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Musei Amsterdam: quali visitare nel 2021

In questi mesi così strani mi capita di ripensare a turno a tutti i posti in cui sono stata davvero bene. Al mio viaggio in solitaria ad Amsterdam, e in generale all’Olanda che vorrei conoscere da cima a fondo, penso spesso. E tra le cose nelle quali avrei voglia di perdermi ci sono i tantissimi musei di Amsterdam, che immagino uno più arricchente dell’altro. 

Perché ti basta guardarla un attimo per capire che Amsterdam, un po’ come Berlino, è una città di menti fervide e creative, un luogo in cui tanto accade e tutto può accadere. E se ti chiedi quale possa essere un luogo in cui trovare le esposizioni più bizzarre della terra ti viene quasi spontaneo pensare che sia proprio Amsterdam (così come Berlino) la risposta. Chiaramente non parliamo solo di mostre ed eventi fuori dal comune, ma parliamo anche di mostri sacri della storia, dell’arte e della cultura. Di musei che sono un’opera d’arte di per sé, già solo per il modo in cui sono stati concepiti.

Per cui, dato che vorrei programmare un nuovo viaggio in terra olandese quanto prima, mi porto avanti e stilo la mia lista di musei di Amsterdam da visitare (si spera) presto. Sono tanti, alcuni li conosco già, e per tutti gli altri credo proprio che mi affiderò alle mie capacità organizzative, nonché alla mitica Amsterdam City Card, che prevede ingressi gratuiti, sconti e convenzioni varie.

Musei di Amsterdam da vedere

Ecco quindi una selezione dei musei più belli da visitare ad Amsterdam, sperando di riuscire ad assaporarne presto ogni metro.
Ho messo dentro un po’ di tutto, dalla storia all’arte, dalla street art alle case museo, passando per cinema, corpi e fotografia. Non so voi, ma stando così le cose, sembra che durante il mio prossimo viaggio ad Amsterdam io non debba mettere il naso fuori dai musei.

Rijksmuseum

Potrei mai non cominciare dal museo dei musei? Nell’immensa quanto scenografica Museumplein (Piazza dei Musei), dove si affacciano alcune delle istituzioni culturali più importanti di Amsterdam c’è anche lui, che credo sia il museo più importante (o uno fra i più importanti) dei Paesi Bassi: il Rijksmuseum.

Un’immensa galleria di oltre 8.000 opere dedicata all’arte olandese a partire dal Medioevo fino a oggi. In tutto questo splendore, regna sovrana la più grande collezione di arte fiamminga del Secolo d’Oro, che già da sola vale la visita. 

Vermeer, Van Gogh, Rembrandt, loro ci sono tutti, assieme a molti altri. Inoltre, il Rijksmuseum ospita diverse collezioni “secondarie” (si fa per dire), come quella dedicata all’Arte Asiatica o la mostra fotografica dell’Ala Philips. C’è un mondo intero lì dentro, e vi suggerisco di perdervici. 

rijksmuseum tra i musei di amsterdam da visitare

Casa Museo di Anna Frank

Qui è dove vi consiglierò sempre di entrare, parlando di musei ad Amsterdam.
Quel giorno riuscii persino a commuovermi, ma ero sola e non mi importava. Forse, per i più la Casa Museo di Anna Frank è solo un appartamento piuttosto spoglio dove una ragazzina di 15 anni rimase nascosta con la sua famiglia e altre quattro persone per un periodo lunghissimo, per me invece è stato come trovarmi all’interno del monumento più imponente della mia vita. Ho amato tanto Anna, attraverso le pagine del suo diario, ho passato tanti pomeriggi a immaginarla crescere e maturare tra quelle poche stanze, in quel microcosmo colmo di silenzi e timori, con la testa piena di sogni e la penna sempre in mano.

E così quel giorno, lì dentro, piansi. Ero euforica per il fatto di aver varcato quella soglia dopo un’attesa di quasi due ore al freddo, anche se non solo per quello. Quello trascorso con Anna è stato uno dei momenti più significativi del mio viaggio ad Amsterdam e della mia intera esperienza di viaggiatrice.

