Bali, cosa vedere: piccola guida per un viaggio nell’isola indonesiana
Cosa vedere a Bali, in Indonesia, nell’Isola degli Dei o come preferisco chiamarla io, nella “terra dei sorrisi”? Bali è stata una piacevole scoperta, ancora di più perché per me si è trattato del mio viaggio di nozze, unito ad una visita alla metropoli di Singapore. È bene precisare che Bali è grande e cosa vedere dipende molto dal tempo che si ha disposizione, per questo consiglio minimo dodici giorni di permanenza solo per Bali, abbinando in più un soggiorno alle vicine isole Gili.
Per scoprire Bali in tutta la sua bellezza bisogna immergersi nella sua cultura, nelle sue tradizioni, nei suoi profumi e nei suoi sapori, anche se non è semplice perché da tempo ormai alcune aree sono davvero molto occidentalizzate e non mancano locali glamour e beach club che pare di essere a Miami. Ma se si va oltre a questo aspetto, Bali sa davvero regalare la sua magia.

Bali, cosa vedere nell’isola dai mille volti
Tra i suggerimenti su cosa vedere a Bali vi sono senza dubbio i suoi templi più belli, anche se non è semplice selezionare quali, visto che sono numerosissimi. Dal verde brillante delle risaie, che ti catapultano in una cartolina, ai villaggi rurali dove la vita balinese scorre quasi come un tempo. Le sue spiagge, perfette per un relax al tramonto, e poi il cuore di Bali, Ubud, la vera essenza dell’isola che racchiude tutta la sua bellezza. Concedetevi un massaggio rilassante, o se amate fare snorkeling valutate un’escursione in barca, oppure fate un trekking per vedere l’alba dai vulcani di Batur o Agung (mi raccomando organizzate il tutto con agenzie locali e non in autonomia, non è cosi semplice la salita sul vulcano che non manca di regalare sorprese a volte).
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Ubud, il cuore dell’isola
Ubud è il cuore dell’isola indonesiana di Bali. Per me è il punto di partenza per esplorare l’isola dove fermarmi almeno quattro o cinque giorni, anche se sono sempre troppo pochi.
A Ubud si trovano inoltre hotel da sogno, che offrono infinity pool immerse nel verde e colazioni fluttuanti in piscina con vista sulle risaie.
Visitate il centro di Ubud, oggi caotico e confusionario, un tempo villaggio di pittori e artisti, partendo dal suo mercato colorato e dai giardini del tempio Pura Taman Saraswati, in onore del dio della conoscenza, dello studio e delle arti.
Scoprite il palazzo reale Puri Saren e dirigetevi poi alla vicina Monkey Forest, ma ricordate di tenere occhiali e cellulare in borsa perché le scimmiette che incontrerete sono davvero curiose e un po’ dispettose.
Ancora, per entrare in contatto con la storia balinese potete visitare il Museo Puri Lukisan, ma se come me preferite un’immersione nella quiete della natura, le campagne circostanti sono il luogo ideale da percorre in bicicletta o in motorino.


Quali templi visitare a Bali?
Tra le cose da vedere a Bali non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i templi più famosi da visitare. Alcuni di questi sono molto affollati, altri invece ho avuto la fortuna di visitarli quasi al tramonto, con poca presenza turistica, tra i canti e i colori tradizionali balinesi. Prima cosa importante da sapere, nei templi si entra solo avvolti nel sarong che ricopre le gambe, viene fornito all’ingresso del tempio o dal vostro driver/accompagnatore.
Vi lascio qualche accenno per comprendere meglio l’architettura dei templi di Bali: un pura è un luogo recintato nelle cui effigi, conservate nei santuari, discendono le divinità a cui i balinesi si rivolgono quotidianamente con offerte di fiori e cibo. Caratteristiche dei templi balinesi sono le candi bentar, le porte di ingresso alla corte del tempio.

Ecco i miei templi preferiti:
- Pura Taman Ayun, situato a Mengwi, simboleggia il mondo indù tra mare e monti ed è davvero scenografico, più raccolto rispetto ad altri, ma molto suggestivo.
- Il complesso templare di Besakih è forse il più imponente tempio di Bali, molto grande e piuttosto caotico, comprende oltre venti templi ed è un centro importante dell’induismo indonesiano.
- Il Pura Ulan Danu Batur è situato vicino al lago Batur ed è uno dei più importanti di Bali proprio per la vicinanza all’acqua. È sicuramente uno tra i più scenografici a mio parere.
- Il Pura Tirta Empul di Bali è noto per la sua fonte sacra dove balinesi, e turisti, si immergono per purificarsi. Impossibile visitarlo senza una marea di gente, quindi viene un po’ a mancare quella sacralità che ci si aspetta da un luogo del genere, ma se con fare rispettoso ci si sofferma a guardare il rito della purificazione, è davvero suggestivo.
- Dal cuore dell’isola si passa poi ai due templi principali che si trovano sul mare. Il primo è il tempio di Tanah Lot, la cui visita dipende dalla marea: se è bassa avete modo di avvicinarvi, altrimenti dovrete fotografarlo più da lontano. Il secondo è lo spettacolare Tempio di Uluwatu a picco sull’oceano. Qui si svolgono sovente delle celebrazioni con serate di musica e danza tradizionale.
Come accennato prima, per conoscere al meglio Bali il mio consiglio è quello di affidarsi ad una buona guida, o un driver del luogo, che saprà raccontarvi la bellezza di questi luoghi.

