Alla fine di un viaggio su Twitter

Eccomi qui, con un nuovo profilo social da gestire. 

Da un paio di giorni, infatti, ho aperto l’account Twitter di Alla fine di un viaggio. E l’ho fatto malgrado le mie non poche resistenze iniziali.

Fino a poco più di un anno fa, infatti, su Twitter gestivo il mio profilo personale, aperto esclusivamente per esigenze di lavoro. Non mi aveva mai fatto particolare simpatia, l’uccellino azzurro. Lo trovavo un social un po’ caotico, disordinato, un affollamento continuo di notizie, notizie ripetute e notizie rilanciate senza sosta. Un susseguirsi di opinioni e opinion leaders peggio di Facebook. Un’accozzaglia in cui, per colpa dei retweet, alla fine ti trovi davanti sulla tua timeline anche le cose pubblicate da chi non segui e che quindi non è detto che ti interessino. Di sicuro, un’accozzaglia in cui non c’è tanto spazio per le amicizie virtuali o per restare in contatto con le persone che ti interessano (cosa per la quale Facebook è decisamente più portato, secondo me).

Per non parlare poi del limite dei 140 caratteri, una croce per chi, come me, non ha in dotazione il dono della sintesi.

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Tutto sommato, quando avevo il mio account personale ero riuscita in qualche modo a ritagliarmi un mio spazio seguendo profili prevalentemente a tema viaggio e letteratura. Alla fine però ho comunque desistito e, dopo più o meno un paio d’anni di utilizzo piuttosto passivo, l’ho rimosso (anche perché le esigenze lavorative di cui sopra erano terminate).

E ora eccomi di nuovo qui alle prese con tweet e retweet. Adesso che ho un blog le cose sono un po’ diverse. Innanzitutto, mi torna utile (anzi, confesso, strategico) il fatto di poter scegliere gli account da seguire che, ovviamente, sono tutti a tema viaggi e turismo. Sarò molto selettiva, vi ho avvisato! 

E poi, in fondo, quell’immediatezza della comunicazione di Twitter che un tempo mi stava tanto sul cavolo ora mi fa abbastanza gioco, così come il fatto che presupponga un utilizzo attivo della piattaforma, una predisposizione nel far sentire la propria voce. 

Diciamocela tutta: gestire il profilo Twitter (ma anche quelli Facebook, Instagram e così via) a noi blogger serve per portare traffico sul blog (cosa che chiaramente richiede un po’ di tempo oltre a un numero più che consistente di affezionati follower). E, in secondo luogo, per avere un ulteriore canale in cui diffondere velocemente i nostri contenuti e le nostre idee (tante idee… altrimenti di che utilizzo attivo parliamo?).

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Poi, Twitter ci aiuta a restare aggiornati sulle tendenze che riguardano il travel, così come sugli eventi dedicati al tema, sui personaggi più importanti che affollano il settore e, ancora, per trarre preziosi spunti sui prossimi articoli da scrivere.

Infine, cosa sicuramente non da poco per un vero travel addicted, per arraffare idee sui prossimi viaggi da compiere.

Ammetto di doverci riprendere un attimo la mano. Magari, tra qualche tempo, cancellerò le cose che ho scritto all’inizio di questo post. Tutto sommato sono felice di gestire di nuovo un account su Twitter. Di essere di nuovo una voce tra milioni di voci, un dito veloce, un occhio allenato al flusso continuo degli aggiornamenti. Lo faccio con amore, in fondo, come tutto quello che faccio per il mio blog. E scommetto che sia lo stesso anche per voi. 

Però sono curiosa di sapere cosa ne pensate dell’uccellino azzurro, se vi piace o se vi fa innervosire come accadeva a me in passato. Se vi ci trovate a vostro agio o se, tra tweet e menzioni, vi verrebbe voglia di spegnere tutto e lanciare il pc all’aria. Se lo preferite a Facebook e se davvero vi torna utile per le attività del vostro blog.

E, ovviamente, se vorrete seguirmi, sarete i benvenuti! 🙂

8 Comments
  • L'OrsaNelCarro Travel Blog
    Posted at 13:05h, 27 febbraio Rispondi

    Appena followata 😉 Io invece ho la stessa opinione di FB.
    A costo di sembrare “diversamente blogger” FB non mi avrà mai! 😛
    Benvenuta comunque!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 13:08h, 27 febbraio Rispondi

      Grazie! 😀 E grazie anche per il follow! Posso capirti, ognuno ha le sue resistenze… e poi, effettivamente, a volte ci vuole tanto pazienza con i social!

  • Silvia - The Food Traveler
    Posted at 13:49h, 27 febbraio Rispondi

    Ti ho appena dato il follow! Ma sono talmente negata per queste “cose da giovani” che non sono nemmeno sicura di aver usato l’espressione giusta 😉
    Comunque per me meglio Twitter di Facebook, non so bene perché!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 13:50h, 27 febbraio Rispondi

      Grazie, Silvia! Tranquilla, anche io dopo un po’ che non lo usavo devo riprenderci la mano…

  • Cris
    Posted at 21:52h, 16 marzo Rispondi

    io invece proprio non mi trovo con instagram… ho aperto l’account pochi mesi fa ma sto pensando di chiuderlo… non ne capisco il senso!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:15h, 17 marzo Rispondi

      Pensa che invece tra tutti è il mio preferito! ;D

      • Cris
        Posted at 11:57h, 17 marzo Rispondi

        HahaHa! Ma a che serve? Cioè, condividi le foto ok. E…? Illuminami ti prego!! ?

        • Alla fine di un viaggio
          Posted at 12:18h, 17 marzo Rispondi

          ahahaah 😀 Guarda, Instagram mi è sempre piaciuto per il fatto che si possono sbirciare le foto fatte in qualsiasi angolo della terra dagli altri viaggiatori. A me personalmente non interessano le foto di famiglia o quelle che ritraggono piatti e scene di vita personali ma solo quelle di viaggio. In più mettici che adoro fare foto, filtrarle, modificarle e soprattutto personalizzarle. E poi, sì, c’è l’aspetto della condivisione che è quello che accomuna un po’ tutti i social…

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