Aprire un blog

Perché aprire un blog

Dovete sapere che Alla fine di un viaggio è rimasto qualche mese in gestazione prima di vedere la luce. E quando finalmente ho deciso di aprirlo ho cominciato a scrivere e pubblicare i post in modalità privata, cioè potevo leggerli solo io. Il motivo di questa tenera riservatezza è il più banale di tutti: aprire un blog significa automaticamente sottoporre al pubblico (e forse anche agli insulti e ai commenti negativi) una parte di se stessi, cosa che ai timidi di carattere come me non sempre garba.

Poi, però, alcune cose hanno prevalso sulla timidezza e la voglia di raccontarsi ha preso il sopravvento sul timore di esporsi. E così è nato. Ed è anche cresciuto. E ora è anche cambiato. E prendersene cura comporta qualche fatica ma soprattutto tante soddisfazioni. E… E… E…

Perchè aprire un blog di viaggi

Aprire un blog: perché?

Nello specifico, cosa mi ha convinto ad aprire un blog?
Innanzitutto, complice anche il periodo particolare che stavo attraversando, avvertivo la forte necessità di uno spazio che fosse unicamente mio. Gestito con i miei tempi e con i miei modi. Uno spazio da cui entrare e uscire a mio piacimento, un qualcosa da poter cambiare, ampliare o restringere secondo le mie esigenze e i miei gusti. Uno spazio, insomma, in cui le uniche regole vigenti fossero le mie. Probabilmente, sempre complice il periodo particolare di cambiamento degli ultimi anni, avevo bisogno di una “creatura” cui dedicarmi, di appartenere a qualcosa, fosse anche un piccolo progetto come questo. Il tutto, cercando di restare con i piedi per terra, di non fare programmi a lungo termine e senza aspettarmi nulla, vivendola unicamente alla giornata.

Altro motivo che mi ha spinto ad aprire il blog, forse quello più forte di tutti, è la voglia di continuare a viaggiare seppur “da ferma”. Negli ultimi anni ci sono stati periodi in cui mi sono mossa poco e aprire un blog e scrivere di viaggi è stato un modo per non perdere il ritmo, per continuare a viaggiare comunque, per continuare a chiacchierare sul mio argomento preferito. E poi, chiaro, riuscire a trasmettere anche agli altri lettori cosa mi ha lasciato ogni posto che ho visto è una soddisfazione enorme.

Perchè aprire un blog

Infine, l’ultima cosa che mi ha convinto ad aprire il blog è stato il bisogno di ricominciare a scrivere, cosa che ho sempre fatto sin da piccola ma che ultimamente avevo messo un po’ troppo da parte. Fatta eccezione per i comunicati stampa, le newsletter e i redazionali scritti durante gli anni di lavoro in agenzia. Che è ben diverso dallo scrivere per sé, quando si intende dare voce a temi e pensieri che ti stanno a cuore, e forse non ti interessa neanche che qualcuno li legga ma ti basta metterli su carta per te, per fare ordine nella tua testa.
Ed è questo quello che mi succede il più delle volte che scrivo: riesco a fare ordine. A spiegarmi qualcosa di confuso. A razionalizzare. Che non è poco, in fondo. Come avrete già capito, sono una forte sostenitrice del potere terapeutico della scrittura.

Ed è così che da due passioni, il viaggio e la scrittura, è nato allafinediunviaggio.com

Immagino che i motivi che hanno spinto me ad aprirlo siano simili a quelli che hanno spinto voi ad aprire i vostri blog. Me lo confermate? Oppure avete altri motivi per cui valga la pena aprire un blog? Sono curiosa di leggere la vostra esperienza 🙂

 

NB: foto da Pixabay.com

 

Leggi anche

Il nuovo Alla fine di un viaggio è online

Gestire un travel blog: cinque cose che ho imparato

Buon compleanno, blog

25 Comments
  • sognandoviaggi
    Posted at 12:03h, 04 novembre Rispondi

    Ciao! Comprendo pienamente cosa ti ha spinto a scrivere un blog 🙂 Nel mio caso, ci pensavo da un po’ di tempo, soprattutto per coniugare la passione per la scrittura (che ho esplorato solo nell’ambito del giornalismo sportivo e purtroppo non come attività primaria), quella per i viaggi e per la fotografia.

