Safari in Kenya: 7 consigli utili per organizzarlo al meglio
Uno dei Paesi più richiesti per un safari in Africa, il Kenya vanta paesaggi e scenografie uniche grazie ai parchi tra i più noti e suggestivi. Dal Masai Mara all’Amboseli, la savana africana incanta i viaggiatori, soprattutto nei periodi di grande migrazione, di fatto ottimali per un safari in Kenya.
Il vantaggio di un viaggio in Kenya è anche quello di poter combinare il classico safari a un soggiorno mare, o nel caso di budget ridotto o poco tempo a disposizione, si può organizzare una mini escursione nei parchi di Tsavo e Tsavo Ovest pernottando lungo le spiagge di Malindi o Watamu.
Ecco 7 consigli per organizzare al meglio il vostro safari in Kenya in base a tipologia, budget e periodo.
1.QUANDO ANDARE IN KENYA
La stagionalità è fondamentale per organizzare il safari nel periodo giusto e avere l’opportunità di avvistare il maggior numero di animali, oltre al fatto che le piogge sono importanti in alcuni mesi dell’anno, quindi è bene evitarle.
Il safari è ottimale nei mesi estivi da luglio a fine settembre indicativamente, e anche nel nostro inverno, da dicembre a marzo.
Considerate che sia l’estate che l’inverno sono mesi di alta stagione, soprattutto agosto e a ridosso delle festività natalizie, pertanto le tariffe sono elevate, ma soprattutto i parchi sono affollati di viaggiatori e quindi di auto.
L’ideale è valutare fine febbraio o inizio settembre, periodo in cui si può ancora ammirare la grande migrazione nel parco del Masai Mara.
Come sempre bisogna prenotare con largo anticipo, minimo sei mesi prima, vuoi per il costo dei voli e dei lodge dove dormire, ma soprattutto per trovare buone sistemazioni, anche in caso di soggiorno mare.

2. IN QUALE AEROPORTO ARRIVARE
A seconda che si tratti di un viaggio che combina safari in Kenya e soggiorno al mare, o solamente safari, valutate bene il vostro aeroporto di arrivo per evitare lunghi trasferimenti.
Mombasa, città costiera, sarà il vostro aeroporto di riferimento per il soggiorno mare, da qui potrete poi fare safari nei parchi vicini del Tsavo (o spingervi fino all’Amboseli), e ha il plus di essere raggiunto sia da compagnie aeree di linea con scalo, che da compagnie charter come Neos che propone voli diretti in alcuni periodi dell’anno con il classico pacchetto soggiorno mare a 7 o 14 notti.
Nairobi sarà invece l’aeroporto di riferimento per tutti i safari in Kenya con partenza da qui e diretti al Masai Mara, il Parco Nazionale di Nairobi e l’Amboseli e Samburu.
Nairobi è anche il vostro scalo se provenite o proseguite il vostro viaggio ad Arusha in Tanzania.
3. QUALI VACCINAZIONI FARE PER UN SAFARI IN KENYA
In questo elenco di consigli utili per organizzare al meglio il vostro safari in Kenya, tenete conto di eventuali vaccinazioni richieste in base alla stagione in cui viaggiate nel Paese.
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie (tranne la vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori che entrano in Kenya da un Paese a rischio trasmissione), ma trattandosi di un discorso sanitario importante è bene consultare il vostro medico, che saprà darvi consigli in base al vostro stato di salute.
Il Kenya non è considerato ad alto rischio malaria, quindi in merito a farmaci antimalarici bisogna valutare in base al periodo in cui viaggiate (evitate i mesi più umidi da fine marzo a fine giugno, di fatto i mesi in cui è maggiore il rischio di malaria).
Portate con voi repellenti per zanzare efficaci e validi (se non li trovate prima della partenza acquistateli in aeroporto al vostro arrivo).
Abbondate con le medicine personali, i disinfettanti, farmaci per i disturbi intestinali, anti infiammatori e tutto ciò che assumete normalmente in caso di febbre, o allergie.
Partite stipulando una buona assicurazione sanitaria con un massimale copertura spese mediche elevato (meglio se massimale illimitato); si tratta sempre di un paese africano e le condizioni sanitarie non sono ottimali e per noi turisti eventuali visite e assistenza sono a pagamento e molto costose.

