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Provenza, cosa vedere: un itinerario da sogno

La Provenza è uno di quei luoghi che sembrano non cambiare mai. Tante sono le cose da vedere in questa regione stupenda del sud della Francia, tra angoli caratteristici, borghi medievali, villaggi arroccati tra le colline e campi di lavanda, dove sembra di camminare in un dipinto. Al primo sguardo basta poco per capire come mai grandi pittori come Van Gogh, Monet e Renoir scelsero proprio queste località come rifugioda cui trarre ispirazione per i propri capolavori. La Provenza vanta un territorio piuttosto vasto e sono tante le mete da raggiungere durante un viaggio, dai campi di lavanda e le Gole del Verdon, ai borghi provenzali nel Luberon per poi scendere verso il mare, verso quel lembo di Francia accarezzato dal vento, tra sole e cielo azzurro. 
Qui di seguito, vi propongo il mio itinerario preferito, con i miei suggerimenti personali su cosa vedere in Provenza per avere questa regione scolpita nel cuore per sempre. 

Provenza, cosa vedere: i luoghi più belli

Un itinerario in Provenza vi porterà alla scoperta di luoghi suggestivi, macinando chilometri in auto alla scoperta di città, piccoli villaggi e in estate, nei mesi di giugno e luglio, vi ritroverete tra campi di lavanda in fiore avvolti da un profumo dolce e inconfondibile e immersi in panorami meravigliosi. 
Per organizzare al meglio un viaggio in auto in Provenza, è bene come sempre definire il tempo che avete a disposizione, così da valutare cosa vedere e in quanti giorni; l’ideale è avere almeno una settimana di tempo per visitare il più possibile.

Marsiglia

Se per voi la Provenza è troppo lontana da raggiungere in auto, allora Marsiglia è l’aeroporto ideale dove atterrare per noleggiare poi il vostro mezzo e partire alla scoperta dei luoghi più belli della Provenza. In questo caso però, dedicate almeno un paio di giorni alla città portuale francese.
Iniziate la vostra visita proprio dalla zona del vecchio porto di Marsiglia, che si sviluppa nel vivace porto turistico odierno tra ristoranti e caffè sul lungomare. Una passeggiata nel colorato quartiere Le Panier e una visita all’immancabile Cattedrale de la Major, e ovviamente, cedete alla tentazione di acquistare un souvenir: il più classico dei saponi di Marsiglia, scelto magari tra le tantissime proposte variopinte disponibili al mercatino.

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Arles

Una passeggiata lungo il fiume Rodano per ammirare la meravigliosa cittadina di Arles, fondata dai romani, che ben conserva tutta la sua storia, a partire dall’Anfiteatro Romano, un luogo davvero scenografico. Una tappa immancabile tra i consigli su cosa vedere in Provenza, una splendida località brulicante di vita, nonché un buon punto di partenza per esplorare la regione, ma anche la vicina Camargue. Per immergervi completamente nella storia della città, visitate il Museo di Arles e poi semplicemente perdetevi tra le strade della cittadina tanto amata da Van Gogh, che qui dipinse alcune delle sue opere più famose come I girasoliLa sedia e Il café la nuit.

Avignone

Tra i luoghi da visitare in ProvenzaAvignone è un’altra cittadina che merita di essere inserita nel vostro itinerario di viaggio. Chiamata la “città dei Papi’, Avignone fu infatti sede dei Papi cattolici nel 1300, ed è proprio l’imponente Palazzo dei Papi a testimoniare la storia della città. 
Ricca di arte e cultura, numerosi i musei da visitare, Avignone è spesso considerata un po’ la “capitale” della Provenza, e tra le tante cose da vedere, dedicate un paio d’ore alla visita del mercato coperto di Les Halles, che, assieme agli altri coloratissimi mercati, rappresenta un tratto distintivo di questa splendida regione della Francia.

