Piatti tipici da assaggiare in Bulgaria

Quando viaggio il cibo entra di diritto nella top list delle cose che mi preme conoscere del posto che sto visitando. Innanzitutto perché, come credo di aver già detto in altri post di argomento culinario, ogni paese viene raccontato anche dai suoi piatti. E poi, senza farla troppo lunga, perché sono nata golosa. Per me l’assaggio è parte integrante di ogni mio giro. Un elemento fondamentale.

Pensando al mio viaggio in Bulgaria l’acquolina aumenta. 

Prima di partire avevo letto qualcosa in merito alle prelibatezze locali che mi aveva lasciato un po’ perplessa. Temevo peperoni, aglio e cipolla ovunque, quasi persino nei dolci, con somma gioia del mio apparato gastrointestinale. E invece ogni assaggio si è rivelato ben al di sopra delle aspettative. Sapori concreti e profondi, ma non forti o eccessivamente speziati (anzi, quasi per nulla). Ingredienti tutto sommato semplici, cotture non troppo elaborate.

Spiedino di carne alla griglia

Spiedino di carne

Insomma, quella bulgara è una cucina balcanica a tutti gli effetti, molti piatti sono simili a quelli che avevo già assaggiato in Serbia, Slovenia e Croazia.

Purtroppo i nomi precisi non li ricordo, anzi a dirla tutta li ignoro proprio (scusate ma il bulgaro e il cirillico per me sono off limits, in trattoria ordinavo dai menu in inglese). Quelli che vedete in queste foto sono piatti che più o meno troverete ovunque. Sappiate però che ogni volta che vi accomoderete in una trattoria tipica (in bulgaro: mehana) impiegherete almeno 15-20 minuti nella lettura del menu. Non certo per problemi di comprensione linguistica ma perché ci sono veramente tante pagine di antipasti caldi, freddi, formaggi, primi, secondi e terzi piatti da sfogliare.

Confesso che molto spesso ho ordinato senza avere la minima idea di cosa mi sarebbe arrivato nel piatto; ma anche in quei casi le mie papille e la mia panza sono rimaste più che soddisfatte.

Preparatevi a sentire l’odore delle griglie ovunque; siete in uno dei paesi in cui i piatti a base di carne la fanno da padrone. Spiedini, salsicce (o cevapi), bistecche ma anche zuppe, arrosti e spezzatini. Lo spiedino gigante di pollo che vedete nella foto qui sopra lo avevo ordinato pensando di ritrovarmi nel piatto una cosa piccolina con la quale saziare una fame non troppo abbondante. Pensavo alle dimensioni dei nostri spiedini. Quando ho visto arrivare quel mostro non volevo crederci. Era buonissimo. Lui e i tre quintali di verdure che lo accompagnavano.

Parlenka con formaggio

Palenka al formaggio

I vegetariani avranno comunque vita facile in Bulgaria: a parte le tante insalate (tra cui la famosa shopska che però non ho assaggiato perché ha come ingrediente principale i peperoni di cui sopra) potranno ingolosirsi con zuppe, formaggi locali e antipasti a base di verdure di qualunque tipo. 

Un paio di esempi posso suggerirveli io: partiamo dalla palenka, il tipico pane bulgaro dalla consistenza che potremmo definire a metà tra la piadina e la focaccia. Una delizia per spizzicare a inizio pasto. Io l’ho provato al formaggio ma gli ingredienti che lo accompagnano sono tanti.

Me lo hanno servito sia in versione “piadina aperta” (quella nella foto, per intenderci) e sia in versione ripiena, a forma di “piadina chiusa”. Ma qualunque sia la forma, la goduria è assicurata.

(Ho scelto un orario sbagliatissimo per scrivere questo post, mannaggia a me).

Crocchette di formaggio bulgaro

Crocchette di formaggio

Altro suggerimento per spizzicare prima che arrivino le portate principali: ordinate una porzione di crocchette di formaggio. Il formaggio bulgaro più usato è molto simile alla feta, sia per sapore e sia per consistenza. Lo troverete in molte ricette (persino sulle insalate). Vi dico solo che, rientrata dalla Bulgaria, ho sviluppato una insana dipendenza dalla feta nonostante la mia intolleranza a qualsiasi tipo di latte.

Ah, e tenete conto che quando io dico “modi di spizzicare” intendo dei piatti che, seppur consumati come antipasto, uno spazio notevole nello stomaco se lo prendono.

