Aerosmith al Firenze Rocks 2017

Avevo sempre detto che almeno una volta nella vita avrei voluto vederli dal vivo.

Mi ero fatta scappare delle opportunità d’oro come l’edizione 2010 dell’Heineken Jammin’ Festival a Mestre ma, soprattutto, la data del loro Let Rock Rule World Tour del 2014 a Rho (Milano), a 30 minuti di metropolitana da quella che era allora la mia casa. Cose che ci si perdona a stento.

Quando però, lo scorso novembre, è stata annunciata l’unica data italiana di AeroVederci Baby, l’ultimo tour che avrebbe visto gli Aerosmith sul palco prima di andare in pensione, ho fatto un salto sulla sedia e ho detto: “Stavolta non passa. Ora o mai più”.

E così è stato. Alla prima delle tre serate del Firenze Rocks c’ero anche io con il mio cuore gonfio di emozione e aspettative. Io assieme ad altre 50.000 persone e ai 40 gradi all’ombra.

Aerosmith

Tour AeroVedercy Baby 

Apro parentesi: quando ho sentito l’annuncio della data ero in auto in direzione Mediolanum Forum di Assago per il concerto dei vent’anni di carriera dei Placebo. E guarda caso, anche i Placebo hanno suonato venerdì al Firenze Rocks, un’ora prima che iniziassero gli Aerosmith. Notizia che è arrivata solo un paio di mesi fa, quando avevo già acquistato i biglietti da un pezzo. E quando l’ho scoperto non potevo credere alla grandezza spropositata del mio didietro. Chiudo tutte le parentesi.

I Placebo li seguo da vent’anni, li ho già visti dal vivo tre volte e, molto probabilmente, ne seguiranno altrettante se non di più; per gli Aerosmith dobbiamo tornare un po’ più indietro nel tempo, ai primissimi anni del liceo se non alla fine delle scuole medie. Quando attendevo trepidante che andassero i video in onda su The Box su non mi ricordo quale canale. Quando prendevo in mano una penna non per scrivere ma per simulare un microfono e cominciavo a urlare a squarciagola le strofe di Hole in my soul con la musica di sottofondo (di sottofondo perché coperta tristemente dal mio gracchiare stonato). Quando inventavo mille e più interpretazioni per una sola canzone. Quando la sera mi addormentavo con le cuffie del walkman (il walkman! All’epoca c’era il walkman! Ma quanto sono vecchia?) nelle orecchie. Quando abitavo in Sicilia e ritenevo assai improbabile che un giorno sarei riuscita a sentire dal vivo un gruppo come gli Aerosmith.

Tyler e Perry

Steven Tyler e Joe Perry

E invece venerdì scorso quel giorno è finalmente arrivato. E io, seppur trovandomi a una distanza improponibile dal palco, Steven Tyler e compagni li ho visti e li ho sentiti (sentiti più che visti… Santi subito gli schermi giganti).

Dei miei brani del cuore ne hanno fatti tanti; per farli tutti avrebbero dovuto suonare almeno quattro ore. E invece, dopo due ore di spettacolo, di acuti e assoli gli Aerosmith ci hanno salutato. Credo che nessuno sia rimasto deluso dalla scelta della scaletta, così come credo che nessuno possa mettere in dubbio il fatto che, nonostante i suoi 70 anni, Steven Tyler sappia ancora spaccare. Sarà diventato nonno, avrà la sua età, avrà anche la voce leggermente affievolita ma quest’uomo ha dato prova di essere ancora oggi un animale da palco. E, per me, una delle voci più affascinanti che esistano.

Mi ha sempre importato solo questo, degli Aerosmith: la voce di Steven. Sin dai tempi delle penne usate come microfoni e del walkman in modalità notturna. Non mi è mai fregato un cavolo del fatto che lui e Joe Perry fossero due Toxic twins o che se ne andassero in giro a smantellare gli hotel che li ospitavano; a me interessava solo quella voce, così potente e unica, incredibilmente diversa da tutte le altre.

Aerosmith live

Aerosmith live

E adesso mi mancherà poter dire che prima o poi nella vita devo riuscire ad andare a un concerto degli Aerosmith. Vorrei tanto fosse davvero solo un AeroVederci. Resto un po’ con il rimpianto di non averli visti quindici, dieci o sette anni fa quando, indubbiamente, la forza su quel palco sarà stata maggiore. Ma va bene così, in fondo il mio obiettivo di “almeno una volta nella vita” l’ho raggiunto. Ed è stato bellissimo.

NB: tenetevi pronti perché alla fine di questa settimana vi arriverà la recensione di un altro mega concerto che vedrò nei prossimi giorni. Alla grande, questo periodo!

 

Photo credits

Tour AeroVederci Baby: sito ufficiale degli Aerosmith
Steven Tyler e Joe Perry: pagina FB ufficiale degli Aerosmith
Aerosmith live: foto di Zack Whitford

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6 Comments
  • L'OrsaNelCarro Travel Blog
    Posted at 09:55h, 27 giugno Rispondi

    *_* Meravigliosi! Ormai sono mummiette ma li adoro!!!!
    Ti invidio tantissimo per quel “Io c’ero”!!! 😉

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 11:30h, 27 giugno Rispondi

      Ahahahah! Le mummiette ce la fanno ancora benissimo, però, te lo assicuro! Ciao cara, grazie per essere passata!

  • Celeste - *BeRightBack
    Posted at 11:26h, 27 giugno Rispondi

    Amo questo tipo di post.
    Ne ho scritto da non molto anch’io uno sui concerti all’estero in generale, e ti capisco benissimo quando dici che ti addormentavi con le cuffie del walkman nelle orecchie. L’emozione che la musica può dare è per certi versi simile a quella di un viaggio.
    Mi fa piacere che tu sia riuscita a realizzare il sogno di vedere gli Aerosmith 😀

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 11:31h, 27 giugno Rispondi

      E’ vero, Celeste, la musica fa viaggiare tanto. E ogni volta che mi capita di andare al concerto di uno dei gruppi che seguo sin da ragazzina compio un viaggio nel tempo pazzesco 🙂

  • Aerosmith al Firenze Rocks 2017 — Alla fine di un viaggio – Onda Lucana
    Posted at 15:53h, 27 giugno Rispondi

    […] via Aerosmith al Firenze Rocks 2017 — Alla fine di un viaggio […]

  • Il concerto dei Depeche Mode a Bologna | Alla fine di un viaggio
    Posted at 12:40h, 30 giugno Rispondi

    […] il pieno di due meraviglie, due pezzi di storia della musica e di storia della mia vita. Prima gli Aerosmith, visti sette giorni fa al Firenze Rocks durante la data italiana del loro ultimo tour, e poi, ieri […]

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