Come funziona una Escape Room
Oggi tralascio viaggi e destinazioni per concedermi un piacevole fuori programma.
Se una sera vi va di fare qualcosa di diverso dalle classiche birrette in compagnia, se vi va di mettervi alla prova con qualcosa di insolito e di cimentarvi con qualcosa di breve ma, vi garantisco, molto intenso e se, soprattutto, avete voglia di divertirvi (ma di divertirvi seriamente, intendo) prenotate un appuntamento con una Escape Room.
Nulla di losco, tranquilli. Solo un ottimo concentrato di allegria, gusto della sfida e ingegno da aguzzare.
Domenica scorsa io e i miei cinque intrepidi compari abbiamo provato questa a Bologna: www.fugaimpossibile.it, ma leggo che ormai queste particolarissime sale giochi si stanno diffondendo a macchia d’olio ovunque.

In sostanza, di cosa parliamo? Di una stanza piena di misteri e nodi da sciogliere in cui sarete chiamati a risolvere gli enigmi più disparati nell’arco di 60 minuti.
Cosa serve per partecipare a una sfida in una escape room? Una voglia matta di divertirsi, in primis. Un gruppo di amici che abbia voglia di mettersi alla prova insieme a voi (da soli o in due non concludereste un granché, se non altro per il troppo poco tempo a disposizione rispetto al numero di giochi da portare a termine). Un po’ di calma e un pizzico di sana concentrazione per risolvere i vari giochi. Qualcuno per cui la logica e la matematica non siano del tutto delle emerite sconosciute (come nel mio caso, visto che credo che a me non le abbiano mai neppure presentate; ma per fortuna, nella Escape Room con me c’era chi ha saputo prendere in mano le situazioni più ostiche da questo punto di vista).
Bisogna avere anni di comprovata e certificata esperienza in qualche gioco in particolare? Detto tra noi, io speravo che le mie interminabili sessioni di Super Mario fatte da bambina mi giovassero ma la risposta è no (non mi hanno giovato e no, non servono esperienze particolari di gioco).
Se riesco a risolvere tutti gli enigmi nell’arco di un’ora cosa vinco? Niente, un po’ di gloria. Oltre alla possibilità di ringalluzzirsi davanti agli amici per aver saputo dare un inaspettato contributo (sempre come nel mio caso).
E se non riesco a risolvere gli enigmi in tempo cosa succede? Niente, la porta dalla quale dovreste uscire resterà chiusa e voi rimarrete bloccati dentro (ah ah ah ah ah…. ah ah ah ah…).

Scherzi a parte, è un’esperienza che vi consiglio davvero. Io sono uscita da lì abbastanza esaltata, oltre che sollevata per non aver dovuto disturbare troppo il mio ingegno matematico assopito da secoli. Mi incuriosiva partecipare a una Escape Room da tanto tempo e credo proprio che prima o poi farò il bis (esistono diverse tipologie di stanze da affrontare e anche se dovessi rifare la stessa sono certa che non mi ricorderei neanche mezza soluzione).
Ah, una cosa importante: non ci sono limiti di età. Vanno bene i 18 anni come i 90. Per divertirsi in compagnia tra le quattro pareti di una stanza piena di lucchetti, per fortuna, c’è sempre tempo.
18 risposte
E niente… a me viene l’ansia a pensare di essere chiusa dentro. Proprio qualche settimana fa ho mandato i miei amici per provare l’esperienza dell’escape room: loro si sono divertiti moltissimo
Ah si? Peccato! Alla fine lì era tutto molto sotto controllo, la stanza era illuminata e persino molto spaziosa… forse potresti provare dicendo ai tuoi amici che, se proprio non dovessi farcela a stare lì dentro, li abbandoneresti a metà sfida 🙂
Ahahaha hai ragione! In fondo il mio aiuto sono certa non sia indispensabile ?
ahahahah! guarda, anche io credevo che non avrei combinato un bel nulla e invece… qualche piccola illuminazione l’ho avuta 😀
Mi incuriosiscono molto le escape room! Anche se le associo a “Saw, l’enigmista”, non so perché! 😀
Ahahahah! Non saprei, non mi pare di averlo visto. Ma quella che ho fatto io non aveva nulla di horror ?
Io l’ho provata una questo inverno, tra l’altro era in un edificio molto bello e un po’ gotico!
Eravamo in 6, troppi per gli organizzatori, ma l’esperienza era stata regalata ad una persona del gruppo che aveva deciso di invitarci. E niente, nonostante il sovraffollamento in 60 minuti non siamo riusciti ad uscire xD però mi sono divertita tantissimo ed almeno avevo la scusa che le indicazioni non erano nella mia lingua hihih! Spero di replicare presto
Ahaahha! Guarda, noi ce l’abbiamo fatta perché il master ci ha concesso qualche minuto in più e poi perché eravamo un gruppo eterogeneo dove ognuno ha potuto mettere del suo. E pur non avendo messo il becco in diversi enigmi (quelli più matematici) mi sono divertita un sacco!
E’ un’esperienza che mi piacerebbe fare, anche se le prove a tempo mi mettono un’ansia addosso.. mentre credo che invece passerebbe da una stanza all’altra ad oltranza. Grazie, mi hai acceso una lampadina: spero di trovare qualcosa qui a Ginevra 😉
dai, speriamo!! ma sicuramente ci sarà anche lì 🙂
E mi sento tonta perché ci abito a bologna e sta cosa non l’ho mai fatta!!! ???? eh ma adesso mi organizzerò con gli amici!!!!
Se cerchi su google vedrai che ce ne sono almeno due a Bologna… e anche altre nei dintorni. Se la fai poi fammi sapere se ti è piaciuta 🙂
Da provare ?
Te la consiglio 🙂
Dai un’occhiata al mio blog e dimmi che ne pensi ☺☺
Io ne ho provata una qui a Barcellona quest’inverno e mi sono divertita tantissimo! 😀 Qui ce ne sono di ogni genere, ma non sempre trovo la compagnia giusta, che abbia voglia di mettersi alla prova! Fosse per me, ne farei una a settimana!!! Ahahahah XD
ahahaahhaah! allora se vengo a Barcellona poi ci andiamo insieme 😉
Assolutamente sì! Se ti trovi da queste parti fammi un fischio che ci organizziamo!!! 😀
Buona serata! :*