MOCO

Uno dei primissimi musei di Amsterdam dove mi fionderei è questo. Moco, il museo che nasce nel segno delle tendenze più radicali, degli stili giovani e degli artisti più innovativi. D’altronde, lui stesso è un museo piuttosto giovane, che ha aperto le sue porte solo nel 2016.

Le esposizioni del Moco viaggiano da Banksy (notevole la sezione dedicata al più misterioso street artisti di tutti i tempi) a Keith Haring, fino a Andy Warhol. Credo che uno degli aspetti più interessanti di questo museo, nato per accostare l’arte a un pubblico più ampio, sia il fatto che si trovi nello stesso quartiere di colossi della storia dell’arte e della cultura come il Rijksmuseum, il Museo di Van Gogh e lo Stedelijk. Una collocazione ambiziosa, che affida al Moco l’arduo compito di raccontare un’arte diversa, da un punto di vista forse più frizzante e attuale.

FOAM – Museo della Fotografia 

Gli amanti della fotografia non possono di certo farselo scappare. Il FOAM – Museo della fotografia di Amsterdam è uno dei templi dell’immagine più importanti al mondo. Un luogo nel quale i temi e gli stili classici di generi come il ritratto o il reportage si incontrano (o scontrano?) con l’obiettivo “di rottura” puntato dalle giovani promesse internazionali. Se da un lato, infatti, le esposizioni del FOAM celebrano i grandi signori della fotografia del passato e dell’attualità, dall’altro lato sono spalancate verso la sperimentazione fiorente delle più recenti avanguardie. Sono certa che un tempio così non deluda mai.

Museo Van Gogh

A proposito di templi, se apprezzate l’opera di Van Gogh anche solo un pochino, tra tutti i musei di Amsterdam non potete certo perdere questo. Nel senso che se Van Gogh vi piace poco, state certi che, uscendo da quella che è una delle più importanti collezioni al mondo che lo riguardano, sarete follemente invaghiti del suo tratto, così come dei suoi soggetti e delle sue pennellate accese. È semplicemente emozionante trovarsi davanti agli occhi opere come I Girasoli, la Camera di Arles o la Casa gialla, ma anche quelle meno note.

museo di van gogh tra i musei di amsterdam

Amsterdam Museum – Museo della Storia di Amsterdam

Se c’è un museo ad Amsterdam che meglio di altri vi permetterà di conoscere in modo facile e divertente la storia di questa grande città è l’Amsterdam Museum. Il palazzo in cui si trova era una tempo sede dell’Orfanotrofio (ne rimangono tracce evidenti in alcune parti dell’esposizione) e, secoli addietro, un convento.

Il passato (ma anche il presente) di Amsterdam viene narrato attraverso le opere di alcuni degli esponenti più celebri dell’arte olandese e non solo: la mostra, interattiva e a prova di un pubblico di tutte le età, si avvale di una vasta collezione che include anche mappe, documenti e manufatti.

Stedelijk Museum

Il tempio dell’arte contemporanea. Non a caso, giudizio unanime lo descrive come uno dei musei più importanti e iconici dei Paesi Bassi.

Pensate a un nome qualsiasi tra quello degli artisti che hanno brillato nel panorama artistico da fine Ottocento a oggi e allo Stedelijk Museum ne vedrete sicuramente esposta qualche opera. Picasso, Mondriaan, Pollock, Warhol, giusto per citarne alcuni. Una collezione permanente di più di 750 opere che riepilogano la storia del design e delle arti visive attraverso le correnti che si sono succedute (molto velocemente) negli ultimi 150 anni. Perché, a quanto mi par di capire, il pensiero contemporaneo corre più veloce rispetto alle poche precedenti, e con lui le produzioni e le espressioni. E somiglia sempre più a un flusso indomabile di idee, tendenze, azioni e opere. 

