Cose da sapere prima di un viaggio in Bulgaria

Se non si fosse ampiamente capito dai miei post precedenti, il mio viaggio in Bulgaria mi è piaciuto da matti. Tornerei lì sia per rivedere alcune cose e sia per esplorarne di nuove come, ad esempio, la parte est del paese.
E il bello del viaggio non sono state solo le attrazioni che ho visitato. Il bello, infatti, è stato notare le differenze e individuare le unicità, osservare il paesaggio cambiare dal finestrino del bus (anzi, della corriera, come ho specificato tempo fa), assaggiare il più possibile, ascoltare le note arabeggianti della musica tradizionale, annusare l’acqua di rosa che lì si usa tanto.
Il bello del viaggio, ogni volta, è quel bagaglio gigante di esperienze che ci portiamo sulle spalle nel momento in cui prendiamo l’aereo del ritorno verso casa. Bagaglio che non è fatto solo di chiese, musei e monumenti, ma è molto di più. Il viaggio è il vero monumento.
Ho cercato di raccontare tutto questo alle persone che mi hanno chiesto un resoconto dei miei giorni bulgari. Oltre agli entusiasmi e ai sentimenti (che non mancano mai quando torno da un paese nuovo), però, nei miei racconti ho incluso anche alcune informazioni di carattere più pratico che proverò a riassumere qui di seguito e che potrebbero fare comodo a chi sta programmando un viaggio in Bulgaria.

Vitosha di Sofia

Vitosha, la strada dello shopping e della movida di Sofia

La Bulgaria non conosce ancora un turismo di massa

Per cui sappiate che non tutti sapranno rispondervi in inglese quando avrete bisogno di un’informazione. Receptionist degli hotel, compresi. Io non ho avuto grossi problemi a comunicare e a farmi capire però il livello della conversazione rimaneva sempre abbastanza basso. E poi, rido ancora a pensarci, gesticolare mi ha aiutato.
A proposito di comunicazione, tenete presente anche un’altra cosa: i bulgari scuotono la testa per di “sì” e l’abbassano per dire “no”. Esattamente al contrario di noi.
Il fatto che non si sia ancora sviluppato un turismo di massa (che non deve essere necessariamente un fattore negativo, anzi per certi versi non lo è per niente) traspare anche dal fatto che a Sofia, grande capitale, i principali monumenti non sono indicati. Dovete armarvi di mappa e cercarveli da soli. E se provate a chiedere informazioni a chi è di passaggio non è detto che sappia indicarvi la strada.

Monumenti di Sofia

Monumenti di Sofia

I mezzi di trasporto

Sia a Sofia che a Plovdiv non userete granché i mezzi pubblici. Le principali attrazioni sono tutte abbastanza vicine e centrali.
A Sofia potreste dover prendere la metro (io l’ho presa varie volte ma spesso per pigrizia e non per reale necessità): sappiate che è molto bella, pulita, efficiente e super puntuale.
Metro a parte, anche la rete dei mezzi di superficie mi è sembrata alquanto efficiente. Vedevo passare tram e bus in continuazione e in ogni angolo della città.
Da Sofia verso altre destinazioni è facile che vi dobbiate spostare in corriera. Io ho fatto così, sia per raggiungere il Monastero di Rila e sia per andare a Plovdiv. Non ho preso il treno per arrivare a Plovdiv perché non c’erano grandi differenze nella durata del tragitto e, se non sbaglio, gli orari dei treni non erano comodissimi.
Come vi dicevo nel post sul Monastero di Rila, il viaggio in corriera, poi, è uno spettacolo.

Metropolitana di Sofia

Metropolitana di Sofia

Visitare Plovdiv

Vi ho già dato sufficienti motivi per farlo nel post dedicato.
Fatelo. Merita un sacco, fidatevi. Del resto, se la definiscono la Firenze bulgara un motivo ci sarà. 
Fermatevi pure un paio di giorni a Sofia; ma non andate via dalla Bulgaria senza aver prima visto anche la Capitale europea della Cultura 2019.
Sono due città molto diverse tra loro; osservarne e metterne a confronto i rispettivi caratteri è davvero interessante.

