Cosa vedere a Los Angeles: guida a spiagge, quartieri e luoghi imperdibili
Los Angeles molto spesso è il punto di partenza o di arrivo di un on the road dei Parchi dell’Ovest.
C’è chi la sceglie come base per qualche giorno per visitare le sue spiagge, i parchi divertimento e la metropoli stessa, e chi invece ritira l’auto a noleggio e va via, lasciando Los Angeles tra i luoghi non graditi da visitare. In effetti è difficile trovare la bellezza in una megalopoli le cui strade sono una ragnatela di corsie fagocitate dal traffico, ma ho visitato la Città degli Angeli due volte e posso dirvi che secondo me merita una visita, anche solo con un pernottamento di due notti.
Prima di suggerirvi le zone migliori dove dormire, ecco qualche consiglio utile su cosa vedere a Los Angeles in due o tre giorni, considerando di avere un’auto a noleggio a vostra disposizione.
Los Angeles, cosa vedere in 2-3 giorni
Le spiagge di Los Angeles
Iniziate la scoperta di Los Angeles con le sue spiagge, quelle da cartolina, quelle che ci hanno fatto sognare in tanti film e serie tv. Lunghe distese di sabbia bianca, palestre a cielo aperto, un lungo mare che si snoda da Santa Monica a Venice Beach che potete percorrere a piedi, noleggiando una bici, i roller blade o se vi sentite a vostro agio, anche un segway. Il mio consiglio è quello di visitare questa zona prima del tramonto, così da godervi i colori del sole che si tuffa nell’oceano in questo scenario.
Santa Monica e Venice Beach
A Santa Monica fate un salto sull’iconico molo, dove trovate anche un piccolo luna park dallo stile vintage, e poi scattate una foto di rito al cartello che segna la fine della strada più famosa d’America, la Route 66 che termina proprio qui.
Poi percorrete i tre chilometri scarsi di passeggiata lungomare che vi condurranno alla colorata Venice Beach, patria degli amanti dello skateboard, tra street art e fermento. Fatevi un selfie con le torrette azzurre dei bagnini, in perfetto stile “Baywatch” e passeggiate lungo i caratteristici Venice Canals.

Un piccolo consiglio da seguire mentre visitate questa zona, e Los Angeles in generale, in termini di sicurezza: oltre l’ora del tramonto non è consigliato rimanere in zona, ed è assolutamente vietato stare in spiaggia quando fa buio. Come in molte grandi città americane, alcune aree registrano una forte presenza di persone senza fissa dimora: non è motivo di allarme, ma è comunque buona norma evitare di sostare in spiaggia o in zone poco frequentate dopo il calare del sole.
Non disdegnate però un soggiorno a Venice Beach: io ho pernottato al “Venice Suites” proprio fronte oceano, e nell’area tra bar e ristoranti non sarete isolati.
Malibu e le altre spiagge
Tra le altre spiagge da visitare nell’area di Los Angeles c’è l’iconica spiaggia di Malibu, anche se di fatto si trova a circa mezz’ora di auto da Santa Monica, in una strada spesso trafficata. Se invece volete sentirvi ancora di più come in una serie tv, spingetevi più a sud tra le spiagge di Newport Beach e Orange County.

Hollywood e Downtown: il cuore della città
Lasciate le spiagge, a cui potete dedicare un’abbondante mezza giornata, con l’auto a noleggio raggiungete il cuore di Los Angeles.
Hollywood
Prima tappa, Hollywood. Nulla di troppo affascinante a livello architettonico, anzi, ma è qui che potrete camminare lungo la Hollywood Walk of Fame e cercare la stella dove spicca il nome della vostra star preferita. Dal Chinese Theatre, tra negozi di souvenir e curiosi turisti, immaginate la sfavillante cerimonia degli Oscar che si tiene proprio qui.
Downtown Los Angeles
Downtown, il centro storico e finanziario della città, viene spesso trascurato da chi organizza un itinerario veloce a Los Angeles, ma negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria rinascita culturale, soprattutto lungo Grand Avenue. Qui sorge la Walt Disney Concert Hall, la sala da concerti progettata da Frank Gehry e sede della Los Angeles Philharmonic, riconoscibile per la sua facciata in acciaio dalle forme sinuose: è visitabile anche con un audio tour gratuito e autoguidato. Proprio di fronte si trova The Broad, museo d’arte contemporanea a ingresso gratuito (previa prenotazione) che ospita opere di artisti come Jeff Koons, Andy Warhol e Cindy Sherman, oltre a una delle Infinity Mirror Room di Yayoi Kusama. Per un pranzo o uno spuntino, Grand Central Market è un food hall storico attivo dal 1917, con decine di stand dedicati alla cucina locale e internazionale. Da non perdere anche l’Arts District, quartiere di ex magazzini industriali oggi trasformato in gallerie d’arte, boutique e locali, e l’Angels Flight, la piccola funicolare storica che collega il centro alla collina di Bunker Hill. Come per il resto della città, anche a Downtown è consigliabile muoversi con attenzione dopo il tramonto, prediligendo le zone più frequentate e illuminate.