Patatine fritte e formaggio

Patatine fritte con il formaggio

Ancora, altra accoppiata vincente: patatine fritte con il formaggio grattugiato sopra (sempre lo stesso formaggio). Le ho ordinate quasi per caso, senza immaginare cosa avessi preso. Quando le ho viste arrivare a tavola ho temuto per la mia incolumità postprandiale. Abbinamento decisamente curioso. In realtà vanno assaggiate, sono ottime. Occhio che queste saziano davvero.

Consiglio per i mangiatori di patate che mi leggono: se andate in Bulgaria dovete provare il patatnik. Si tratta di uno sformato simile al gateau e un po’ speziato. Un bel piatto invernale che io ho gustato con i trenta gradi di settembre a Sofia. Nella foto è quello con le fettine di pomodoro sopra. Perfetto come contorno (almeno, io lo avevo inteso così) ma sazia quasi quanto un piatto principale. 

Piatti tipici bulgari

Piatti tipici bulgari

Nella stessa foto, a sinistra, vedete la terrina con tanti funghetti dentro. Era un altro sformato a base di carne di manzo a tocchetti, ricoperto da formaggio fuso (sempre lui) e, appunto, funghi. Con una spolverata di menta. Non aggiungo altro. Il tutto sempre con trenta gradi, eh.

Passiamo ai dolci. Prima di partire avevo letto di dessert a base di mele e zucche caramellate che avrei assaggiato molto volentieri ma purtroppo non li ho trovati da nessuna parte, probabilmente non era ancora stagione.
Per cui, anche in Bulgaria, per non perdere le buone abitudini prese in Slovenia e Croazia, abbiamo fatto il pieno di palačinke sempre, rigorosamente, al cioccolato. Sarà anche una bomba calorica, ma paese che vai, certezza che trovi. 

Palačinka al cioccolato

Palačinke al cioccolato

Nell’arco dei miei quattro giorni bulgari ho assaggiato anche diverse torte e vari semifreddi ma ho idea che non fossero artigianali. Li troverete comunque in ogni menu.

Non so voi, ma io ora andrei a pranzare. Il mio ottimo mix di verdure calde mi aspetta.
In realtà, rientrata dalla Bulgaria mi sono ripromessa di non consumare carne per almeno due settimane e più o meno il mio buon proposito è stato mantenuto. 

Adesso, però, per quello spiedino gigante pagherei (e anche tanto).

 

 

 

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13 Comments
  • Silvia
    Posted at 13:27h, 04 ottobre Rispondi

    Per fortuna ho letto questo tuo post subito dopo pranzo! 🙂
    Non amo i piatti troppo elaborati, quindi credo che questa cucina mi piacerebbe molto. E poi quello spiedino di carne è fenomenale!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 13:35h, 04 ottobre Rispondi

      sì, era così grosso che ha dovuto togliere lo spiedo il cameriere. Io da sola è probabile che mi sarei infilzata una mano.

  • pikaciccio
    Posted at 13:28h, 04 ottobre Rispondi

    voglia di assaggiare tutto ! adesso !!

  • Elisa_dirittoallameta
    Posted at 14:18h, 04 ottobre Rispondi

    Ho visto la foto su Instagram e mi hai fatto venire l’acquolina in bocca 😋 che bello scoprire i posti attraverso i piatti tipici 😍

  • Lemurinviaggio
    Posted at 15:39h, 04 ottobre Rispondi

    Assaggerei tutti i piatti! Anche io sono intollerante al lattosio e “ogni tanto” qualche sgarretto lo faccio, ma se potessi mangerei formaggi a vagonate . 😉

  • Silvia - The Food Traveler
    Posted at 19:00h, 04 ottobre Rispondi

    Io quando sono tornata dalla Bulgaria mi sono ripromessa non solo di non mangiare carne per un po’ ma proprio di fare digiuno per qualche giorno 😉 Mi hai fatto ricordare dei piatti buonissimi anche se a quest’ora è difficile resistere senza mordere lo schermo!

  • Cose da sapere prima di un viaggio in Bulgaria | Alla fine di un viaggio
    Posted at 12:22h, 06 ottobre Rispondi

    […] sul cibo ho già deliberato abbastanza. Aggiungo però che se volete provare la vera cucina bulgara dovete […]

  • iltuopostonelmondo
    Posted at 16:20h, 10 ottobre Rispondi

    Quello spiedino di carne è davvero piccolino, eh!
    Non sono amante della carne, mi hanno colpita di più quelle crocchette al formaggio (sembrano buonissime) e le palačinke (da buona amante dei dolci).
    PS anche io sono intollerante ai latticini ma non riesco a dire di no alla feta, a costo di sentirmi male dopo! ahahaha

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