori, il mio itinerario a piedi nel centro di Rimini è partito da uno dei simboli della città: l’Arco di Augusto. Che poi è anche uno dei simboli della romanità antica nella quale Rimini affonda le sue radici.
In un certo senso, l’arco sembra voler conservare ancora oggi la stessa funzione che svolgeva all’epoca, ossia quella di porta d’accesso: attraversatelo ed entrerete nel vivo di Rimini. Vi troverete infatti all’inizio del lungo Corso D’Augusto, la strada più importante della città, un tempo decumano.
Seguitela fino alla fine, ovviamente concedendovi le dovute deviazioni: la prima arriverà presto e vi condurrà davanti al Tempio Malatestiano. Questa volta, la grandezza che vi troverete davanti non è da attribuire agli antichi romani ma è frutto del Rinascimento (e del genio di Leon Battista Alberti).

Cosa vedere a Rimini Arco d'Augusto

Cosa vedere a Rimini tempio malatestiano

Piazza Tre Martiri

La prima piazza nella quale si apre il Corso d’Augusto. Piazza Tre Martiri e la sua forma strana, bellissima da qualsiasi parte la si guardi. Luogo di mercato, ieri (cioè nel Medioevo) come oggi (ho fatto i salti mortali per non inquadrare con la fotocamera gli ambulanti che smontavano le bancarelle).

Cosa vedere a Rimini piazza tre martiri

Cosa vedere a Rimini piazza tre martiri statua

Piazza Cavour e la Vecchia Pescheria

Il cuore del cuore di Rimini, probabilmente la sua piazza più bella. Troverete tutto l’essenziale: qui si prendono decisioni importanti, si svolgono eventi importanti. Ma è anche il posto attorno al quale ci si incontra, si beve una cosa insieme, si trascorre il sabato sera.
Piazza Cavour è la sede di alcune istituzioni fondamentali come Palazzo Garampi, Palazzo del Podestà e il Teatro Comunale. Al centro vi accoglierà con la statua di un papa (Paolo V) che solleva una mano nell’intento di dare la benedizione e con una bellissima fontana bianca (Fontana della Pigna). Tutto intorno, avrete la Rimini che si diverte: a cominciare da quella che passa le serate tra le colonne della Vecchia Pescheria e i locali che le fioriscono nei dintorni. Io, tra quelle colonne, non ci ho trascorso una serata brava però mi sono concessa un’ottima piadina romagnola per pranzo.
Chi si sta ancora chiedendo cosa vedere a Rimini sappia che quella appena descritta è probabilmente uno dei punti nevralgici più interessanti del centro città.

Cosa vedere a Rimini fontana della Pigna

Cosa vedere a Rimini piazza cavour

Cosa vedere a Rimini la Piazza Cavour

Cosa vedere a Rimini la Vecchia Pescheria

Domus del Chirurgo e il Museo della Città

La Domus del Chirurgo è qualcosa di unico. Fate in modo che la curiosità su cosa vedere a Rimini vi stuzzichi, altrimenti rischiate di perdere questo mondo incredibile.
In una piazza laterale al Corso d’Augusto, protetti sotto un guscio di legno, vetro e chissà cos’altro, si nascondono gli ambienti che un tempo rappresentavano casa e ambulatorio di un allora medico. “Allora” si riferisce sempre all’epoca romana. Si tratta di scavi venuti alla luce alcuni decenni fa e oggi visitabili quasi camminandoci sopra (in realtà percorrendo alcune passerelle). Tra le altre cose, sono emersi anche gli strumenti del mestiere usati dal chirurgo: per vederli allungate il passo fino al vicino Museo della Città (il biglietto cumulativo Domus + Museo costa solo 7 euro, ne vale la pena).
Tra le sale del museo ho sbirciato anche alcune delle opere esposte in occasione della Biennale del Disegno: se il genere vi interessa, fino al 15 luglio le trovate tutte lì.

Cosa vedere a Rimini la domus del Chirurgo

Castel Sismondo

L’altra deviazione che mi ha momentaneamente allontanato dal Corso d’Augusto è un gioiello voluto dal Malatesta signore di Rimini verso la metà del Quattrocento.
Includo il Castel Sismondo nel mio itinerario su cosa visitare a Rimini perché indubbiamente interessante (e instagrammabile, per gli appassionati).
Quando sono arrivata lì era in corso un evento, per cui non ne ho visitato l’interno.

Tutto mi fa pensare che debba essere speciale di sera, con le luci che ne risaltano le forme geometriche grandiose.