Musei e luoghi iconici
Non mancano musei degni di nota tra le cose da vedere a Los Angeles in due o tre giorni.
LACMA e i Getty Museum
Il LACMA (Los Angeles County Museum of Art), nella zona di Mid-Wilshire, è il più grande museo d’arte dell’ovest degli Stati Uniti. A questo si aggiungono i due siti del J. Paul Getty Museum, distinti ma spesso confusi tra loro: il Getty Center, a Brentwood, che vanta un’architettura spettacolare firmata Richard Meier e una collezione di dipinti europei, manoscritti, sculture e fotografie; e il Getty Villa, a Pacific Palisades, affacciata sull’oceano vicino a Malibu, che ricrea l’aspetto di un’antica villa romana ispirata alla Villa dei Papiri di Ercolano e custodisce oltre 44.000 reperti di arte greca, romana ed etrusca. Entrambi i siti hanno ingresso gratuito, anche se è necessario prenotare online.
Murales e angoli instagrammabili
Non mancano angoli che negli anni sono diventati iconici grazie agli scatti su Instagram, dalla facciata del leggendario “Beverly Hills Hotel” ai graffiti come le Ali di Colette Miller e il Made in L.A. Wall, uno dei murales e sfondi fotografici più famosi di Los Angeles, situato sulla parete esterna del negozio Cisco Home, fino alla facciata color rosa brillante del monomarca di Paul Smith.
Los Angeles è una metropoli in continuo movimento, pertanto verificate sempre prima del vostro viaggio l’esistenza dei murales, nel caso vengano sostituiti, e gli orari di apertura dei musei; soprattutto, dovendo tener conto delle distanze da una zona all’altra, non inserite troppe tappe nel vostro itinerario giornaliero. Tenete conto che, a seconda del traffico, da Hollywood alle spiagge potete impiegare anche un’ora nel tardo pomeriggio.
Los Angeles si visita in auto, non ci sono mezzi pubblici comodi con cui potersi spostare, oppure in alternativa potete valutare i classici bus turistici a due piani che fanno il giro della città e programmano diversi stop nei luoghi più famosi. Se volete risparmiare sui parcheggi, molto costosi, un’altra buona alternativa è spostarvi da un luogo all’altro con il servizio di Uber.
Parchi divertimento e studios cinematografici
Los Angeles è a mio avviso una città che vale la pena di vedere anche e soprattutto in famiglia, in particolare per i parchi divertimento che sono una tappa imperdibile per gli amanti del genere.
Disneyland e Universal Studios
Da Disneyland, il primo parco divertimenti voluto da Walt Disney, che sorge a sud del centro di Los Angeles, agli Universal Studios, che vi consiglio davvero di visitare. Tenete conto che un parco divertimento vi porterà via l’intera giornata. Potete pre-acquistare i biglietti online se siete sicuri del giorno in cui andare, oppure direttamente in loco o online il giorno prima.


