scrittori contemporanei italiani

10 scrittori contemporanei italiani da leggere e portare con voi

Nell’ultimo anno sono successe due cose che non mi sarei mai aspettata che accadessero: non ho fatto alcun viaggio all’estero (problema comune a molti, mi sa, ma sul quale, per il momento, soprassediamo) e ho ricevuto in dono un Kindle. Cosa, quest’ultima, che forse mi ha addirittura sorpreso molto più della prima, visto che ho sempre vivamente sostenuto il valore della carta stampata e prediletto le buone, vecchie e sempre care abitudini offline. Eppure, adesso che io e il mio lettore digitale ci frequentiamo assiduamente da alcuni mesi, posso garantire che non è affatto male. Anzi, non chiedetemi come mai o come sia possibile, da quando è stato piazzato sul mio comodino ho persino letto di più.

E così, quale miglior momento dell’estate e della pre-partenza per le ferie per tracciare una breve sintesi delle letture che hanno accompagnato me e il mio nuovo amico Kindle negli ultimi tempi? Se ricordate bene, in passato ho già lasciato su questo blog alcuni consigli di lettura a tema viaggio: in realtà, non si tratta di libri dedicati a itinerari e destinazioni ma di storie che, secondo me, meritano di trovare un posto nella vostra valigia e venire con voi nella vostra prossima avventura nel mondo. Molti di quei libri, tra l’altro, io li ho letti proprio in viaggio.

Questa volta, però, il mio punto di partenza non saranno i titoli ma gli autori: ecco una piccola lista di scrittori contemporanei italiani che vi suggerisco di approcciare se non lo avete ancora fatto e di non perdere di vista.

10 scrittori italiani contemporanei da seguire

Questo post era in programma da un po’. Ma proprio questa mattina è arrivata l’occasione giusta che mi ha dato la spinta a scriverlo e pubblicarlo: è di ieri la notizia che Due vite di Emanuele Trevi si è aggiudicato il Premio Strega 2021. Mi riprometto di leggerlo quanto prima.

Detto questo, con il post di oggi, mi unisco al coro di tanti colleghi e amici blogger che, in veste di inguaribili booklover, negli ultimi tempi hanno dispensato preziosi consigli di lettura. Ma, come ho scritto più su, non partirò dalle  vicende narrate (o meglio, non solo) ma dal nome e dal cognome riportati in copertina. Questo perché, molto spesso, quando leggo mi affeziono non solo ai personaggi ma anche alla mano e alla sensibilità di chi li ha creati. Pertanto, quando devo acquistare un libro faccio affidamento su quello che chi lo ha scritto è stato in grado di darmi in passato, augurandomi che possa tornare a regalarmi nuove emozioni. 

E, negli ultimi tempi, mi sono affidata spesso a un nutrito gruppo di autori italiani contemporanei che, finora, non mi hanno mai deluso (o, se è successo, solo in minima parte).

Ovviamente, parlare degli scrittori e del loro stile di narrazione sarà la scusa per potervi suggerire qualche buon titolo per le vacanze.

scrittori italiani contemporanei

Niccolò Ammaniti

A proposito di Premio Strega, il mio elenco di scrittori italiani moderni comincia con Niccolò Ammaniti, che nel 2007 vinse il prestigioso riconoscimento. Il libro che se lo aggiudicò, a dire il vero, è anche il mio preferito tra i tanti pubblicati dall’autore romano: Come Dio comanda

Se ricordate, di Ammaniti vi avevo già dato un suggerimento nel post sulle storie da portare in viaggio con voi: si trattava di Io e te. Un romanzo dolcissimo e amaro al tempo stesso, sul rapporto complicato e improvvisamente ravvicinato che unisce un fratello e una sorella, che in pratica non si conoscono. Bambini e ragazzi compaiono spesso come i personaggi preferiti nella narrativa dell’autore; è attraverso i loro occhi che viene filtrato il mondo spesso assurdo degli adulti. Ai due titoli che ho già segnalato aggiungo Io non ho paura, probabilmente il libro che più di tutti ha reso celebre Ammaniti, e Ti prendo e ti porto via.

Marco Balzano

Resto qui è stato uno dei pochissimi titoli (ma forse l’unico), per il quale ho davvero avvertito l’urgenza di spendere qualche parola sui social, subito dopo averlo finito. E non perché non ci siano altri titoli che nella mia carriera di lettrice mi hanno colpito, ma perché questo lo ha fatto in modo particolare. Ho pianto svariate volte leggendolo, ogni pagina è un coltello che si gira e si rigira nel cuore.
Finora, di Balzano non ho letto altro. Quella di Resto qui è la storia di una famiglia, ma anche di un popolo e di un territorio. È una storia ingiusta, come chiunque la legga sarà portato a pensare, e allo stesso tempo necessaria. Vengono descritti personaggi determinati, anche testardi se vogliamo, e vicende forti, ma con una sensibilità, un garbo e una delicatezza tali da commuovere, appunto, a più riprese. Sembra quasi un tocco femminile quello di chi ha battuto le dita sulla tastiera; e invece, sono le dita di un uomo. Che ha raccontato qualcosa di immenso.