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Aix-en-Provence

Aix-en-Provence è una vera chicca, ottimo punto di partenza per un itinerario alla scoperta della Provenza, è una cittadina che merita assolutamente una visita, almeno di un paio di giorni. Chiamata la città delle fontane, Aix-en-Provence profuma di lavanda, di saponette colorate che troverete nel mercato provenzale, di bistrot e piazze piene di gente, ed anche qui non manca la testimonianza di un grande pittore francese, Cézanne, ed è possibile visitare quello che fu il suo atelier creativo e casa. Aix-en-Provence si visita piacevolmente a piedi, passeggiando tra il Cours Mirabeau e le vie caratteristiche della città.

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Gole del Verdon

Potrei definirle spettacolari, e di fatto lo sono. Tra le cose da vedere in Provenza, le Gole del Verdon sono a mio avviso imperdibili soprattutto per lo spettacolo scenografico che si aprirà ai vostri occhi. Un canyon tra i più grandi d’Europa, dove scorre un fiume color smeraldo in uno scenario davvero pazzesco, tra pareti di rocce alte fino a 1500 metri che si tuffano in acque cosi limpide. Luogo amato da chi pratica sport acquatici, dai più intrepidi che qui si lanciano con il bungee jumping, o semplicemente per chi ama il contatto con la natura. Prendetevi del tempo per percorrere l’itinerario tutto curve con lentezza, sostate per scattare fotografie, ma se avete tempo a disposizione fermatevi in zona almeno una notte cosi da raggiungere Il lago di Sainte-Croix visitare i paesini di Bauduen, grazioso villaggio dove ci sono anche diversi camping dove dormire, e poi Sainte-Croix de Verdon.

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Abbazia di Sénanque 

L’Abbazia di Sénanque sembra un po’ il luogo simbolo della regione, perché è presente in tutte le guide su cosa vedere in Provenza ed è uno dei luoghi più visitati e fotografati. Scenografica durante il periodo della lavanda in fiore, proprio perché davanti alla sua costruzione si aprono distese di campi di lavanda, ma è luogo da inserire nel vostro itinerario in Provenza anche in altra stagione. Fondata nel 1148 dai Fratelli Cistercensi, qui silenzio e pace regnano sovrani. Concedetevi un po’ tempo nello shop che trovate al suo interno, dove acquistare souvenir provenzali, ottimo vino francese e gustose marmellate. Se invece volete immortale in una fotografia l’Abbazia e i campi di lavanda che la circondano, cercate di arrivate al mattino presto e armatevi di tanta pazienza.

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Gordes

Tappa imperdibile tra le cose da fare e vedere in ProvenzaGordes è un vero gioiello che seduce prima ancora di entrare nel borgo e visitarlo. La strada panoramica che conduce a Gordes vi porterà piano piano verso il villaggio, ma è inevitabile sostare per ammirare il panorama che appare davanti agli occhi. Il piccolo borgo arroccato sulla collina, nel cuore della Provenza, è davvero magnifico. Una manciata di strade, di piccole case caratteristiche, qualche café dove trovare ristoro, Gordes sembra davvero uscita da un dipinto ad olio. Così bella che ha sedotto anche Hollywood, perché è qui che sono state girate alcune scene del film Un’ottima annata con Russel Crowe. Visitate il Castello-fortezza, e poi sedetevi in un bar a sorseggiare una bibita fresca o un pastis, perché il vero segreto per ammirare al meglio la Provenza, a mio avviso, è la lentezza, necessaria per assaporare questi luoghi. Gordes è forse la meta più gettonata in un tour in Provenza, quindi contate di arrivare al mattino molto presto per trovare parcheggio, anche se di fatto all’ora del tramonto è molto suggestiva.

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Orange

A differenza dei piccoli villaggi caratteristici della Provenza, come Lourmarin o Gordes, Orange è una cittadina provenzale più grande, non lontana da Avignone e come lei conserva numerose testimonianze romane. L’Arco di Trionfo e il Teatro Antico sono i due monumenti principali della città, tra l’atro Patrimonio UNESCO, che ne decretano la bellezza.
Dedicate ad Orange la visita di una mezza giornata, magari prima di rientrare ad Avignone, e poi proseguire verso i borghi provenzali nel Luberon.

