borghi d'abruzzo da visitare

Borghi d’Abruzzo, i 10 più belli da non perdere

Come ho raccontato nelle puntate precedenti, il trekking è stato uno dei leit motiv della mia vacanza abruzzese. Ma in realtà, boschi e montagne non sono stati i soli a farla da padroni, nel mio itinerario; gli altri grandi protagonisti del viaggio sono stati i borghi.
I borghi d’Abruzzo che, sfogliando guide e gallery di foto, ho accuratamente scelto prima di partire. Piccole gemme portatrici di promesse di bellezza e autenticità. E, in effetti, per come l’ho vista io, in quanto a schiettezza e genuinità, i borghi abruzzesi non si fanno battere da nessuno. Così sperduti e immersi nel manto di colline (o di monti) che puntualmente li avvolge, questi mondi antichi e straordinari risaltano nel repertorio dei borghi italiani, quasi come fossero più borghi di altri. Specie nel loro rapporto con ciò che li circonda. Non si può infatti dire che siano semplicemente “arroccati” (espressione ormai abusata per definire qualsiasi località che si trovi nei pressi di una vetta); i borghi dell’Abruzzo sono avvolti totalmente nella natura traboccante della regione. Sono parte integrante di un paesaggio che sembra quasi volerli divorare per proteggerli. O isolarli da tutto il resto.
Questo per dire che, in Abruzzo, ogni sguardo dal finestrino rivolto verso una valle, il crinale di una montagna o verso il profilo di un altopiano cattura un quadro. E i borghi, piccoli e solitari, spesso costruiti su più livelli come fossero su una scala, sembrano esser stati messi lì apposta per spezzare la continuità incessante della natura.  

10 borghi da visitare in Abruzzo

I borghi, più delle città. Questo mi premeva nella costruzione del mio itinerario abruzzese.
La cosa bella è che alla fine, come presto vi dirò, ho avuto sia gli uni che le altre.
Quando verrete in Abruzzo, oltre alle potenti scarpinate nei boschi, dedicatevi anche ai borghi. Compresi quelli meno noti, o che non avevate programmato. Nel caso non lo aveste ancora capito, ne varrà decisamente la pena. Ognuno di loro troverà il modo di sorprendervi. Per me è stato così, come sto per raccontarvi.
Ecco i borghi d’Abruzzo che ho avuto la fortuna di incrociare sul mio cammino.

Santo Stefano di Sessanio

Non è di certo tra i meno noti. Santo Stefano di Sessanio figura infatti tra i borghi medievali d’Abruzzo più frequentati e ambiti dai turisti, specie per la stretta vicinanza con una delle località culto della regione, Rocca Calascio. Proprio dal paesino partono infatti i sentieri per raggiungere il castello di Ladyhawke, così come i percorsi che conducono alla meraviglia di Campo Imperatore.
Chiaramente, non è solo grazie alla posizione strategica all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso se Santo Stefano di Sessanio rientra tra i borghi più belli d’Abruzzo. Il merito va anche all’architettura che appare quasi intatta, alla fierezza con la quale la trecentesca Torre Medicea svetta verso l’alto, alle strade vivaci e animate da botteghe e trattorie in cui assaggiare le specialità del territorio, alle porticine di legno dietro le quali si aprono abitazioni antichissime. E poi certo, è impossibile non fare riferimento al panorama grandioso sul quale il centro del paese si affaccia come su un balcone.
Vi avverto, non sarete i soli a voler visitare il borgo. Se potete, provate quindi a raggiungerlo a un orario insolito.

Pacentro

Tra tutti i borghi che ho visitato in Abruzzo, Pacentro è uno di quelli che mi è piaciuto di più. È una questione di pelle. O forse di vissuto, chi lo sa. Tra le tante mete del viaggio, è stata quella in cui ho avvertito più fortemente di essere al sud. Saranno state le luminarie pronte per la festa del paese, o la sediolina di legno consumato lasciata sull’uscio di casa. O il silenzio dell’ora di pranzo, spezzato solo dal rumore di pentole e stoviglie che si udiva dalle finestre.
Piazza del Popolo, sulla quale sfociano i vicoli del borgo antico, è uno dei principali luoghi di ritrovo. Seduta al tavolo della trattoria che si trova proprio a fianco della bella Chiesa della Madonna di Loreto, ho assaggiato la mia prima mozzarella arrostita. Nella stessa piazza troverete il punto informazioni Zip-Line, per prenotare il vostro Volo dell’Angelo sullo splendore della Maiella.

