cosa vedere a ravenna

Cosa vedere a Ravenna, incantevole città dei mosaici

Più passa il tempo e più mi convinco di aver scelto di vivere in una regione meravigliosa.
Emilia-Romagna, terra di piccoli borghi preziosi così come di città bellissime, ognuna con la propria forte personalità nonché, indubbiamente, con i propri caratteri distintivi.
Fino ad alcune settimane fa me ne mancava una all’appello, una delle più rinomate si può dire: e così, se fino a quel momento mi ero sempre limitata a concederle permanenze ultra brevi, questa volta mi sono presa finalmente il tempo per scoprire con calma cosa vedere a Ravenna e quanto meravigliosa sia la città dei mosaici.
Perché finché non li vedrete dal vivo non riuscirete a capirlo. Non potrete immaginare quanto splendore ci sia tra le mura di quelle basiliche, sulle pareti di cappelle e cupole, all’interno di mausolei e piccoli monumenti, alcuni dei quali tra l’altro, visti dall’esterno, non vi sembreranno neanche troppo promettenti. Nella vostra vita avrete visto i mosaici di Ravenna decine di volte in fotografia, stampati sulle riviste o sui libri di storia dell’arte (per una volta non ho citato Instagram, lo avete notato?). Dal vivo, signori, è tutta un’altra faccenda. Provo a raccontarvi qualcosa su cosa vedere a Ravenna in questa piccola guida assolutamente priva di pretese, il cui unico obiettivo è quello di, se non l’avete ancora visitata, scuotervi e convincervi a rimediare al più presto (non fate come me, che ci ho impiegato 35 anni).

Ravenna cosa vedere

La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Il mio primo incontro con i mosaici di Ravenna è avvenuto visitando la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, subito alle porte del centro città. Piuttosto spoglia all’esterno, come molti dei principali monumenti di Ravenna e dell’Emilia-Romagna in generale, luminosa e ariosa all’interno. Su tutte le pareti è un tripudio di profeti, santi in processione e scene del Nuovo Testamento.
L’incredibile luce che regna nella basilica deriva proprio dai colori luminosi dei mosaici. Ora, io non sono un’artista e nemmeno un’esperta. Non sono quindi sicura che questa riflessione sulla luce sia proprio pertinente, ma quantomeno è quello che ho visto e sentito io mentre procedevo a passi lenti, con il naso per aria e gli occhi increduli.

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La Tomba di Dante

Se ripenso alle ore di letteratura italiana trascorse sui banchi di scuola (ma anche all’università) alle prese con versi da analizzare, fiumi di figure retoriche da mandare a memoria, decine di personaggi da inquadrare e delineare, beh, capite che non potevo proprio non andare a rendere omaggio alla tomba di colui che tutto questo ha voluto.
La Tomba di Dante a Ravenna è un piccolissimo monumento che si può osservare solo dall’esterno restando in piedi sull’ingresso. Non posso negare che trovarsi lì, ripensando appunto alle ore di studio matto e disperato passate da giovincella, sia stato emozionante. 

cosa vedere a ravenna la tomba di Dante

Il Battistero Neoniano

Auguratevi di varcare la soglia del Battistero Neoniano e di esserci solo voi al suo interno. Anche solo per qualche minuto. Per sedervi sotto quel cielo immenso di mosaici e tenerlo tutto per voi almeno per poco. Vi ci vorrà un po’ per registrare nella vostra mente il quadro completo della meravigliosa immagine circolare che si trova sopra la vostra testa. Le sfumature, le particolarità e i dettagli sono così tanti che ce ne vorrà prima di assorbirli. Mettetevi l’anima in pace: per la complessità di tutti i mosaici di Ravenna una sola occhiata non basta. Per farsi un’idea generale forse sì. Ma bisognerà fare ritorno, lasciare che lo sguardo sia catturato più volte prima di poter dire di averli afferrati e capiti.

i mosaici del battistero neoniano a ravenna

Il Duomo di Ravenna

Visitare Ravenna, e in particolare il Battistero Neoniano, e non essere incuriositi di scoprire cosa si nasconde all’interno del bel Duomo subito lì accanto è impossibile. Ma, forse vi deluderò, la Cattedrale di Ravenna è più interessante all’esterno (dove mostra forme ondeggianti tra il classico e il Barocco) che non all’interno. O meglio: dopo aver assistito allo splendore che monumenti come il Battistero Neoniano e Sant’Apollinare Nuovo nascondono (per non dire degli altri che ho visitato subito dopo e che seguono in questo post), è difficile che una cattedrale “normale” colpisca vivamente. Quindi è solo questione di un confronto a livelli troppo alti: il Duomo di Ravenna conserva sicuramente il suo fascino, ma si tratta di un fascino decisamente più dimesso rispetto agli altri luoghi di interesse della città. Se avete poco tempo a disposizione e dovete scegliere cosa vedere a Ravenna, il mio consiglio è quello di non mettere il Duomo ai primi posti del vostro itinerario. Non me ne voglia nessuno. 