Oltre ad aver voglia di tuffarmi a capofitto nel flusso della collezione permanente, c’è un altro grandissimo motivo per cui vorrei tanto varcare la soglia dello Stedelijk nei prossimi mesi: ed è Ulay was here, la retrospettiva dedicata a uno dei più immensi performer della body art di tutti i tempi. Ulay, ovvero Frank Uwe Laysiepen, il compagno storico di Marina Abramović, per intenderci. Un peccato immane non poterli più vederli lavorare insieme.

Casa Museo di Rembrandt

Tra i musei di Amsterdam più legati al mondo dell’arte è impossibile non fare riferimento alla Casa Museo in cui Rembrandt visse vent’anni, dal 1639 al 1659. All’interno di questo grande appartamento poco distante dal quartiere a luci rosse e da Piazza Dam, il pittore visse e produsse: gli ambienti infatti rappresentano una riproduzione di ciò che c’era all’epoca e raccontano il Rembrandt più intimo e quotidiano. Inoltre, sono esposte le opere degli artisti ai quali lui si ispirò nella creazione dei suoi capolavori.

Museo Marittimo Nazionale

Un museo di Amsterdam per raccontare cosa significa e ha significato l’acqua nella vita delle città olandesi. Un museo per esplorare contorni e vicissitudini di un rapporto viscerale. Perché, si sa, ad Amsterdam e in gran parte dell’Olanda c’è una vita parallela a quella che cammina su strade e marciapiedi, ed è quella che scorre lungo i suoi romantici canali. 

Amsterdam vuol dire acqua. Il Museo Marittimo Nazionale descrive tutto questo per mezzo di documenti ed esposizioni interattive. E lo fa dalle sale di un edificio immenso e bellissimo del Seicento, l’Arsenale della marina olandese. All’esterno, ecco una delle attrazioni più amate: la riproduzione della nave mercantile East Indiaman, colata tragicamente a picco durante un viaggio sfortunato che dall’Olanda avrebbe dovuto condurla alle colonie in Asia.

museo nazionale marittimo tra i musei di amsterdam

Museo Willet-Holthuysen

Vi andrebbe di scoprire come vivevano i nobili olandesi nell’Ottocento? Allora, tra i musei di Amsterdam vi consiglio di non perdere la casa museo Willet-Holthuysen, appartenuta alla coppia di collezionisti Abraham Willet e Louisa Holthuysen. Gli interni dell’abitazione (che risale al Seicento) sono rimasti pressoché intatti. Tra le bellissime stanze riccamente arredate e decorate spiccano oggetti preziosi e pezzi rari come maioliche di Delft, porcellane, gioielli, opere d’arte, costumi e servizi di argenteria.

Un vero e proprio viaggio nelle vite degli altri, che si trova poco distante dal quartiere ebraico e si affaccia sul canale Herengracht.

Museo Ons’ Lieve Heer op Solder

Dopo aver visto come vivevano i nobili dell’Ottocento non potete rinunciare a uno spaccato di vita del Seicento, il Secolo d’Oro. Anche se stavolta non ci limiteremo a varcare la soglia di una casa qualsiasi, ma di quello che fu considerato un vero e proprio inno alla libertà di espressione della fede. 

Quando, infatti, la Riforma Protestante vietò ai cattolici di praticare in pubblico la propria religione, il mercante Jan Hartman decise di realizzare una chiesa clandestina nel sottotetto della casa in cui viveva con la sua famiglia e con il prete. Nacque così la chiesa di Ons’ Lieve Heer op Solder, “Nostro Signore del sotto tetto”, un luogo più unico che raro nel quale, ancora oggi, sopravvive intatta l’atmosfera di quell’epoca lontana. Tale gesto rivoluzionario (benché nascosto) venne premiato: quando si venne a sapere dell’esistenza della chiesa segreta, venne concessa la libertà di culto anche ai non protestanti.