Le risaie di Bali
Tra le cose imperdibili da vedere a Bali, le risaie sono per me un luogo incredibile, scenografiche e iconiche vi stupiranno con quel verde brillante. Dalle risaie di Tegalalang, non lontane da Ubud, a quelle stupefacenti di Jatiluwih, le risaie balinesi sono Patrimonio Unesco. Tra le altre cose, il riso è per l’isola una fonte di guadagno importantissima, ecco il perché l’acqua e i sistemi di irrigazione sono fondamentali. Le risaie sono visitabili a piedi, nei percorsi a piedi ci si immerge nel verde e si possono ammirare i terrazzamenti che sembrano disegnati da una sapiente mano.


Le spiagge più belle da vedere da Bali alle isole Gili
Tra le prima cose che ci tengo a sottolineare quando parlo e consiglio Bali per un viaggio, è che a Bali non si va per una vacanza di mare. Non solo perché le cose da fare e vedere sono tante, ma perché di fatto l’oceano non è granché cosi come le spiagge, o meglio se si paragona ad altre isole asiatiche, per me il mare dell’isola indonesiana non è il massimo. Se si è in cerca di un mare cristallino dove fare anche immersioni, il consiglio è di dedicare almeno tre o quattro giorni alla scoperta delle isole Gili che si raggiungono a bordo di un’imbarcazione veloce dal porto di Bali.
Ma se, come ho fatto io, al termine del vostro tour alla scoperta dell’isola, volete rilassarvi al mare, la costa balinese offre diverse soluzioni dove dormire: dal villaggio di Canguu, che adoro, alla glamour Seminyak con i suoi locali alla moda, alle lunghe spiagge di Jimbaran e alla tranquilla e isolata Nusa Dua. Non cito apposta Kuta, che per me è solo caos e sinceramente non la consiglio.
Per una giornata al mare ecco alcune spiagge di Bali che vi consiglio:
- La spiaggia di Padang Padang, a cui si accede da una piccola scalinata, con sabbia dorata, acque cristalline, e il fondale sabbioso.
- Le lunghe spiagge di Jimbaran e Seminyak disseminate di beach bar, ma anche da lingue di spiaggia dove fare lunghe camminate.
- La Dreamland beach, molto gettonata dai surfisti e situata nel sud della penisola del Burkit, con un mare davvero bello anche se con onde piuttosto alte.
- Tra le spiagge più belle di Bali si citano spesso quella di Uluwatu e quella di Birgin, entrambe suggestive con acque più cristalline.
- Karma Kandara è annoverata tra le più belle dell’isola, una vera oasi tropicale circondata da uno dei resort più raffinati dell’Isola.
- Non mancano le spiagge vulcaniche da quelle di Lovina e Amed, dove in quest’ultima si può valutare di fare snorkeling.

Il nord e l’ovest di Bali: una visita alle zone più autentiche dell’isola
I miei consigli su cosa vedere a Bali proseguono verso il nord e l’ovest dell’isola, zone genuine e selvagge spesso lontane dalle rotte più turistiche anche per una mancanza di tempo. Se avete solo una decina di giorni a vostra disposizione diventa difficile visitare questa zona, ma se il vostro viaggio a Bali si protrae per più tempo, visitare il nord e la parte ovest, in quell’entroterra montagnoso e vulcanico, vi darà una visione diversa di questi luoghi. Dal Taman National Bali Barat, la riserva naturale volta a salvaguardare flora e fauna dell’isola, alle sorgenti termali di Banjar e alla zona dei laghi. Altro luogo poco turistico, è Singaraja, zona abitata da una minoranza etnica cinese dove si può ammirare il piccolo tempio cinese e le case rurali lungo il fiume Budeleng.
Escursioni da Bali, da Nusa Penida al Monte Batur
Dopo avervi segnalato cosa vedere a Bali allontaniamoci per compiere qualcuna delle escursioni più classiche. Se per raggiungere le isole Gili occorre valutare un soggiorno di almeno tre giorni, vi sono alcuni luoghi che possono essere visitati in giornata con gite che vengono organizzate direttamente in loco.
Dall’escursione a Nusa Penida, diventata ormai uno degli spot più fotografati e gettonati su Instagram, al trekking al Monte Batur che richiede impegno e una giornata a disposizione. Non distante da Nusa Penida, per chi vuole fare immersioni è ottimale un’escursione a Nusa Lembongan, anche se ormai ogni giorno un via vai di barche conduce spettatori e turisti in questi luoghi che hanno perso il loro fascino selvaggio e senza tempo.