Stefano Benni

Un vero mostro sacro nel novero degli scrittori italiani contemporanei. Ho letto tantissimo di Stefano Benni ma, devo essere sincera, le mie preferite rimarranno sempre alcune delle storie che l’autore bolognese ha pubblicato fino ai primissimi anni Duemila. Ho adorato infatti Achille Pie’ veloce, La compagnia dei Celestini e Saltatempo, ma i titoli che ho letto sono molti di più. Nel tempo, credo che Benni abbia un po’ progressivamente abbandonato i suoi toni più satirici (ai quali rimango follemente legata) per farsi più riflessivo o forse più disincantato. Sicuramente più poetico.
Mi raccomando, leggete i tre titoli che ho citato: specie tra le pagine rocambolesche de La compagnia dei Celestini troverete alcune “divertenti” assonanze con una determinata pagina della storia italiana. La penna di Benni desidera infatti far divertire ma anche far riflettere.

Non ci metterete molto a scoprire che l’altro punto forte dei suoi romanzi, oltre all’ironia, sono i personaggi, da quelli più plausibili a quelli del tutto incredibili.

scrittori italiani moderni

Cristina Comencini

A Cristina Comencini dedicherei un monumento. E non solo per le pagine straordinarie che ha regalato ai suoi lettori, ma anche per i film che ha portato sul grande schermo (alcuni dei quali tratti proprio dai suoi romanzi). Ecco, per me, nel panorama della narrativa italiana contemporanea, Cristina Comencini è un’autrice davvero imprescindibile, quella che non delude praticamente mai. Le sue sono storie complesse, raccontate attraverso una narrazione avvolgente che mette il lettore seduto in poltrona e non lo libera più fin quando non raggiunge l’ultima pagina.

Il cappotto del turco (che tratta un rapporto a me molto caro, quello tra sorelle), La bestia nel cuore (da cui è stato tratto l’omonimo film con una stupenda Giovanna Mezzogiorno), Voi non la conoscete, Quando la notte, Essere vivi, Due partite e L’altra donna sono i titoli con i quali vi suggerisco di cominciare il vostro viaggio nell’universo letterario di questa autrice meravigliosa. Il prossimo che leggerò io, invece, sarà Da soli.

Andrea De Carlo

Se c’è uno scrittore italiano contemporaneo che ho sempre tenuto d’occhio quello è Andrea De Carlo. Merito anche della mia mamma, che nella libreria del soggiorno aveva accumulato tutti i suoi primi romanzi. Io ho pensato solo ad aggiungere i titoli pubblicati negli ultimi anni. Per cui, di De Carlo ho letto tantissimo, non tutto, ma tanto. E devo dire che sono più affezionata proprio alle sue storie più vecchie (cioè quelle collezionate dalla mia mamma) che alle opere più recenti.
L’ho sempre cercato, però, in nome di quel legame che a volte sento per lo stile narrativo di un autore. Quello che usa De Carlo è un tono spesso disincantato, ironico, lucido e razionale. I suoi personaggi sono tra noi, a volte rappresentano il nostro meglio, altre volte il peggio. Chiunque potrebbe essere un suo protagonista, purché nasconda qualcosa di speciale sotto una coltre di infinita normalità.

Nel caso di lui non abbiate mai letto nulla, sappiate che il mio titolo preferito rimarrà sempre Di noi tre, una storia d’amore e amicizia lunga 30 anni.

Donatella Di Pietrantonio

Siamo tutti d’accordo nell’includere la straordinaria Donatella Di Pietrantonio tra i migliori scrittori italiani degli ultimi anni. Io ho cominciato a esserlo dopo l’ultima pagina de L’Arminuta, il titolo che forse più degli altri l’ha resa celebre e nota al grande pubblico, ma è stato Bella mia, scritto quattro anni prima (e ripubblicato nel 2018 da Einaudi) e che ho letto pochissimo tempo fa, a conquistarmi. 

Anche in questo caso, al centro della scrittura non vi sono solo le vicende, ma il vissuto interiore dei protagonisti. La trama è una storia dura, che inquadra i mesi successivi al terribile terremoto che ha devastato L’Aquila. I sentimenti narrati sono quelli di chi ha visto crollarsi il mondo sulla testa e ha visto sgretolarsi per sempre la propria casa e, soprattutto, pezzi della propria famiglia. Nel romanzo si parla della difficoltà della ricostruzione, che sia di una terra o di un’anima. Con una verità e una semplicità graffianti che non lasciano spazio a nulla che non sia dolore e potente immedesimazione.

I prossimi titoli che mi aspettano saranno Borgo Sud, finalista al Premio Strega 2021 e seguito de l’Arminuta, e Mia madre è un fiume, incentrato su un altro tema graffiante: quello della memoria, quando questa comincia lentamente a scomparire.

Elena Ferrante

Considerato l’exploit dei quattro volumi de L’amica geniale (con annesso riadattamento televisivo) è impensabile non annoverare Elena Ferrante nel gruppo di scrittrici e scrittori italiani contemporanei famosi.