    Un po’ per timidezza e un po’ per mancanza di tempo, non mi decidevo mai…Finché un problema di salute e un mese di convalescenza mi hanno dato la spinta definitiva: ho scritto il primo post poco prima di essere operata e condividere quelli che per me rappresentano splendidi ricordi mi ha aiutata a distrarmi dalla paura che qualcosa potesse andare storto 🙂

    Oggi il blog è diventato uno piccolo spazio in cui, come scrivi giustamente tu, essere me stessa, scrivere quando posso e voglio e condividere con gli altri impressioni e consigli di viaggio. Mi sta facendo conoscere virtualmente altre persone mosse dalle mie stesse passioni e attraverso gli articoli degli altri blogger posso “viaggiare” con la fantasia anche nei periodi in cui il lavoro o le spese non lo consentono! Un abbraccio! Serena

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 12:13h, 04 novembre Rispondi

      Ciao Serena, ti ringrazio per avermi regalato la tua esperienza. Capisco benissimo tutto quello che hai scritto: il blog, oltre che per raccontare qualcosa, diventa uno strumento ottimo anche incanalare paure o sensazioni negative e dare loro sfogo in qualche modo. E poi, è vero, non è da sottovalutare il fatto di poter condividere le proprie passioni con altri blogger e di poter viaggiare con la fantasia leggendo i loro racconti. Sono felice che tu mi abbia letto e ricambio l’abbraccio. A presto 🙂

  • viaggiatoreinviaggio
    Posted at 13:09h, 04 novembre Rispondi

    Benvenuta!

  • Alessia
    Posted at 13:18h, 04 novembre Rispondi

    Io ho aperto il blog perché mi sentivo sola. Ero in congedo maternità, a casa tutti i giorni a badare alla mia creaturina e se per certi versi è bellissimo, per altri può diventare alienante. Inoltre noi conosciamo pochissime persone con la nostra stessa passione per i viaggi e quindi all’apertura del blog ha contribuito senz’altro la voglia di confrontarsi con una comunità di viaggiatori. All’inizio doveva essere un contenitore di diari di viaggio, poi ci ho preso gusto ed è diventato un po’ più blog. Lo stiamo rinnovando proprio in questi giorni. Passa a trovarci se ti va? Ciao…e scusa il papiro!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 13:26h, 04 novembre Rispondi

      Ciao Alessia! Vi conosco, vi seguo sia qui e sia su FB 🙂 Trovo molto interessante questa possibilità di confronto e di “fare gruppo” che nasce dal possedere un blog e una passione come quella dei viaggi. Un po’ posso capire l’alienazione che hai passato durante i mesi della maternità: nel mio caso è stato diverso perché stavo chiusa in casa alla ricerca del lavoro. Però il blog mi è servito tanto ad affrontare questo periodo e ad arricchirmi di nuovi stimoli 🙂

      • Alessia
        Posted at 14:25h, 04 novembre Rispondi

        Sì, intendevo per vedere il blog nuovo quando riusciremo a finirlo…? Ciao cara, alla prossima!?

  • Blueberry Stories
    Posted at 17:24h, 04 novembre Rispondi

    Condivido tutti i tuoi pensieri. E’ vero, nel momento in cui si decide di ritagliarsi uno spazio sul web è inevitabile confrontarsi anche con le delusioni, i momenti di sconforto, il timore di non essere apprezzati. Però c’è sempre qualcuno con cui si crea una sintonia, e questo è bello. Inoltre, hai proprio ragione: parlare di viaggi aiuta a viaggiare anche quando si è fermi. E la scrittura, come la fantasia, porta a conoscere il mondo. Un abbraccio!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 18:19h, 04 novembre Rispondi

      Verissimo! E io, grazie ai vostri post, sto scoprendo tante cose belle. E, tra l’altro, scrivendo sto scoprendo anche tante cose di me stessa 🙂

  • Marika
    Posted at 23:22h, 04 novembre Rispondi

    Anche io per anni non ho mai condiviso con nessuno la mia passione per la scrittura e i viaggi. Poi complice un periodo difficile ho deciso di buttarmi ed è stata la cosa più bella, sensata e che mi ha aiutato a superare il periodo difficile. Quindi capisco e condivido la tua esperienza ?

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 08:37h, 07 novembre Rispondi

      Grazie mille, Marika! Sono contenta che anche per te la scrittura sia stata terapeutica 🙂

  • Silvia - The Food Traveler
    Posted at 13:20h, 05 novembre Rispondi

    Mi piace molto quello che scrivi a proposito del blog come modo di viaggiare restando fermi: è forse un po’ il motivo che ha spinto anche me ad aprire un blog, per ripercorrere attraverso la scrittura i numerosi viaggi che avevo fatto in passato e che avevo paura di dimenticare.
    Buon sabato 🙂

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 08:40h, 07 novembre Rispondi

      E’ vero, Silvia, le foto da sole non bastano. E poi è molto bello condividere i propri viaggi con gli altri appassionati. Sono davvero felice che in tanti abbiate commentato questo post raccontandomi i vostri “perché” dell’apertura del blog. Anche questo scambio di esperienze significa arricchirsi 🙂

  • Daniela
    Posted at 09:50h, 07 novembre Rispondi

    E allora in bocca al lupo per questa nuova avventura!