Città vecchia di Plovdiv

Città vecchia di Plovdiv

Dove trovare i piatti tipici in Bulgaria

Anche sul cibo ho già deliberato abbastanza.
Aggiungo però che se volete provare la vera cucina bulgara dovete andare in trattoria (mehana). Lasciate perdere l’area pedonale della Vitosha per il pranzo e per la cena, lì troverete solo ristoranti per turisti. In giro per la Vitosha andateci piuttosto per un aperitivo o per il dopo cena.
Nelle mehane, oltre ad avere la possibilità di scegliere tra decine e decine di specialità diverse tutte goduriose, vi immergerete in un’atmosfera tipica per davvero, assieme ai bulgari e non ai turisti. Vi capiterà di beccare la band che suona e canta musica locale e gli ospiti che si alzano dal tavolo per ballare. Oppure, se sarete fortunati come lo sono stata io, assisterete ai festeggiamenti di compleanno con tanto di balli di gruppo e dj set.
Vi piacerà l’ambiente tranquillo, confortevole e coloratissimo: in Bulgaria la tradizione tessile va forte e in trattoria avrete modo di apprezzare stoffe, tovaglie, cuscini e centrini.
E poi, diciamolo, apprezzerete anche il conto: con il corrispettivo di 10-15 euro massimo pranzerete da re.
Se però volete spendere ancora meno o avete poco tempo a disposizione, sappiate che per strada incontrerete ovunque kebabbari, panifici e rosticcerie che vendono pizza al taglio. Oppure, a Sofia potete optare per un giro al Mercato centrale coperto che si trova di fronte alla Moschea.

Mehana a Sofia

Interno di una mehana di Sofia

Quanto costa visitare le principali attrazioni

Nulla. Nelle cattedrali si entra gratis (loro magari si aspettano che voi compriate qualche icona o accendiate una candela, ma potete anche non fare nulla di tutto ciò). Occhio a non fare foto all’interno altrimenti ve le fanno pagare (in teoria bisognerebbe pagare prima di farle).
I musei sono quasi regalati. Quando ero lì ho scoperto che il giovedì costano addirittura meno (tipo il corrispettivo di 1 o 2 euro).
Per darvi un’idea: la moneta bulgara, il lev, vale circa la metà dell’euro.

Monastero di Rila

Monastero di Rila

Leggere un libro bulgaro

Questo c’entra poco con tutto il resto. Però a me ha fatto piacere leggere A Est dell’Occidente di Miroslav Penkov prima di partire per la Bulgaria, per cui provo a suggerirvelo.
E ve lo suggerisco anche perchè, non so voi, ma io prima di organizzare questo viaggio non sapevo nulla della Bulgaria. Ovvio che non è leggendo un solo romanzo che si impara tutto. Però è un inizio. E a me ha aiutato a capire alcune cose, oltre che a illuminarmi un po’ sulla storia del paese.
È una raccolta di racconti. In alcuni si sorride, in molti si piange. In tutti, però, si avverte quel velo di malinconia che spesso caratterizza il legame con una terra d’origine difficile. Malinconia che esiste sempre e comunque, non importa che si viva ancora lì o che si sia scelto di partire e andare lontano, alla ricerca di una vita migliore. La terra crudele, con le sue storie e i suoi retaggi complicati, ti chiama sempre.

A Est dell'Occidente

A Est dell’Occidente

 

 

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Visitare Plovdiv, Capitale europea della Cultura 2019
Visita al Monastero di Rila in Bulgaria
Cosa vedere a Sofia in due giorni

12 Comments
  • Eli and Fabi on the road
    Posted at 12:48h, 06 ottobre Rispondi

    Non ho mai pensato alla Bulgaria come meta per un viaggio,ma mi hai incuriosito e grazie a te ho scorperto che ha molto da offrire!

  • lacometadiharley
    Posted at 13:53h, 06 ottobre Rispondi

    Ciao! Sono una nuova follower! Volevo congratularmi, i tuoi articoli fanno venir voglia di fare le valigie e di partire! Neanche io avevo mai pensato alla Bulgaria come meta per un viaggio😅, ma dal tuo articolo me l’hai fatta rivalutare! Ti ringrazio 😍

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 15:33h, 06 ottobre Rispondi

      Ma che bello!! Grazie a te per avermi letto e per le tue parole…. soddisfazione pura! 🙂 Grazie!

  • Ambra
    Posted at 00:12h, 07 ottobre Rispondi

    Migliori di articolo in articolo!

  • unaveronicavagante
    Posted at 11:20h, 09 ottobre Rispondi

    Un paese che prima di questo post difficilmente avrei valutato…
    Grazie per averlo condiviso e aver fornito informazioni utilissime!

    Con la lingua, quindi, sei riuscita a cavartela in qualche modo?

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 11:47h, 09 ottobre Rispondi

      Sì, comunque con l’inglese in qualche modo te la cavi 🙂 E’ un paese molto interessante, a me questo viaggio è piaciuto tanto

  • sessoamoreetonnoinscatola
    Posted at 01:25h, 10 ottobre Rispondi

    Ho scoperto adesso il tuo blog e niente, quasi quasi faccio la valigia e parto 😛

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:24h, 10 ottobre Rispondi

      ahahahahaha! bene! sono felice di averti dato un incoraggiamento 🙂 Partire è sempre una buona cosa!

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