I quattro volumi che raccontano la vita e l’amicizia tra Lila e Lenuccia li ho letti anche io e tutti di un fiato anche se, tra uno e l’altro, mi sono presa qualche pausa. Non per stanchezza, sia chiaro, ma per avere il tempo di interiorizzare quella catena appassionante di vicende e umanità. Se non lo avete ancora fatto, sappiate che quando inizierete a sfogliare L’amica geniale, la storia prenderà vita davanti ai vostri occhi in maniera talmente nitida da sembrare un film. Che poi è la cosa più bella che possa succedere quando si legge, assieme alla commozione. Il merito va alla narrazione della Ferrante, in grado di trasportare chiunque al cospetto dei suoi personaggi e di creare dei personaggi talmente autentici da poterli quasi toccare. Io vi invito a scoprirla anche al di là del suo successo letterario più grande, ad esempio tra le pagine dell’Amore molesto, scritto nel 1992 e pubblicato da E/O.

La sua prossima opera che leggerò? Senza dubbio I giorni dell’abbandono, dal quale è stato tratto il film diretto da Roberto Faenza.

Chiara Gamberale

Una voce piuttosto giovane nel panorama delle autrici e degli autori contemporanei italiani è quella di Chiara Gamberale. Giovane ma con all’attivo numerose pubblicazioni, oltre a svariate collaborazioni radiofoniche e televisive.
Le storie narrate dalla Gamberale esplorano in primis gli infiniti meandri dell’universo femminile e, in secundis, quelli altrettanto complessi dei rapporti di coppia. Altro tema che apprezzo particolarmente, motivo per il quale leggo sempre volentieri le sue storie, è quello del cambiamento, inteso come la necessità di tirarsi fuori da una situazione troppo stretta e imparare finalmente a spiccare il volo.  

I titoli che vi suggerisco sono soprattutto due, Le luci nelle case degli altri e Per dieci minuti. In entrambe le storie farete la conoscenza di una protagonista dallo spirito delicato e forte al tempo stesso. I prossimi che leggerò e che ho già nella mia lista degli acquisti letterari sono La zona cieca e Come l’acqua in un bicchiere.

autori italiani contemporanei

Margaret Mazzantini

Un’altra penna meravigliosa e a tutto tondo. Oltre che sulla carta stampata, le storie di Margaret Mazzantini prendono infatti vita anche in teatro, al cinema e sul piccolo schermo. Non a caso, ha intrapreso alcune fortunate collaborazioni con il marito Sergio Castellitto, presente come attore o regista in molte delle sue trasposizioni.

Tra gli scrittori italiani contemporanei c’è chi ha sicuramente avuto una produzione libraria più corposa (in termini numerici); le storie della Mazzantini, però, sono indimenticabili. 

Due titoli su tutti: Non ti muovere e Venuto al mondo. Io ho amato tanto anche Mare al mattino e Nessuno si salva da solo. Storie molto diverse l’una dall’altra, ma tutte forti, a volte persino crude, vissute da personaggi che sono carnefici e vittime al tempo stesso. Una voce narrante sempre coinvolgente, profonda e mai banale, una scrittura che ti scava dentro con insistenza e con le dita, fino alle radici dell’anima.

Paolo Rumiz

Tra i migliori scrittori italiani contemporanei non potevo non inserirne uno che ha fatto del viaggio quasi una missione. Nella vita come nel modo di raccontarlo.

Paolo Rumiz è giornalista e inviato di alcuni dei più importanti quotidiani nazionali, e le sue pagine appassionate raccontano i tanti viaggi che ha compiuto per sé e per lavoro nella parte orientale dell’Europa. I Balcani rimangono una delle pietre miliari della sua esistenza: oltre ad averli ampiamente esplorati ne ha seguito e documentato le tormentate vicende, come riportato nel durissimo Maschere per un massacro. Pagine toste, ma che vi suggerisco di affrontare. La narrazione che viene fatta non è la stessa che vi sarà capitato di reperire altrove e, probabilmente, di molti fatti non siete neanche a conoscenza, come non lo ero io prima di leggere il libro.

Dalla sua Trieste, Rumiz ha intrapreso migliaia e migliaia di chilometri a piedi, in treno, in bici. Itinerari insoliti e appassionanti dei quali ha puntualmente documentato ogni tappa in opere straordinaria come È oriente e A piedi. Ma Rumiz ha scritto tanto e di più. Per me, il prossimo titolo sarà di sicuro Trans Europa Express.

Se l’argomento libri vi interessa, vi suggerisco di dare un’occhiata ai miei post sulle mie librerie di Bologna preferite e sulle 10 librerie più belle del mondo.
Se invece siete più interessati ai viaggi e state programmando le prossime vacanze estive, ecco i miei consigli per organizzare un viaggio in Sicilia, l’itinerario alla scoperta delle Marche, le 9 città da visitare in Spagna, tutto quello che c’è da sapere per organizzare una vacanza a Lussino (Croazia), le tappe più belle da fare durante un on the road in Istria e i miei suggerimenti per pianificare un viaggio nel nord del Portogallo.

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