firenze cosa vedere

Firenze, cosa vedere: un itinerario tra musei, piazze e luoghi insoliti

Lo dicevo da tempo, almeno da prima che esplodesse il putiferio che sta all’origine di questi ultimi due anni folli. Avevo voglia di rivedere Firenze, ma non solo per una gita fugace di poche ore, come era successo di recente. Volevo dedicarle almeno un weekend pieno, o tre giorni, facendo le cose per bene, ossia con tanto di prenotazione di accesso ai musei e pianificazione di un itinerario sensato di cose da vedere o rivedere. Perché si sa, quando si decide cosa vedere a Firenze ci si deve necessariamente arrendere al fatto che occorre fare una selezione. Che tre giorni sono niente per vedere quel mare magnum di musei, installazioni, piazze e palazzi storici. O per assaggiare tutto quello che il capoluogo della Toscana ha da offrire ai golosi. E così, una volta trovato il momento giusto per andare, sono partita dai luoghi di interesse che più mi premevano, e tutto il resto è venuto da sé. Quello che vi presento nei prossimi paragrafi è un itinerario delle cose da vedere a Firenze nell’arco di un weekend lungo, con la pioggia o sotto il sole (io li ho beccati entrambi) e camminando tanto, da una sponda all’altra dell’Arno. Il tutto per rinfrescarmi la memoria e ricordare a me stessa che da certi posti non è giusto mancare troppo a lungo. Perché avranno sempre qualcosa da dirti e sorprese da riservarti. E perché piacciono sempre e fanno sempre stare bene.

Firenze, cosa vedere: l’itinerario con i miei consigli

E così ho preso quel treno. E ho colto al volo e felicemente l’occasione di ritrovare, dopo tanto tempo, un luogo che non mi stanca mai, come Venezia. Con lo stesso potere attrattivo da lacrime agli occhi e commozione.
Diversi giorni prima di partire ho prenotato online gli ingressi per le attrazioni che mi interessava visitare, approfittando dei biglietti cumulativi. Ma contrariamente a quanto faccio di solito, stavolta non ho tracciato piani quinquennali o itinerari troppo serrati per la visita alla città. Volevo prendermi i miei tempi per viverla con calma e lasciare che mi stupisse con percorsi inediti e quartieri meno battuti. E così è stato. Suggerisco anche a voi di fare lo stesso se avete in programma di visitare Firenze.

Ne è uscito comunque un itinerario corposo, puntellato da must imperdibili (quelli per i quali avevo acquistato in anticipo i biglietti) e condito da sorprese stuzzicanti.
Una felicità ritrovarsi così.

Basilica di San Lorenzo

Sono partita da qui, dal momento che l’hotel dove ho alloggiato si trovava proprio nel vivace e multietnico quartiere San Lorenzo.
Se vi chiedete cosa visitare a Firenze potreste quindi fare come me e inserire nel vostro itinerario quella che è la chiesa più antica della città, sebbene il suo aspetto attuale sia ben lontano da quello che aveva nel 393, anno in cui fu consacrata. Verso i primi anni del 1400, infatti, la Basilica di San Lorenzo venne ampliata dal capostipite della famiglia dei Medici e, da allora, vi furono celebrate tutte le ricorrenze della dinastia (funerali compresi, non a caso le tombe dei Medici si trovano all’interno del complesso). Oltre alla basilica, il complesso vanta un bel chiostro, dal quale si ammira un panorama interessante con tanto di una porzione di cupolone, le Cappelle Medicee (per le quali non c’è stato verso di beccare l’orario giusto di apertura, per cui rimangono come meta per il prossimo viaggio a Firenze) e, con un biglietto aggiuntivo, la splendida Biblioteca Laurenziana, che fu progettata da Michelangelo ma ultimata dal Vasari, che la aprì al pubblico nel lontano 1571.

Terminata la visita al complesso, fermatevi un attimo in piazza e guardatevi attorno. San Lorenzo è un quartiere vivo sia di giorno che di notte, non mancano bar e trattorie tipiche fiorentine, così come ristoranti etnici e luoghi di ritrovo per tutti i gusti. La piazza in cui si trova la chiesa ha un non so che di familiare che ti mette subito a tuo agio e ti fa venire voglia di restare ancora un po’.