Il Mausoleo di Galla Placidia 

In una strada laterale alla bella Porta Adriana, in una delle zone più piacevoli del centro di Ravenna, si apre quello che, secondo me, rappresenta l’angolo più monumentale e incredibile della città. Il Mausoleo di Galla Placidia e la Basilica di San Vitale, a pochi passi l’uno dall’altra, condividono lo stesso cortile e la stessa meraviglia. Credo siano i due luoghi che più di tutti, quel giorno, hanno saputo sbalordirmi.
Il Mausoleo illumina il suo ambiente piccolo e raccolto con la forza di un cielo stellato. I mosaici emanano luce. Sembrano vivi, impossibile credere che hanno attraversato i secoli. Un splendore tale da non venire offuscato neanche dalla presenza di decine di turisti che si stringono l’uno sull’altro nel piccolo ambiente per godere al meglio dello spettacolo dipinto sopra le loro teste e tutto intorno.

cosa vedere a ravenna il mausoleo di galla placidia

visitare il mausoleo di galla placidia a ravenna

La Basilica di San Vitale

A distinguere la Basilica di San Vitale dal suo vicino di casa sono sopratutto gli spazi ampi e dilatati, in larghezza come in altezza. Anche in questo caso, l’interno è invaso da un tripudio di colori: la luce verde e oro diffusa dai mosaici si contrappone ai toni decisamente più cauti degli affreschi dipinti sulla bellissima cupola. Scatterete decine di foto all’interno di San Vitale, proverete a ritrarne ogni sfumatura, ogni ombra, ogni immagine.
Probabilmente tra tutti i monumenti di Ravenna questo è quello che più mi ha lasciato senza parole.

tra i mosaici più belli di ravenna ci sono quelli di san vitale

visitare la basilica di san vitale tra i principali luoghi di interesse di ravenna

Il Battistero degli Ariani

Il Battistero degli Ariani non è immediatamente visibile: dovrete percorrere alcune stradine laterali del centro per raggiungere la piccola piazza in cui, oltre al battistero, si trova anche la chiesa dello Spirito Santo. All’interno del battistero sopravvivono i mosaici della cupola: il corteo degli apostoli che incornicia la scena del battesimo di Gesù immerso nell’acqua (che poi è l’immagine che vedete in evidenza in questo post).

Piazza del Popolo e il centro di Ravenna

Quel giorno, a Ravenna ho camminato quasi sempre, tranne quando sono salita in auto per visitare il Mausoleo di Teodorico, prima, e Sant’Apollinare in Classe, poi.
Se volte sapere cosa visitare a Ravenna oltre i mosaici, il mio consiglio è dedicarvi alla zona che parte da Porta Adriana e prosegue lungo la vivace via Cavour e le stradine nei dintorni. Giungerete a un certo punto a Piazza del Popolo, uno dei punti nevralgici del centro.
Centro che potrà sembrarvi simile a quello di altre città emiliano-romagnole. Ma, come scrivevo all’inizio del post, ogni città qui presenta una sua personalità ben definita: Ravenna, ad esempio, vanta un’aria irresistibilmente sbarazzina da piccola città vivace, colorata e nella quale si sta bene.

passeggiare per via cavour a ravenna

cosa vedere a ravenna nel centro della città

Il Mausoleo di Teodorico

Ripeto: nessuno me ne voglia se (timidamente) azzardo che il Mausoleo di Teodorico, così come il Duomo, non meriti di occupare il primissimo posto tra i suggerimenti su cosa vedere a Ravenna. Ma solo perché, anche in questo caso, non ci sono mosaici da vedere. E solo esclusivamente nel caso in cui si abbia davvero poco tempo a disposizione per visitare la città.
Tuttavia, l’atmosfera che avvolge il monumento, così come il contesto naturale che lo circonda, ha innegabilmente il suo fascino. La mia fortuna è stato vederlo attorniato dai colori brillanti della natura d’autunno. E poi, a me la pietra chiara piace da matti.

mausoleo di teodorico è uno dei monumenti principali di ravenna

La Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Salite in auto e guidate per qualche minuto. La Basilica di Sant’Apollinare in Classe si trova a circa sette chilometri dal centro città. Uno sforzo fattibile, che di lì a poco sarà comunque ampiamente ripagato, non appena varcherete la soglia dell’edificio. Davanti agli occhi vi troverete l’ennesimo straordinario mondo di luce che Ravenna può offrire.
Sia l’esterno della basilica e sia la conformazione della planimetria interna, con il grande corridoio centrale, a me ha ricordato
l’Abbazia di Pomposa nei pressi di Ferrara. Un altro di quei posti capaci di lasciarti un’incredibile quiete addosso, nonostante la presenza degli altri turisti. Posti dall’aura innegabile, che sembrano avvolti in una nuvola.
Sant’Apollinare in Classe è assolutamente un must per ogni guida su cosa vedere a Ravenna che si rispetti. Per cui non lasciatevi scoraggiare dalla distanza nemmeno se siete sprovvisti di auto e per raggiungerla siete costretti a prendere i mezzi (che comunque funzionano bene).

visitare la basilica di sant'Apollinare in classe a Ravenna

Se non avete tanto tempo a disposizione e vi state chiedendo cosa vedere a Ravenna in un giorno, tranquillizzatevi: tutto quello di cui ho scritto in questo post l’ho visitato nell’arco di una sola giornata. Una domenica uggiosa, come ne capitano tante in questo periodo dell’anno. Con il cielo cupo, la pioggerella fastidiosa che va e viene e quasi nessuno in giro. Una domenica qualsiasi, mi vien da dire. Tramutatasi in un giorno perfetto grazie alla visita a una città dalla bellezza eterna.

 

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