Cosa vedere a Bologna

Cosa vedere a Bologna: itinerario del centro storico

A giorni il mio ritorno a Bologna compirà due anni (se il riassunto delle puntate precedenti vi interessa potete trovarlo qui: Bologna 2016, il ritorno).
In tutto questo tempo, sulla mia città adottiva ho scritto tanto (le ho dedicato persino una specifica sezione del blog: Vivere a Bologna). Ma mi sono resa conto di non essermi mai spinta fino al dettaglio di una mini guida su cosa vedere a Bologna

Come sempre, quando si descrivono grandi città dall’innegabile importanza storica, ridurre tutto quello che si potrebbe visitare a una o due pagine di itinerario è davvero riduttivo. Ciò non toglie però che, per come capita di viaggiare e a spostarci oggi, le formule del “cosa vedere nel posto X in un giorno” funzionino parecchio e vengano apprezzate. E allora, dato che di Bologna ho sempre vantato le dimensioni ridotte e le sue strade così piacevoli da percorrere a piedi, ho pensato che un piccolo itinerario del suo meraviglioso centro storico, da affrontare rigorosamente camminando (tanto è così bella che non sentirete la fatica, garantito), potrebbe stuzzicare la curiosità di qualcuno che non l’ha ancora mai visitata. 

Cosa vedere a Bologna due torri

Dalle Due Torri a Piazza Maggiore

Davvero pensavate di iniziare il vostro giro a piedi di Bologna da un qualsiasi posto che non sia la piazza delle Due Torri? Naaaaaaa, impossibile!
La più alta, la Torre degli Asinelli la vedrete da diversi punti della città, anche a svariati chilometri di distanza. Capite quindi come mai io non abbia ancora raccolto il coraggio sufficiente (e soprattutto le forze) per salire fino in cima. Voi, se siete abbastanza forzuti, fatelo. Da lassù avrete tutta la città ai vostri piedi.
Una volta scesi dalla torre, raggiungete Piazza Maggiore, lo splendido cuore monumentale di Bologna. Non saprete dove voltarvi, tutto vi apparirà grande, bello, lucente. A partire dalla fontana del Nettuno che finalmente, dopo un anno di lavori di restauro, può essere ammirata di nuovo. Per proseguire con i palazzi che la circondano, come Sala Borsa (sede centrale della biblioteca comunale, un luogo così speciale da rendere le ore di studio leggere come piume), Palazzo Re Enzo e Palazzo Accursio (dove vi consiglio di entrare). E poi c’è lei, che con la sua imponenza cattura lo sguardo di chiunque si avvicini alla piazza: la Basilica di San Petronio.
Fiondatevi sotto il portico che vedete a sinistra della basilica: vi condurrà al Palazzo dell’Archiginnasio, altro posto dove vi conviene entrare per fare una bella scorta di bellezza e cultura. Il mio consiglio? Rifatevi gli occhi tra le sale della biblioteca e lasciatevi affascinare dalla storia del Teatro Anatomico.

Cosa vedere a Bologna piazza maggiore

Il Quadrilatero di Bologna

Tornate verso Piazza Maggiore ed entrate in via Clavature. Vi troverete in un piccolo distretto di vicoli e stradine che si incrociano tra loro. A farla da padrone nel bel Quadrilatero bolognese, sono i locali per l’aperitivo e le osterie. 
La Bologna tra presente e passato: oltre ai bar alla moda troverete tanti negozi che hanno conservato le insegne antiche delle botteghe precedenti. Una cosa che a me personalmente fa impazzire quando giro per la città. Il moderno che si integra rispettosamente con quello che c’era. Incontrerete gli artigiani, i negozi di frutta e verdura e tante, tantissime piccole pescherie.
Tra le vie del Quadrilatero bolognese si respira aria di forte benessere. Fatevi prendere, perdetevi, curiosate. E non dimenticate di entrare nella bellissima Chiesa di Santa Maria della Vita.

Cosa vedere a Bologna Quadrilatero

Piazza Santo Stefano

La piazza dalla forma strana che avvolge e protegge. Per me Piazza santo Stefano è la prima tra le cose da vedere a Bologna. Affettivamente ed emotivamente parlando. Per farvi capire a quale livello di affettività mi riferisco potete leggere il post che scrissi un po’ di tempo fa: A Piazza Stefano.
All’interno del complesso delle Sette chiese troverete un mondo dal quale non vorrete più uscire. Ma sarà la piazza a farvi innamorare, così come è successo a me tanti anni fa, quando ci misi piede per la prima volta. E dai tempi universitari ho portato lì i miei piedi così tante volte che ho smesso di contarle. Di mattina, di sera, di notte, nel weekend, di giorno feriale, con la pioggia, con il sole. Non c’è mai stato niente che mi frenasse dall’andare a fare un saluto a Piazza Santo Stefano tutte le volte che ne ho avvertito la voglia. Un appuntamento imperdibile al quale mi sono sempre rifiutata di mancare.
Avevo ventuno anni quando mi sono trasferita per la prima volta a Bologna. Ma è come se in quella piazza ci fossi nata e cresciuta.