Come spostarsi a Bali
Spostarsi a Bali è un po’ il tasto dolente del vostro viaggio, perché nei mesi più affollati vi ritroverete immersi nel traffico caotico. Inoltre, a mio avviso alcune zone non sono cosi facili da visitare a bordo di uno scooter. Personalmente ho preferito la soluzione driver locale: in auto, con un simpatico balinese di nome Ketut, abbiamo esplorato le zone interne dell’isola su una vettura comoda e dotata di aria condizionata (e vista l’umidità e le temperature di Bali vi assicuro che è un toccasana), con l’immensa fortuna di poter ascoltare le storie e racconti di chi qui è nato e vive da sempre.
Dove dormire a Bali, dagli hotel con infinity pool ai resort nelle risaie
Sul dove dormire a Bali non c’è che l’imbarazzo della scelta perché per ogni tipo di budget si possono trovare numerose soluzioni. Dai piccoli boutique hotel lungo la costa, alle spettacolari infinity pool nei resort di lusso dove immergersi in completo relax, dagli alberghi più moderni ai resort in stile tradizionale che io consiglio. Hotel immersi nelle risaie e nelle campagne di Ubud che garantiscono quiete e relax, perfetti per una luna di miele, alle camere moderne ed eleganti degli alberghi che da Seminyak a Jimbaran hanno invaso la costa.
Trovate inoltre numerosi indirizzi di case private e appartamenti sul sito di Airbnb, per un pernottamento più local, mentre nella zona di Nusa Dua, un tempo villaggio di pescatori, sorgono ora le più grandi catene alberghiere che offrono ottimi servizi a ottime tariffe.
Posti carini dove mangiare a Ubud e lungo la costa
Sul dove e cosa mangiare a Bali non basterebbe una guida perché l’offerta culinaria è vasta, molto gustosa e propone davvero di tutto.
Da ristoranti eleganti nel cuore di Seminyak, a un delizioso piatto di riso cotto nella foglia di banano aromatizzato alla citronella assaporato in un warung lungo la strada che da Ubud conduce alle risaie.
Dal piatto tipico, il Nasi Goreng, al pesce grigliato e i dolci strepitosi che ho mangiato al Merah Putih di Seminyak o al semplice piatto di pasta al pomodoro cucinato dallo chef italiano al Baracca Restaurant.
Dal cibo di strada a piatti raffinati, quest’isola meravigliosa dell’Indonesia saprà sorprendervi anche a tavola.
Vita notturna, i locali top a Bali
Per quanto io abbia amato Bali per la sensazione di relax e leggerezza che mi ha trasmesso, non posso non citare la Bali by night per chi vuole immergersi nella vita notturna che lungo la costa è davvero molto ricca. Dai beach bar, dove sorseggiare una birra al tramonto, mentre l’oceano si ritira e lascia spazio a piccoli paguri che corrono sulla sabbia, ai club e alle discoteche più gettonate. Personalmente ho preferito rimanere in spiaggia, all’ora del tramonto via le sdraio e al loro posto comode poltroncine colorate su cui sistemarsi per godere una serata di musica dal vivo, cibo, o spettacoli di danza tipica. Tra i locali notturni più noti di Bali il Finns beach a Canguu, il Potato head beach club e La Plancha a Seminyak e lo scenografico Single Fin a Uluwatu proprio a picco sul mare, locale amato dai tanti surfisti che calcano le onde in quella zona.


Consigli su cosa non fare a Bali
È la prima volta che in un racconto di viaggio su cosa fare e vedere in un luogo, inserisco anche cosa non fare a Bali, ma è una cosa a cui tengo per cui preferisco fare alcune considerazioni al riguardo. Sono numerose le escursioni che vengono proposte nella piantagione del caffè balinese, il Kopi Luak, il caffè più caro al mondo. Nulla di male nel fare una degustazione, ma ciò che non ho amato è che i piccoli animali indonesiani, dai quali si ricava questo pregiato chicco di caffè, sono rinchiusi nelle gabbie e sono vera attrazione turistica. Ecco, se potete, evitate di fare questa visita e di alimentare questo “circo”.
Rispettate il decoro e le tradizioni balinesi, come entrare nei templi indossando il sarong e in silenzio, nel caso in cui si stia svolgendo una preghiera o una celebrazione. Siate gentili, i balinesi sanno davvero essere molto cordiali e disponibili. E cosa fondamentale, evitate il più possibile di acquistare cose in plastica, vero dramma dell’Indonesia e di tanti mari asiatici dove purtroppo questo materiale abbonda.
Bali è un’isola che sono certa saprà stupirvi se saprete guardare con occhi curiosi ricercando la sua vera natura, che nelle zone rurali e meno turistiche esiste ancora.
Entrate in connessione con i sorrisi dei balinesi, rilassatevi con un massaggio tipico e perdetevi ad ammirare quei tramonti sul mare che sono una perfetta cartolina per la vostra vacanza.

Se la nostra guida su cosa vedere a Bali ti è piaciuta e ti è tornata utile, come ci auguriamo, ti suggeriamo di dare un’occhiata anche ad altri post “estivi”: ecco come programmare una vacanza a Lussino, come organizzare un viaggio in Sicilia, quale itinerario seguire in Costa Azzurra, cosa vedere nel nord del Portogallo, quali sono le isole greche imperdibili e quali sono le località più belle della Provenza.
Articolo di Monica Sauna