Pescocostanzo

Molti di voi avranno sicuramente sentito nominare Pescocostanzo tra i borghi d’Abruzzo più meritevoli di una visita. E se non ne avrete mai sentito il nome vi sarà però almeno caduto l’occhio sulle tante immagini che lo ritraggono come un piccolo presepe circondato dalla neve. Anche per questo avevo aspettative molto alte, ma che sono state ampiamente soddisfatte. Ad agosto, per ovvi motivi, non vi era la neve a coprire questo piccolo borgo alto circa 1.400 metri e distante neanche 40 km dal confine con il Molise. Ma ho trovato la vivacità tipica di una domenica pomeriggio, con le piazze chiassose e le gelaterie piene. Balconi e davanzali tutti magicamente fioriti e brillanti di colore. Un passeggio continuo nella strada principale che porta al cuore del quartiere più antico. Il borgo sembrava addobbato apposta per accogliere i suoi visitatori.
Pescocostanzo è un luogo di villeggiatura invernale. Qui ha sede uno dei comprensori sciistici più importanti della regione e il forte legame con l’inverno è visibile non appena si entra nel territorio comunale: hotel, residenze e appartamenti alle porte del paese mettono fieramente in bella mostra lo stile montanaro delle baite e del legno. Tutt’altra storia rispetto all’eleganza e ai colori delicati dei palazzi del centro.
Qui vedrete un borgo più turistico di altri. Ma vi assicuro che c’è solo da innamorarsi.

Castel del Monte

Quando visiterete Rocca Calascio ricordatevi che tra i borghi da vedere in Abruzzo vi è Castel del Monte, che, con i suoi 1.350 metri di altitudine, è praticamente immerso nello scenario lunare di Campo Imperatore e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un altro piccolo presepe di pietra, valorizzato da uno dei paesaggi più belli che la regione ha da offrire. Per ammirarlo, raggiungete la piazza della Chiesa della Madonna del Suffragio, spalancate lo sguardo e lanciatelo lontano. Dopo aver visitato la chiesa, addentratevi tra le stradine che percorrono il cuore storico del borgo fino alla Chiesa di San Marco Evangelista, un altro degli edifici di culto più importanti e di pregio che vedrete nel paesino. Sappiate che nello stesso punto si apre il villaggio del Ricetto, ossia la parte più antica di Castel del Monte.