4. QUALI PARCHI VISITARE IN UN SAFARI IN KENYA
A definire il vostro safari in Kenya sono sicuramente il tempo a vostra disposizione e il budget, ma anche e soprattutto i parchi che intendete visitare. La riserva più famosa per i safari è sicuramente quella del Masai Mara, seguita dall’Amboseli, il Lago Nakuru, i parchi naturali dello Tsavo, ma il Kenya vanta un numero incredibile di riserve e parchi dove svolgere anche walking o boat safari.
Masai Mara
La riserva è nota per il fenomeno della grande migrazione di gnu e zebre che transitano proprio qui ogni anno da luglio a ottobre, e regalano uno degli scenari più suggestivi durante un safari in Kenya. Si trovano inoltre i villaggi dei Masai, popolazione locale. La riserva è ricca di fauna selvatica, per questo solitamente i safari qui si svolgono in minimo tre giorni, proprio per ammirare la meraviglia di questo luogo.

Parco Nazionale Amboseli
Secondo parco più gettonato per un safari in Kenya, il parco dell’Amboseli ai piedi del Kilimangiaro, è forse la riserva ottimale dove avvistare i Big Five e vivere un’esperienza unica grazie alla varietà di vita selvatica in un’area più ristretta rispetto ad altri parchi naturali.
Parco Tsavo est e Tsavo Ovest
Uno dei parchi naturali più rinomato, viene spesso proposto in abbinamento a un soggiorno mare lungo le spiagge di Malindi o Watamu. Consiglio però di organizzare il vostro safari in anticipo, magari soggiornando in un villaggio fronte mare e dedicando poi due notti all’esperienza del safari.
Si tratta di un parco immenso che si estende per oltre diecimila metri quadrati, ed è principalmente noto per i suoi elefanti coperti di polvere. Se avete altro tempo a vostra disposizione, potete anche abbinare a questi parchi un safari nella Riserva Privata di Taita Hills.
Parco Nazionale Lago Nakuru
Viene forse inserito meno all’interno di un circuito safari in Kenya, ma se siete amanti del birdwatching, o volete vivere questa esperienza, allora ecco il parco che fa per voi, specie se volete ammirare il fenomeno che sembra quasi colorare di rosa l’acqua vista la presenza di milioni di fenicotteri che arrivano qui. Si contano oltre 400 specie di volatili, e vista la dimensione ridotta, vi basta una giornata per visitarlo.

Parco Nazionale Lago Naivasha
Un’altra riserva che presenta una varietà di flora e fauna, spesso inserito nei safari in Kenya con almeno una decina di giorni a disposizione. Noto per la presenza di un gran numero di ippopotami.
Riserva naturale di Samburu
Si tratta di uno dei parchi più remoti e sicuramente meno visitato, vuoi per la sua posizione e per gli itinerari classici di un safari in Kenya che spesso non includono questa riserva. Caratterizzata da foreste rigogliose lungo il fiume, colline rocciose, e un paesaggio davvero unico, qui si trovano soprattutto specie più rare: le zebre Grevy, le giraffe reticolate, ma anche struzzi e il gerenuk, una specie di antilope. Non mancano elefanti, leopardi, leoni, ma anche coccodrilli e ippopotami che popolano il fiume.
5. COME ORGANIZZARE IL SAFARI IN KENYA: TOUR OPERATOR, AGENZIE LOCALI
Si tratta indubbiamente di un viaggio piuttosto costoso, sia che valutiate il soggiorno mare in abbinamento a qualche giorno di safari, e sia che si tratti di 7/10 giorni o più di solo safari.
Sono tante le proposte dei tour operator e agenzie italiane che prevedono tour di gruppo o individuali, partenze a data fissa o itinerari su misura. Per il soggiorno mare ci sono proposte con voli charter, comodi soprattutto per famiglie con bambini, ma limitanti dal punto di vista dei luoghi da vedere.
Valutate con attenzione non solo in base al vostro budget, ma a ciò che desiderate vedere, per quanto siano due ottimi parchi, lo Tsavo est e ovest, la magia della grande migrazione nel Masai Mara in estate è tutta un’altra cosa.
Potete valutare agenzie locali, ma non ho consigli da darvi in merito, nel caso verificate sempre recensioni, affidabilità, sicurezza, tipologia di lodge/campi tendati dove dormire e soprattutto la tipologia di auto utilizzate per i safari.
L’esperienza è ottimale proprio se ci si affida a esperti che conducono anche in zone meno battute per darvi la possibilità di avvistare il maggior numero di animali.
Tenete conto che durante un safari in Kenya ci si alza molto presto, i chilometri da percorrere sono tanti e i tempi in auto aumentano in base al numero di parchi che intendente visitare. Per questo merita valutare soggiorni in strutture confortevoli dopo tante ore in viaggio.