Warner Bros Studios e Paramount Pictures Studios
Ma oltre a questi due famosi parchi divertimento, per gli amanti delle serie tv, a Los Angeles vi consiglio di visitare anche i Warner Bros Studios oppure i Paramount Pictures Studios. Nei primi farete un tour dei veri studi di registrazione, tra l’altro in piena attività e in continuo cambiamento in base ai film, agli show e alle serie televisive che si stanno girando, mentre ai Paramount Studios, sempre in gruppi guidati, oltre agli studi di registrazione, potrete vedere le scenografie legate ai film e alle serie tv di maggior successo girati proprio qui.
Altri luoghi imperdibili (secondo me)
Los Angeles è una metropoli davvero imponente, tra anonimi grattacieli e aree poco sicure in cui non addentrarsi, ma ci sono, secondo me, alcuni luoghi imperdibili da vedere.
Hollywood Sign
La Hollywood Sign è diventata negli anni un simbolo cittadino: tra opere di manutenzione e ristrutturazione, ancora oggi continua ad attrarre numerosi turisti ogni anno. Potete ammirarla e fotografarla dall’alto della collina dove sorge il Griffith Observatory, oppure dal Lake Hollywood Park, una distesa di verde pubblico incastonata fra le colline, oppure percorrendo North Beachwood Drive.

Griffith Observatory
Tra gli altri luoghi da vedere a Los Angeles in due o tre giorni, vi segnalo proprio il Griffith Observatory, osservatorio da cui ammirare non solo le stelle. Da questa collina, che nel tardo pomeriggio si riempie di visitatori, potrete ammirare lo skyline di Los Angeles e, con un cielo limpido, un tramonto che si tinge nei toni del rosa. In alcune occasioni vi sono poi dei telescopi lungo il perimetro della struttura, da cui ammirare in autonomia il cielo stellato.

El Pueblo de Los Ángeles
Esteticamente non si può di certo dire che Los Angeles sia una bella città, ma se volete conoscerla un pochino meglio, raggiungete in auto la zona di El Pueblo, una manciata di strade in cui si respira un’atmosfera completamente diversa. Tra negozi di souvenir, palazzi storici, bancarelle e una piazza che spesso si anima di coppie danzanti, qui l’anima spagnola e latina prende il sopravvento. Tra la Sepulveda House e Olvera Street, vi sembrerà di trovarvi in Messico.
Beverly Hills e Rodeo Drive
Immancabile, infine, una passeggiata tra i negozi di lusso lungo Rodeo Drive, cuore del cosiddetto “Golden Triangle” tra Rodeo Drive, Wilshire Boulevard e Santa Monica Boulevard: circa un centinaio tra boutique, ristoranti e hotel a cinque stelle che compongono uno dei tratti commerciali più esclusivi al mondo. Lungo la via si trova anche il Rodeo Drive Walk of Style, una sorta di piccola Walk of Fame dedicata a stilisti e nomi della moda che hanno lasciato il segno a Beverly Hills, con targhe dedicate, tra gli altri, a Giorgio Armani e a Gianni e Donatella Versace. Da non perdere anche il Beverly Gardens Park, dove sorge il celebre cartello “Beverly Hills” affacciato sul suo storico laghetto con le ninfee, e la sede del Municipio, un elegante edificio in stile Spanish Renaissance del 1932 diventato celebre anche grazie ad alcuni film e serie tv ambientati proprio qui. È in quella Beverly Hills chic che sembra stonare con tutto il resto: non vi nascondo che Los Angeles non è una città accogliente e tantomeno patinata, ma qui sembra davvero un altro mondo.

Dove dormire a Los Angeles
Nella scelta su dove dormire a Los Angeles, valutate in base a cosa volete vedere. Se volete dedicarvi alle spiagge, allora vi consiglio di pernottare a Venice Beach, tra hotel fronte mare o lungo la zona di Abbot Kinney, oppure a Santa Monica; anche qui fate attenzione nella scelta dell’albergo valutando per bene le recensioni aggiornate.
Se invece preferite visitare la città e i parchi divertimento nella zona di Hollywood, ecco che West Hollywood può essere una buona soluzione dove trovare un hotel. Trovate proposte per tutte le tasche, ma mettete in conto che i motel e gli alberghi economici sono spesso di dubbio gusto, molto datati e con una pulizia che lascia a desiderare.
Solitamente gli hotel più economici si trovano vicino all’aeroporto, zona di molto passaggio ma poco sicura: valutate quindi con attenzione, soprattutto se partite con i bambini, io non la consiglio.
Articolo di Monica Sauna
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