Les-Baux-de-Provence 

A sud di Avignone si trova questo minuscolo borgo che a mala pena raggiunge i 1000 abitanti. Les-Baux-de-Provence è considerato tra i luoghi più suggestivi di una guida su cosa vedere in Provenza, soprattutto se capitate da queste parti in periodi di bassa stagione dove verrete avvolti da quiete e silenzio. Arroccato su una rupe di roccia bianca, il villaggio merita un giro lento tra le sue poche vie, una visita alla chiesa di Saint-Vincent e alle mura del castello di cui non rimane molto.

Saint-Remy-de-Provence

Altro luogo da visitare in Provenza, è la cittadina di Saint-Remy-de-Provence famosa perché qui nacque Nostradamus, ma non solo. A pochi minuti dal centro del borgo, si trova il Monastero di Saint-Paul-de-Mausole, la casa di cura dove visse per qualche anno Van Gogh che qui dipinse alcuni dei suoi capolavori. La minuscola stanza in cui era confinato l’artista, è tutt’ora visitabile, ed è davvero una tappa a mio avviso molto interessante. Saint-Remy-de-Provence è una piccola cittadina davvero graziosa, tra negozi tipici, strette vie e casette dai toni del crema e del bianco. Non manca il classico mercatino provenzale e tra i musei della città, molto carino è il Museo degli Aromi dove si può curiosare tra i segreti dell’antica arte della creazione dei profumi.

Salon-de-Provence

Da Saint-Remy-de-Provence, dove nacque, Nostradamus visse poi la sua vita proprio qui a Salon-de-Provence, dove tra le cose da visita in città, c’è proprio la sua casa. Dedicate del tempo alla Porta de l’Horologe, nel cuore della cittadina, e al castello/museo dell-Empéri. Per chi, come me, è invece amante dei profumi, potete visitare il Saponificio Marius Fabre. Si respira di più l’atmosfera delle cittadine del sud della Francia qui a Salon-de-Provence e ci si allontana un po’ dai borghi tipici provenzali, quindi a mio avviso potete dedicarle una giornata mentre siete di passaggio per la vostra prossima meta.

Campi di lavanda di Valensole

I campi di lavanda sono i protagonisti di un viaggio in Provenza e sicuramente tra i luoghi più noti da ammirare in tutto il loro splendore. A seconda della stagionalità e del clima, non è facile definire sulla carta sino a quando i campi sono in fiore prima della raccolta, pertanto il mio consiglio è quello di rivolgervi agli Enti del Turismo locali per avere informazioni più precise, e visitare questa regione della Provenza entro il mese di luglio così da ammirare i campi in fiore. L’atmosfera è suggestiva, passeggiare tra i filari della lavanda, magari al tramonto, respirando quel delizioso profumo per poi concedervi un po’ di relax nel piccolo borgo di Valensole o nella vicina e caratteristica Manosque.
Va ribadito che nei mesi estivi la zona di Valensole è davvero trafficata e piena di turisti, quindi organizzate al meglio la vostra visita e considerate traffico e difficoltà ne
l parcheggiare vicino ai campi di lavanda più gettonati.

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Isle-sur-la-Sorgue 

Tra i borghi da visitare in ProvenzaIsle-sur-la-Sorgue è una tra le cittadine più grandi rispetto alle vicine Saignon e Roussillon, e merita una visita se, come me, siete appassionati di mercatini dell’antiquariato, altra tipicità francese che adoro.
La cittadina infatti è un vero e proprio mercato brocante all’aperto dove curiosare tra bancarelle e negozi dell’antiquariato colmi di mobili antichi, oggetti curiosi, arredo e accessori per la casa. Il tutto si snoda lungo i canali che attraversano il centro e che lo rendono cosi caratteristico. Non manca il classico mercato provenzale la domenica, mentre la prima domenica di agosto si tiene un delizioso mercatino sull’acqua, le marchè flottant, dove i prodotti locali vengono trasportati e venduti su delle barchette che ricordano un pochino le gondole.