6. ABBIGLIAMENTO: COME VESTIRSI PER UN SAFARI IN KENYA
Vi sembrerà scontato questo consiglio per il vostro viaggio in Kenya, ma una valigia consapevole renderà il vostro safari migliore, credetemi.
Abbigliamento versatile, pantaloni lunghi e sciarpa (vista la sabbia lungo le strade sterrate), ma soprattutto portate con voi una giacca a vento e indumenti caldi (felpa o pile per i safari all’alba). Mettete sempre la protezione solare (vi consiglio protezione 50 in qualsiasi mese dell’anno), oltre a una protezione per le labbra.
Scarpe comode, non sono necessarie quelle da trekking, ma ovviamente non le classiche sneaker in tela.
Repellenti per zanzare, come indicato prima, e per ovviare a questo fastidio, indossate abiti a maniche lunghe in cotone o in lino per l’estate.
Occhiali da sole, cappello, meglio colori chiari e tenui, e soprattutto valige morbide come borsoni da preferire al classico trolley ottimale se invece la vostra destinazione è il soggiorno mare.

7. DOCUMENTI NECESSARI PER L’INGRESSO IN KENYA
Verificate la validità del vostro passaporto, la cui scadenza non deve essere antecedente ai sei mesi dalla data di ingresso in Kenya.
Occorre altresì essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno e al vostro arrivo vi verrà richiesta la durata della vostra permanenza nel paese.
È obbligatorio inoltre ottenere l’eta, in vigore dal gennaio 2024, un’autorizzazione all’ingresso che va fatta online al costo di 30 euro. È valida per un solo viaggio, non può essere rinnovata, e va richiesta non oltre i tre mesi antecedenti il vostro arrivo.
Considerate che solitamente ci vogliono dalle 24 ore ai tre giorni per ottenere l’autorizzazione, quindi fate in modo di richiederla in tempo. Andrà poi esibita unitamente al passaporto al vostro arrivo.
Per quanto riguarda le tasse di soggiorno, sono solitamente richieste per chi alloggia in alcuni villaggi lungo le coste di Malindi e Watamu. Inoltre, al momento della partenza, è prevista in alcuni casi una tassa di uscita dal Paese (o, più precisamente, una tassa di imbarco), che varia tra i $40 e i $50 a seconda della compagnia aerea, Si paga in aeroporto, meglio in contanti in dollari o in euro. Verificate in anticipo con la compagnia aerea o il tour operator a cui vi siete affidati per l’organizzazione del vostro viaggio.
Mi auguro che questi consigli possano essere utili per organizzare il vostro safari in Kenya. Partite con tutto l’occorrente per il vostro viaggio da sogno, dalla macchina fotografica, cellulare, batteria (magari un power Bank da portare con voi), valutate di acquistare una E-sim per avere connessione e magari optate per almeno un paio di notti in lodge da sogno per arricchire la vostra esperienza di viaggio. A questo proposito, vi consiglio l’Amboseli Sopa Lodge e il Mara Serena Safari Lodge.
Articolo di Monica Sauna
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