Cosa vedere a Rimini Castel Sismondo

Ponte di Tiberio

Il Ponte di Tiberio (altro monumento per il quale la città è famosa) è il protagonista di alcuni degli scorci riminesi più belli che possiate dare in pasto all’obiettivo della vostra macchina fotografica. L’ultima volta che lo avevo visto, mesi fa, era sera e la nebbia lo avvolgeva, per cui non mi ero neanche accorta del grande parco che il ponte custodisce ai suoi piedi, lungo una riva.
Il ponte di Tiberio collega il centro storico con il Borgo san Giuliano. E posso solo dirvi che Rimini è bellissima da osservare, sia da un lato che dall’altro.
Peccato solo che il ponte non sia pedonale (ma immagino che qualcuno ci abbia già pensato, no?).

Cosa vedere a Rimini il Ponte di Tiberio

Borgo San Giuliano

Se mai qualcuno mi dovesse chiedere cosa vedere a Rimini la mia prima risposta sarebbe sempre questa: il Borgo San Giuliano. Del resto, i presupposti per cui scattasse l’amore a prima vista c’erano tutti e li avevo colti tempo prima sbirciando diversi scatti su Instagram: le casette basse, le finestrelle colorate, i murales dedicati all’opera di Federico Fellini.
Mi sono impegnata per fotografare ogni uscio, ogni vaso pieno di fiori, ogni bicicletta ferma. Quando ho visto la bici appoggiata davanti a una porticina e in tinta con i panni stesi non potevo crederci. Mi sembrava quasi che ogni cosa fosse messa lì apposta per creare scenografia.
Potrei pensare che il Borgo sia il luogo ideale dove invecchiare. Ma poi dico no, niente affatto; una vita così colorata io vorrei godermela anche adesso. La vorrei ogni giorno dietro la porta.

Cosa vedere a Rimini i murales di borgo san giuliano

Cosa vedere a Rimini le case di borgo san giuliano

Cosa vedere a Rimini i murales dedicati a fellini

Cosa vedere a Rimini il borgo di Fellini

Cosa vedere a Rimini le case colorate di borgo san giuliano

Cosa vedere a Rimini il borgo con le case colorate

Il porto-canale

È stata una lunga camminata (soprattutto perché preceduta da altre lunghe camminate senza sosta) ma ce l’ho fatta. Volevo arrivare al Faro. Cercavo l’acqua. Volevo fotografare le barche.
Il porto-canale di Rimini è molto simile a quello che vorrei ci fosse nella città in cui abito io (fermo restando che sono una fan accanita di qualsiasi porto): il rifugio perfetto per una passeggiata scaccia pensieri, sotto il sole di maggio così come a tiro del vento gelido di gennaio. Un luogo tranquillo, pronto a mettersi a disposizione dei pensatori solitari o di chi chiacchiera in compagnia. Un posto che, quando serve, diventi solo di chi lo percorre.
Forse qualcuno di voi potrebbe pensare che, in fondo, esistono porti più suggestivi e vivaci di questo. E probabilmente è vero, ma a me quello della città romagnola basta così com’è.
Ed è per questo che lo indico tra i suggerimenti su cosa vedere a Rimini durante una giornata (che siate soli, in preda alle riflessioni, o in compagnia e in vena di far caciara). 

Cosa vedere a Rimini il porto canale

Cosa vedere a Rimini il porto canale

Cosa vedere a Rimini il Faro

Il lungomare di Rimini

E certo, a fine giornata (ma anche all’inizio va benissimo) una passeggiata in uno dei lungomari più famosi d’Italia ci sta. Chiunque abbia in programma di visitare Rimini almeno un salto da queste parti deve farlo. Io ne ho percorso solo un breve tratto, poi ho nuovamente deviato. Il mare non l’ho visto neanche con il binocolo, però ho assistito alla gioia di tanti bimbi in bici assieme ai genitori o alle prese con un cono gelato. Ho visto tanta gente rilassarsi sotto il sole caldo del pomeriggio o divertirsi a giocare a beach volley sulla sabbia. Ho visto già le prime pelli arrossate (se non addirittura un pochino bruciacchiate) nonostante sia ancora primavera.
E poi, dopo tutto questo, ho deviato ancora una volta. E ho scoperto il Parco Federico Fellini, altro paradiso per le famiglie e per chi come me, dopo ore di cammino, aveva solo bisogno di una bella panchina e un’ottima granita.

Cosa vedere a Rimini il lungomare

Cosa vedere a Rimini Parco Fellini

Come raccontano le foto, mi sono presa una bellissima giornata, luminosa ma non troppo calda. E Rimini è stata quella città che è riuscita a farsi largo tra i miei impegni e i miei pensieri. E con la sua leggerezza, e a colpi di vento in faccia, è riuscita a sorprendermi e, in qualche modo, ad “alleggerire” anche me.

 

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