borghi d'abruzzo Castel Del Monte

Navelli

Tra i borghi d’Abruzzo, per me Navelli merita una menzione speciale.
Abbiamo avuto la fortuna di visitarlo in compagnia di una guida in gamba e preparatissima, cosa che ha valorizzato particolarmente la giornata. Pertanto, il consiglio che vi rivolgo è quello di prendere contatto con la pro-loco e chiedere supporto per l’organizzazione della visita. Ne vale la pena, e non solo perché alla maggior parte dei siti si accede solo se accompagnati, ma anche per conoscere una storia che difficilmente si avrebbe modo di approfondire altrimenti.
Navelli ha origine medievale e secoli fa era ben noto sul territorio per la sua forte vocazione commerciale. Lo zafferano era ed è ancora il prodotto di punta del borgo (anche se non è l’unico).
Accettate un altro consiglio: lasciate l’auto nei pressi di Piazza San Pelino e, da lì, salite nel borgo antico. Il centro storico di Navelli, oggi, è quasi totalmente disabitato. Lo è dal secondo dopoguerra. Eppure, passo dopo passo, non farete fatica a scorgere, sotto i segni del tempo e dell’abbandono, le tracce di quella che un tempo doveva essere una bellezza prorompente e inaudita. Qualcuno proveniente dall’estero e dalle altre regioni italiane è giunto fin qui per acquistare e ristrutturare le vecchie abitazioni, con l’intento di ricavarne strutture di accoglienza per turisti. Ma la popolazione attuale risiede quasi interamente nel quartiere nuovo, nella parte bassa del paese.
In compagnia della nostra guida, abbiamo visitato Palazzo De Roccis, che tra le sue stanze luminose nasconde pavimenti di mosaico e affreschi di pregio. Un tempo residenza nobiliare, l’edificio oggi viene impiegato principalmente come spazio espositivo.
Ci siamo poi diretti alla piccola Chiesa di San Girolamo, recentemente restaurata dopo i danni causati del terremoto del 2009, e costruita proprio accanto a quello che un tempo era l’ospedale dei pellegrini. La chiesetta mostra ancora alcuni affreschi risalenti all’epoca tardo rinascimentale, come quello che ho fotografato e che raffigura Santa Lucia.
Dopo aver ripreso l’auto ci siamo diretti fuori dal centro, verso la chiesa più antica di Navelli: Santa Maria in Cerulis. Altro luogo che senza la nostra guida non avremmo avuto modo di visitare. Qui, a ridosso del cimitero cittadino, e dove in passato sorgeva un tempio dedicato alla Dea Cerere, oggi si ammira un vero capolavoro. Nel corso dei secoli, la chiesa è stata più volte ampliata e ristrutturata. Di recente, è stata restituita alla sua città poco prima dello scoppio della pandemia, cosa che però ha fatto sì che l’edificio rimanesse per lo più chiuso al pubblico.
Sebbene sia avvolto da un’aura di grandezza perfettamente tangibile, l’interno della chiesa appare quasi come un deserto. Eppure, Santa Maria in Cerulis conserva la memoria di tutti gli interventi di restauro e dei grandi cambiamenti che l’hanno investita nel corso dei secoli. Un esempio su tutti è il ciclo di affreschi originali ancora visibili sulle pareti di un piccolo vano secondario, tra i pochi elementi che il tempo e la mano dell’uomo non sono riusciti a celare. 

borghi da vedere in Abruzzo
borghi in abruzzo

Aielli

Il coloratissimo borgo di Aielli è una celebrità tra le destinazioni abruzzesi. La sua peculiarità risiede nelle decine di murales che ne decorano strade, palazzi e piazze. Il merito va al progetto Borgo Universo, che ha fatto del paesino una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, nell’ottica di una riqualificazione urbana. L’arte, da grande protagonista, viene inoltre celebrata ogni estate: ad Aielli, si svolge infatti il Festival di Borgo Universo. Il paese si trasforma così in una fucina creativa che attira artisti e performer di tutto il mondo. Tra gli street artists più noti che hanno lasciato la loro impronta sui muri del borgo vi sono Millo, Okuda e Zamoc.
Le opere sono tutte ben segnalate e facilmente raggiungibili e fotografabili. I ragazzi di Borgo Universo saranno ben felici di fornirvi la mappa e tutte le informazioni del caso. Lo staff organizza inoltre tour guidati del borgo e della sua arte.
Anche Aielli mi ha sorpreso. E lo ha fatto ben al di là dei suoi murales, che erano stati il motivo principale della mia curiosità. Quindi non fermatevi alle storie disegnate sui muri, ma osservate per bene anche i vicoli, le case, i cortili minuscoli. Scoprirete un borgo bellissimo già di per sé.