  • Where the foodies go
    Posted at 12:15h, 07 novembre Rispondi

    In bocca al lupo e benvenuta! 🙂 Alessia

  • Cristina Cori
    Posted at 13:10h, 14 aprile Rispondi

    Ciao 🙂
    Per spiegare le strade tortuose che mi hanno condotto ad aprire il mio blog, io dovrei scrivere un libro o aprirne un altro di blog! Ahahah! Ma per essere sintetici devo dire che anche io mi riconosco nelle tue parole. Avere uno spazio tutto proprio, “viaggiare restando fermi” (che bell’immagine!), scrivere, condividere…
    Poi se ripenso all’inizio, a quando facevo leggere i miei scritti (ancora non sul web) agli amici mi vergognavo da morire! Insomma, nonostante tutto, il blog è un modo di aprirsi di raccontare il mondo attraverso i propri occhi…è un’esperienza anche intima. Non è sempre facile esporsi. Ora invece pubblico post senza problemi: ci si fa l’abitudine.
    Quando aprii il blog non sapevo nulla di questo mondo, lo feci e basta: avevo delle esigenze e costruire un sito che mi raccontasse fu una delle risposte che cercavo.
    …vabbè, mi fermo: a forza di scrivere, questo commento sta diventando veramente un libro! Non ho il dono della sintesi! 🙂

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 11:19h, 18 aprile Rispondi

      Ahahahaha, tranquilla neanche io ce l’ho! Vedo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, specie per quanto riguarda l’aspetto “vergogna” o timidezza, che dir si voglia. Per fortuna, però, il bisogno di scrivere e raccontarsi poi ha prevalso. E questa non è una figata pazzesca?? <3

  • Buon compleanno, blog! | Alla fine di un viaggio
    Posted at 12:49h, 28 aprile Rispondi

    […] Possibilità di business o meno, io lo ringrazio di cuore il mio blog. Perché mi ha permesso di continuare a viaggiare anche quando mi restavano solo la mente e i sogni per farlo; perché mi ha permesso di ricominciare ad allenarmi e a intravedere un mio timbro vocale in quell’intricato mondo in cui tutti hanno qualcosa da dire che è la scrittura; perché mi ha consentito di riappassionarmi a quell’altro ancora più intricato mondo senza il quale oggi non si va più da nessuna parte (e io che speravo invece di essermene liberata almeno un po’) che sono i social network. Perché mi ha riconsegnato in mano una tabella di marcia con tanto di scadenze da rispettare e idee nuove da inventare. Un datore di lavoro, insomma. E forse era proprio di questo che avevo bisogno quando l’ho aperto. […]

  • Silvia Bonini
    Posted at 16:10h, 01 giugno Rispondi

    Spesso il motivo per cui molte di noi aprono un Blog è proprio quello di “sopravvivere” ed evadere dai problemi quotidiani… Stessa cosa è successa a me… E’ stato davvero un’ancora di salvezza in un periodo di depressione molto brutto della mia vita. Il Blog e la possibilità di poter scrivere sono state le cose che realmente mi hanno salvato, che mi hanno fatto riprendere in mano la mia vita, che mi hanno fatto tagliare molti rami secchi e prendere decisioni importanti, molto più della mia famiglia o degli amici.
    Per quanto riguarda le critiche o i giudizi non me la prenderei più di tanto. Alza le spalle. Sono dell’idea che niente e nessuno può distoglierti dallo scopo di raggiungere il tuo obiettivo.
    Sai quante me ne sono sentite dire a causa delle scelte che ho fatto negli ultimi mesi?? Ma sinceramente chissene…non tornerei mai in dietro! Anzi, lo avessi fatto prima!
    Un abbraccio cara! :*

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 19:47h, 02 giugno Rispondi

      Questa è davvero una bella dose di energia e coraggio! Grazie, Silvia! E in bocca al lupo per tutte le altre scelte coraggiose che prenderai ?

  • Caterina
    Posted at 11:05h, 01 novembre Rispondi

    Per me tanto (ma tanto) bisogno di evasione. Voglia di riprendere in mano i viaggi fatti negli ultimi anni e il desiderio di raccontare la mia India, quella dei locali e della nostra famiglia multietnica, spesso molto diversa da quella che osservano e cercano i turisti. Un passatempo positivo per organizzare i cassetti della mia memoria disordinata. E non riesco più a farne a meno!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 11:08h, 01 novembre Rispondi

      E tutto questo è bellissimo, Caterina. Grazie per avermelo raccontato. Mi hai incuriosito, leggerò volentieri i racconti della tua famiglia 🙂

Post A Comment

Pin It on Pinterest

Share This