Roussillon

Roussilon verrete avvolti dai toni dell’ocra e dell’arancione in un panorama davvero incredibile. Roussillon è infatti nota per il “Sentiero dell’Ocra” un vero e proprio canyon di terra rossa a due passi dal borgo. Se vi chiedete cosa fare in Provenza potreste intraprendere questo percorso a piedi immerso nei toni del rosso, giallo e arancione delle rocce e della terra, lungo i sentieri della valle delle Fate e le falesie dei Giganti. Ritornando nel cuore di Roussillon, verrete circondati da casette dai toni rossastri, piccole vie tra bar e gallerie d’arte che sembrano davvero condurre in un dipinto e all’ora del tramonto qui tutto è ancora più bello. Piccolo consiglio pratico: portate con voi scarpe comode, preferibilmente non bianche perché si sporcheranno molto di terra rossa, munitevi di zainetto con acqua e magari pranzo al sacco perché l’offerta gastronomica non è molta.

Saintes-Maries-de-la-Mer

Dalla lavanda della Provenza, ci si sposta in direzione Camargue per ammirare Saint-Maries-de-la-Mer, spesso inserita in un itinerario provenzale per la sua vicinanza e soprattutto per la sua meraviglia. La particolarità di questa terra è la sua anima gipsy e la colorata festa popolare dei gitani che si tiene ogni anno a maggio tra colori, musica e danze tipiche per una ricorrenza tutta da vivere.  Con le sue case bianche che risplendono al sole, le spiagge dove non mancano i cavalli che corrono liberi, Sainte-Maries-de-la-Mer è una bellissima cartolina che può concludere il vostro viaggio in Provenza.

Quando andare in Provenza e come muoversi

Dopo i consigli su cosa vedere in Provenza, ecco qualche info pratica.
Sul quando andare in Provenza, tutto dipende da cosa volete visitare e se i campi di lavanda sono per voi una tappa fondamentale; in questo caso il periodo migliore sono i mesi estivi da giugno a inizio agosto.Se invece la Provenza sono per voi i piccoli borghi caratteristici da visitare, cosi come le città che ho citato in questo post, sia la primavera che l’inizio dell’autunno sono i periodi migliori, proprio perché eviterete il gran caos che si genera in estate e le alte temperature spesso molto afose. Per quanto riguarda gli spostamenti, serve tassativamente l’auto perché non ci sono altri collegamenti tra i vari villaggi e le città, a meno che non vogliate valutare i classici tour di gruppo in pullman. Se non avete modo di raggiungere la Provenza in auto, prendete come riferimento l’aeroporto di Marsiglia per il vostro volo aereo e da lì noleggiate un’auto.

Il mio consiglio è quello di pensare il viaggio come un on the road, spostandovi tra i luoghi più belli da visitare, evitando di fare base in un’unica città. La bellezza della Provenza è anche nei luoghi in cui potete pernottare, dalle tipiche case di campagna trasformate in splendide dimore di charme, a curate chambre d’hotes, ideali dove dormire anche solo per una notte immersi nella natura e circondati dal vociare delle cicale.

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Vi lascio ancora un paio di idee per i viaggi perfetti da organizzare in questo periodo: date un’occhiata alle mie guide sul Portogallo del nordsull’on the road in Andalusia, sulle località imperdibili delle Langhe e sui posti più carini da visitare in Istria.
Se invece cercate ispirazione per un break in città, vi segnalo i miei articoli su cosa vedere a Lisbona, Valencia, Bilbao, Atene, Roma, Firenze e Trieste.

Articolo di Monica Sauna

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