EYE Film Museum – Museo del Cinema di Amsterdam

Come gli amanti della fotografia non possono perdere il FOAM, così i cinefili non possono non conoscere quel mondo meraviglioso che è l’EYE Film Museum, uno dei musei dedicati alla settima arte più imponenti che esistano al mondo. Imponente già a cominciare dalla struttura, un edificio moderno e immenso caratterizzato da una superficie di oltre 1200 mq e un design all’avanguardia, che si fa notare con facilità anche con uno sguardo fugace sul panorama della città (se non altro, lo noterete perché si distacca del tutto dai contorni dello stile urbano dominante). L’EYE non è solo un museo ma anche un archivio e un centro di ricerca sul cinema. L’esposizione include proiezioni, ampie collezioni di foto, sceneggiature e oggetti di scena, nonché diversi momenti interattivi che faranno tanto divertire grandi e piccini.

eye film museum tra i musei di amsterdam

Electric Ladyland – Museo di arte fluorescente

Sfondiamo la porta dell’eccentricità ed entriamo in un ambiente che definire psichedelico è poco. Non mi sorprende che il primo museo di arte fluorescente sia nato proprio qui, nel città in cui tutto appare possibile, e nel cuore di un quartiere, Jordaan, tra i più vivaci e creativi.

In effetti, dopo tante opere d’arte e tanta storia, concedersi una visita in uno dei più insoliti musei di Amsterdam può anche starci. All’interno dell’Electric Ladyland, che si propone come un museo “partecipativo” in cui il visitatore stesso diventa parte dell’esposizione, trovano posto quadri, minerali e oggetti di uso comune provenienti da qualsiasi parte del mondo, che condividono tra loro il fatto di essere fluorescenti e brillanti.

Body Worlds –  Museo dei Corpi

A proposito di musei bizzarri, non ho mai visitato un’esposizione come quella del Body Worlds, il Museo dei Corpi di Amsterdam. Il cui sottotitolo, importante ricordarlo, è “The Happiness Project”. Sì, perché non ci si trova davanti solo un paio di centinaia di ex vivi, ossia di quelli che un tempo erano cadaveri (in realtà lo sono ancora), che sono stati lavorati secondo una tecnica particolare di conservazione pensata dal medico Gunther Von Hagen; no, c’è anche altro. La mostra è, infatti, una dimostrazione di quanto la felicità e l’infelicità impattino sulla vita e sul corpo dell’individuo. I corpi, spogliati di pelle e anima, riportano il peso e i segni dei vizi, ma anche delle cose belle. Che poi, in fondo, è una verità che conosciamo bene anche noi. Ma forse, assistere con i nostri occhi a ciò che accade a questi ex corpi potrebbe aiutarci finalmente a dare a questa consapevolezza il peso che merita.

Street Art Museum

A proposito di musei di Amsterdam, eccone un altro che non vorrei mai farmi scappare. Quello della Street Art non è un museo nel senso classico del termine, ma qui vale la tanto abusata espressione del “museo a cielo aperto”. Il SAMA nasce da un collettivo di artisti riuniti in un’associazione no-profit che ha dato vita a un’incredibile collezione di più di 300 opere da strada, distribuite tra i quartieri di Schipiol, Nieuw-West e Amsterdam West. Graffiti e murales stanno quindi dove devono stare, ossia su muri e arredi urbani. Da lì, aprono dialoghi, creano regni densi di significati, sollevano perplessità e interrogativi. Che poi, dovrebbe essere il senso profondo dell’arte di qualsiasi epoca.
Capite perché, quando cercherete le più vivaci capitali della street art in Europa dovrete sicuramente fare un salto anche ad Amsterdam.

street art museum tra i musei di amsterdam

Dopo le guide sui musei più belli di Milano e i musei imperdibili di Bologna spero vi abbia fatto piacere leggere anche questa dedicata alla splendida Amsterdam.
Abbiamo tutti una gran voglia di ricominciare a viaggiare. Ma forse, ancora per un po’ non potremo saltare a bordo di un aereo e dirigerci verso la nostra destinazione del cuore, ma, per fortuna, esistono i travel blog e servono anche a questo! Vi propongo quindi di viaggiare virtualmente insieme sfogliando i miei articoli su cosa vedere a Bruxelles, sulle cose più belle da vedere a Dublino o, ancora, su cosa vedere nella mia amata Berlino se ci si va per la prima volta e sui musei da vedere a Berlino.

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