Cosa vedere a Bologna Piazza Santo Stefano

Corte Isolani e Strada Maggiore

Da uno dei portici di Piazza Santo Stefano potrete accedere in uno dei mondi incantati della Bologna che sta molto bene: la bellissima Corte degli Isolani. Attraversatela mangiando con gli occhi ogni particolare: che siano le vetrine dei negozi (il livello è altissimo, vi avviso) e delle piccole gallerie d’arte, o il cortiletto sul quale si affacciano alcuni ristoranti o, non appena uscite, le travi del soffitto. In mezzo al loro colore scuro nascondono uno dei sette segreti di Bologna: chissà se riuscirete ad aguzzare la vista fino a scorgerlo. Io, pur conoscendo il segreto, spesso non riesco a vederlo.
Usciti dalla Corte degli Isolani vi troverete in Strada Maggiore. Una di quelle vie bolognesi che ormai conservano la traccia dei miei passi per quante volte l’ho percorsa in su e in giù. Vi consiglio di fare altrettanto, specie se subite il fascino dei portici. E ve lo consiglio non perché ci siano disseminate chissà quali attrazioni ma semplicemente perché è bella, godibile, fa molto “Bologna centro”. Arrivate al Portico dei Servi, richiamate alla mente Francesco Guccini e alcuni dei suoi versi più famosi (Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all’anno o a Carnevale). A me risuonano nella testa ogni volta che passo da lì (per la cronaca: il brano è Eskimo, quello che inizia con la super abusata Questa domenica in settembre).
All’altezza del Portico dei Servi, si apre sulla sinistra Piazza Aldrovandi, lì dove Bologna ricorda un po’ Parigi. E, in generale, su Strada Maggiore si aprono tanti di quei vicoli tipicamente bolognesi, con le case vecchie e colorate, che consumerete la vostra fotocamera. 
Ve lo avevo detto che valeva la pena passare di qua, no?

Cosa vedere a Bologna strada maggiore

La zona universitaria di Bologna

Per tornare verso il centro, entrate in uno di quei vicoli colorati e giungete in via San Vitale, la sorella di Strada Maggiore dal volto più multietnico. Vi trovate in un’altra via tipicamente bolognese, piena di bar, piccoli negozi di accessori e abbigliamento (stavolta qui troverete un po’ tutti i livelli) e, soprattutto, gli immancabili mini market gestiti da pachistani, indiani e bengalesi. Vere e proprie ancore di salvataggio che, restando aperti fino a orari improponibili e persino la domenica, hanno risolto le cene e i dopocena di tutti gli studenti che hanno scelto Bologna per i loro anni da universitari.
Subito a destra delle Torri trovate l’ingresso di via Zamboni, la storica via dell’Università. 
Che dire? Siete entrati in un pezzo del mio mondo. Il percorso che vi suggerisco si snoda tra via Zamboni, via Mascarella, via delle Belle Arti e via Marsala. Sarete circondati da tanti volti giovani e giovanissimi. Da pub, pizzerie economiche, trattorie storiche e locali che propongono piatti tipici di ogni parte del globo. Da murales, graffiti, biciclette appoggiate a qualsiasi palo.
Come sempre, i portici vi guideranno attraverso piccole piazze, saracinesche colorate, palazzi storici e, soprattutto, tanta ma tanta vita.

I negozi di Bologna centro: fare shopping in via Indipendenza

Cambiamo decisamente tono per approdare a qualcosa di molto diverso. Visitare Bologna a piedi significa anche questo: attraversare quartieri molto diversi tra loro che tuttavia risultano, in qualche modo, straordinariamente armonici e omogenei. 
Percorrete via Marsala fino alla fine. Lasciatevi distrarre solo da una veloce ma imperdibile tentazione: la romantica finestrella sul canale in via Piella. Fatelo se avete voglia di farvi sorprendere posando lo sguardo su qualcosa che non vi sareste mai aspettati di trovare. E, per l’ennesima volta da quando avete iniziato questo itinerario a piedi lungo il centro di Bologna, innamoratevi. 
Passata la fascinazione, riprendete via Marsala e arrivate all’incrocio con via Indipendenza. Vi troverete a passeggiare lungo il portico più trafficato della città. Più trafficato e, soprattutto, dove il cammino procede più lento: abbiate pazienza, siete nel cuore commerciale del centro, oltre che in una delle vie principali. Anzi, smettetela di sbuffare perché quelli davanti a voi vanno a passo di lumaca. Se proprio non avete voglia di dedicarvi allo shopping concentratevi sulla bellezza intorno a voi (folla esclusa): quella dei portici, ad esempio. O dei vicoli che si aprono su via Indipendenza e che, come noterete, presentano un volto completamente differente.