borghi d'abruzzo, Aielli
Visitare Aielli in Abruzzo

Castrovalva

Ecco cosa intendevo quando ho scritto che i borghi abruzzesi riservano delle piccole sorprese a chi li scopre. Giungiamo così a Castrovalva, nel basso Abruzzo, piccola frazione di Anversa degli Abruzzi poco distante dal lago di Scanno.
In inverno, a Castrovalva, vivono poche decine di anime (forse, addirittura meno di 15). Nei mesi estivi e nel periodo di Natale, il numero degli abitanti aumenta con i villeggianti. È un paese di seconde case; le famiglie abruzzesi vengono qui a trascorrere le ferie dandosi il cambio, di settimana in settimana, con gli altri famigliari con i quali condividono la proprietà. Ho afferrato tutto questo sentendo un paio di persone chiacchierare. Le ho viste salutarsi e riempire le auto con le valige e i soliti bagagli di chi sta per chiudere la casa delle vacanze.
Castrovalva è un paese solitario, silenzioso, nascosto. Ai turisti offre un bar che fa anche da mini market, un paio di chiese e pochissimo altro. Probabilmente, in questo Abruzzo dall’aspetto genuino approda solo chi compie il cammino dalle Gole del Sagittario, come abbiamo fatto noi. Ed è stata una bellissima scoperta.

Anversa degli Abruzzi

Il motivo principale per raggiungere Anversa degli Abruzzi si lega alla sua vicinanza con la Riserva WWF delle Gole del Sagittario: i sentieri che attraversano il sito naturalistico partono tutti dal paesino.
Non a caso, tra i borghi d’Abruzzo, Anversa è uno di quelli che offrono i panorami più belli. Lo si capisce immediatamente già da lontano, quando dall’auto lo si scorge circondato dal verde intenso della sua valle.
La vita di Anversa si svolge principalmente intorno alla piccola piazza della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Proseguendo oltre nel centro del paese si incontra la Chiesa di San Marcello, della quale si ammira il bel portale in stile gotico.

Capestrano

Se visiterete la valle del Tirino, o parteciperete a un’escursione in canoa come abbiamo fatto noi, fate un salto a Capestrano, altro bel borgo del Parco Nazionale del Gran Sasso. Qui potrete, appunto, prendere parte a un’avventura in canoa lungo il Tirino e seguire a piedi i numerosi sentieri e dedicarvi al Nordic Walking. Oppure, fare un’immersione nel lago di Capodacqua alla ricerca dei mulini sommersi. O, ancora, visitare il Castello Piccolomini (nel centro del paese) e la Chiesa di San Pietro ad Oratorium, famosa per il mistero del Quadrato Magico, in compagnia delle guide della pro-loco. Una delle cose più belle del borgo di Capestrano è l’appartenenza a un territorio che ben si presta alla vita e alle attività all’aria aperta, gestito sapientemente a misura di turista.

Celano

L’ultimo dei borghi d’Abruzzo di cui vi parlo è un pochino diverso dagli altri. Forse perché somiglia più a un paesino che non a un borgo. E ciononostante, a me Celano è piaciuto molto.
Siamo a 850 metri d’altezza, con le cime che, come spesso accade da queste parti, ci sorvegliano guardandoci dall’alto. La provincia è ancora quella dell’Aquila, la scenografia naturale è gentilmente offerta dal Parco Nazionale del Sirente – Velino. Siamo poco distanti dal paradiso della street art di Aielli e dal sito archeologico di Alba Fucens.
Celano, come dicevo, conserva la sua parte storica, ossia il borgo che si sviluppa attorno al Castello come una piccola ragnatela di vicoli e stradine in salita. A tutto questo, si affianca il paese nuovo (e ricostruito), con i clacson delle auto e i bar che si riempiono con l’avvicinarsi dell’ora di pranzo. Ma il contrasto tra queste due anime non disturba, anzi.
Il Castello Piccolomini, che domina il borgo grazie alla sua posizione sopraelevata, è stato in parte distrutto dal terremoto del 1915 e in seguito ricostruito. Al suo interno ospita il Museo di Arte Sacra della Marsica.

borghi d'abruzzo, Celano

Agli appassionati di borghi storici e piccole città consiglio la lettura dei miei post sui borghi più belli dell’Emilia-Romagna, sui borghi da visitare in Sicilia e su quelli da vedere nel sud delle Marche. Se cercate idee per le prossime gite fuori porta date un’occhiata ai suggerimenti su cosa vedere vicino Milano, cosa vedere nei dintorni di Bologna, le 27 cittadine italiane da visitare in un giorno e dove andare per trascorrere un weekend romantico.

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