Impressioni su Venezia

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Sarebbe troppo poco scrivere che Venezia ruba il cuore. A chi passeggia tra le sue calli e i suoi canali, infatti, Venezia non si limita a rubare il cuore: Venezia ne possiede l’anima. Ne blocca il respiro, ne incanta i sensi, ne paralizza lo sguardo. 

Ogni parola che cerca di descriverla si rivela tristemente vana e riduttiva: Venezia si commenta da sé. Così come appare insignificante ogni blando tentativo di immortalarla in fotografia. Bisognerebbe viverci, attraversare ogni santo giorno i mille piccoli ponti che la separano dall’acqua, riuscire ad avere di fronte alla grandezza di luoghi come piazza San Marco quello sguardo conscio e distaccato che ti permette di cogliere anche i minimi particolari, le ombre, gli angoli segreti che sfuggono a chi visita la città di rado. Chi esplora Venezia per la prima volta (o per la seconda, come nel mio caso) viene letteralmente invaso dalla sua magnificenza, annebbiato da tutto quello splendore, quasi drogato dalla sua unicità. E finisce per portarsi a casa il ricordo più scontato, quel “solito” che appare nella maggiorparte delle fotografie che la ritraggono o che viene evocato in quasi tutti i racconti.

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Ecco, è così: a Venezia ci trascorrerei settimane. O forse mesi. Per imparare a coglierne ogni particolare, al di là di quelli più banali (ma pur sempre splendidi); per abituare le mie orecchie alla voce dei gabbiani in inverno; per riconoscere l’unicità di ogni vicolo, anche quello che a prima vista sembra non dire nulla. 

Tra le mille cose sono i colori che ti catturano, quelli che spiccano sui muri dei palazzi dai tratti a volte trasandati come è tipico nelle città di mare. I colori che balzano agli occhi all’istante e quelli che invece vanno scoperti: come quelli dei fiori ritratti al 101% da un artista che Venezia l’ha amata tanto e che ho conosciuto visitandone l’esposizione temporanea al Peggy Guggenheim

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Il sole che illumina i canali, la luce che non filtra lasciando in ombra le strade più strette. La vita dentro le case che scorre normale, nonostante l’invasione quotidiana di turisti e flash. 

Non andavo a Venezia da undici anni e una cosa è certa: non accadrà mai più che io lasci passare così tanto tempo prima di rivederla.

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11 Comments
  • Viaggio con la Fotografia - Ilaria Fenato
    Posted at 22:23h, 23 gennaio Rispondi

    Non potrei essere più d’accordo. L’anno scorso ho descritto ogni angolo di venezia eppure non è bastato, ne voglio di più. Io adoro maggiormente le zone con pochi turisti (come al solito) dove la vita scorre tranquilla e c’è la vera Venezia. Vorrei tornare quest’anno ma la vedo dura..

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:23h, 24 gennaio Rispondi

      deve essere una di quelle città splendide da girare all’alba… sia per i colori e sia per la tranquillità. E credo sia forse l’unico orario in cui non trovi troppa gente in giro 🙂

      • Viaggio con la Fotografia - Ilaria Fenato
        Posted at 13:31h, 24 gennaio Rispondi

        Si, io vorrei tornare più che altro per realizzare un piccolo sogno: fotografarla con la nebbia.
        Comunque penso che Dorsoduro e Cannaregio siano i sestiere con meno turisti, a qualsiasi ora (in caso dovesse servirti per un altro giro a Venezia ^_^ )

  • Beatrice
    Posted at 09:02h, 24 gennaio Rispondi

    A Venezia ci sono andata per la prima volta da piccola, partendo da casa con il treno..probabilmente era anche una delle prime volte che prendevo un treno, ricordo che ero emozionatissima! 🙂 Rimane sempre una città magnifica 🙂

  • iltuopostonelmondo
    Posted at 15:11h, 24 gennaio Rispondi

    Non c’è niente di più vero di quello che hai scritto… concordo in ogni tua parola.
    Ho adorato Venezia, la città d’Italia che più mi ha conquistata <3 l'hai mai vista "in maschera?"

  • Blueberry Stories
    Posted at 18:19h, 24 gennaio Rispondi

    Venezia è davvero difficile da descrivere a parole. Credo che sia una città da vedere, anzi, da vivere, passeggiando con calma e perdendosi, lasciandosi sorprendere da angoli nuovi e inusuali… inattesi…

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 21:33h, 24 gennaio Rispondi

      Esatto, proprio quello che intendevo io 🙂 Ogni parola è sprecata, come si fa a descrivere una magnificenza così potente?

  • 5 posti dove tornerei | Alla fine di un viaggio
    Posted at 13:37h, 06 febbraio Rispondi

    […] – Con Venezia invece sono stata istantanea: la voglia di tornarci mi ha preso mentre ero ancora lì, esattamente un mese fa, tra ponti, calli e canali. Mi piacerebbe girarla con i colori dell’alba, […]

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