Il quartiere storico del Pratello

Cosa visitare a Bologna se non uno dei quartieri che hanno contribuito a delinearne la storia, la cultura e che ancora adesso mantiene una forte personalità e non manca di far sentire la propria voce? Fate un salto al Pratello, datemi retta. La sera, specie nel weekend, è un susseguirsi di luci, risate, gente per strada con una birra in mano, tavoli pieni. Di giorno, sempre nel weekend, se amate la street art e avete voglia di scoprire quanto Bologna sia creativa potrete attraversare quei seicento metri puntando con lo sguardo le saracinesche abbassate dei negozi e dei bar. E godendovi la quiete di un quartiere che la notte prima ha sicuramente fatto tardi e resterà a poltrire almeno fino a sera.
Di fianco a via del Pratello si apre un altro squarcio di vita (e, per me, di ricordi): Piazza San Francesco, da sempre luogo di bivacco (in senso positivo), di chiacchiere (quasi sempre con il famoso bicchiere in mano) e di ritrovo.

Cosa vedere a Bologna quartiere Pratello

Cosa fare a Bologna: visitare il museo di arte moderna MAMbo

Una istituzione per i bolognesi e per chi arriva a visitare la città.
Il MAMbo è uno dei musei principali di Bologna e, come tale, offre un calendario di mostre ed eventi di tutto rispetto. Punto focale: l’arte moderna.
A parte la collezione permanente, dedicata a Giorgio Morandi e altri artisti bolognesi dell’epoca recente, sono imperdibili le mostre temporanee. Ad esempio, al momento troverete Revolutija, bellissima mostra dedicata alla Rivoluzione Russa del 1917. L’ho visitata a dicembre e ve la consiglio. Ma sono certa che, per quanto riguarda la programmazione del MAMbo, sarete fortunati qualsiasi periodo scegliate per visitare Bologna.

Via Azzo Gardino

A chiunque chiediate consigli su cosa vedere a Bologna in uno, due, tre o infiniti giorni nessuno vi citerà mai via Azzo Gardino. Lo faccio io sull’onda dell’affetto e dei ricordi.
Dal MAMbo a uno dei quartieri in cui ho trascorso più tempo nell’arco dei miei anni da studentessa universitaria è un attimo. La “pittoresca” (ho aperto virgolette perché il termine si adatta a come la vedo io ma non sono certa che sia calzante in assoluto) via Azzo Gardino è lì a due passi. Ad aspettarvi ci sono il Dipartimento di Comunicazione e, soprattutto, la Piazzetta Pier Paolo Pasolini con l’amato cinema Lumiere.
Forse per voi sarà niente ma per me è un tutto. A voi questa zona di Bologna non dirà niente, a me invece racconta quanto sia diversa via Azzo Gardino rispetto a dieci (e più) anni fa, quando studiavo lì. Quanto siano cambiate le cose, i luoghi da vivere. E via Azzo Gardino, rispetto ai miei tempi, adesso è decisamente un luogo da vivere. Anche e soprattutto d’estate, con la rassegna di eventi che si tengono all’aperto nel Parco del Cavaticcio
Ogni volta che ci passo mi sembra di attraversare un set cinematografico. In realtà, ancora una volta, a delinearsi è uno dei tantissimi volti di Bologna.

Cosa vedere a Bologna Azzo Gardino

Per la cronaca, questo è più o meno il giro che propongo (o impongo?) io a tutte le persone che vengono a trovarmi e hanno voglia di conoscere la città.

Come dicevo, si tratta di un itinerario pensato per essere seguito a piedi nell’arco di una giornata. Volendo, avrei potuto aggiungere tante ma tante altre tappe. Solo che a quel punto, chiaramente, una sola giornata non basta più. A questo proposito, il consiglio che sento di darvi dal profondo del mio cuore è di trascorrere a Bologna più tempo possibile. Più a lungo vi fermate qui e meglio è. Godetevela, passeggiatela, ammiratela. È una città sorridente dai ritmi tutto sommato sereni, non ama che voi corriate per vedere in breve tempo il più possibile ma preferisce che voi vi adeguiate al suo passo rilassato.

Come avrete capito se avete letto alcuni dei miei post più vecchi, per me Bologna è una di quelle per cui vale sempre la pena. Rischio di essere poco obiettiva quando si parla di lei. L’ho sempre guardata con gli occhi a forma di cuore, oggi come tredici anni fa quando mi ci trasferii per la prima volta. E mi auguro davvero che il suo spirito, la sua atmosfera e i suoi mille splendidi volti riescano a conquistare perdutamente anche voi.

 

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