Firenze cosa vedere, la basilica di san lorenzo

Piazza della Signoria

Cosa potrei dire di Piazza della Signoria, se non che oltre a essere il simbolo della frenesia storica e culturale di Firenze lo è anche della sua personalità magnetica e seducente, in quanto la piazza stessa è un luogo in cui chiunque tornerebbe e passerebbe più e più volte come fosse attratto da una calamita?
Tutto, in quella piazza, racconta qualcosa della storia fiorentina. Dalla targa che ricorda il rogo di Savonarola alla statua del Nettuno, nella splendida fontana, che rappresenta il desiderio dei Medici di espandersi via mare. Dalla statua realizzata da Benedetto Cellini che raffigura Perseo mentre solleva fiero la testa di Medusa (per ricordare a tutti di non provarci nemmeno a contrastare l’ascesa dei Medici) alla magnifica presenza della copia del David di Michelangelo, che sottolinea invece il potere della Repubblica contro i tiranni. Si ammirano poi le statue neoclassiche collocate all’interno della Loggia dei Lanzi, dove fra tutte spicca il Ratto delle Sabine del Giambologna, che sembrano quasi voler introdurre il visitatore a quello che potrà vedere di lì a poco, e a poca distanza, varcando la soglia degli Uffizi. Infine, Palazzo Vecchio, sede del comune e splendido esempio di architettura trecentesca, la cui visita, per ora, è soltanto rimandata.

piazza della signoria firenze

Galleria degli Uffizi

Nel caso vi chiediate cosa vedere a Firenze, gli Uffizi rappresentano sempre un’ottima risposta, anche nel caso in cui ci siate già stati. Per quanto mi riguarda, sono stati il motivo principale che mi ha spinto a organizzare i miei tre giorni fiorentini. Non ci tornavo da tempo immemore e, oltretutto, il museo negli anni è stato ampliato e ristrutturato, diventando ancora più incredibile di un tempo.
L’immenso edificio progettato dal Vasari è inconfondibile già al suo esterno; e in effetti, personalmente non ricordo una sola volta in cui sia stata a Firenze senza sedermi, anche per poco, sui gradini del cortilone che lo separa dal lungarno, in adorazione. 

Gli interni sono un tripudio alla nostra arte e alla nostra storia. Potreste passare delle ore lì dentro, e anzi vi suggerisco di prendervi tutto il tempo necessario per assaporare a fondo ogni angolo dello spazio espositivo. D’altronde, che sarà mai, vi sono racchiusi solo sette secoli di opere compiute da artisti geniali. Dal Medioevo all’età moderna. 
Giusto per fare qualche nome: Botticelli (con la sua indescrivibile Primavera, ma non solo), Piero della Francesca, Giotto, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Mantegna, Caravaggio. Di ognuno di questi, e di tanti altri, sono presenti diverse opere, come fossero delle piccole collezioni personali all’interno di una mostra permanente che le contiene tutte. Ma non ci si ferma ai confini nazionali: alcuni spazi sono infatti dedicati alla pittura fiamminga e alle altre principali scuole europee.

Fuori dalle sale, l’esposizione continua nei lunghissimi corridoi (le “Gallerie”), con la collezione di sculture originali dell’Antica Roma e le copie di opere greche.
Tra le tante fortune degli Uffizi, però, vi è anche quello che sta all’’esterno del museo e che è ben visibile dalle grandi vetrate delle gallerie: il lungofiume, la cupola della Cattedrale, il centro della città. Siamo tutti d’accordo nell’affermare che il panorama su Firenze sia una delle opere d’arte più belle tra quelle esposte?

cosa fare a Firenze
Firenze cosa vedere in un weekend

Ponte Vecchio

È solo uno dei ponti monumentali che definisce i contorni del lungofiume e collega il centro storico di Firenze al cosiddetto Oltrarno; ma tra tutti i ponti, inutile negarlo, è il più speciale. 
Ponte Vecchio è una tentazione irresistibile per chiunque venga a Firenze anche centinaia di volte nella sua vita. E lo è nonostante i suoi spazi sembra quasi che facciano fatica a contenere la frenesia dei tanti passi che lo attraversano. Ma Ponte Vecchio è così, accoglie tutti e non manda indietro nessuno.
Persino nelle giornate più buie, l’oro delle sue gioiellerie spicca da sotto i tendoni dei negozi mitigando la pietra scura degli edifici. E non lo si percorre per ingolosirsi davanti alle vetrine, ma perché è un monumento in tutto e per tutto. E per fermarsi nel belvedere a metà percorso, e cogliere uno sguardo privilegiato su Firenze, sulla vita lungo le rive e sul suo fiume.

Firenze cosa vedere lungarno
Firenze cosa vedere ponte vecchio

Palazzo Pitti

Eccoci a una delle tappe che mi premeva più fare durante il mio soggiorno nel capoluogo della Toscana. E suggerisco anche a voi di fare altrettanto: Palazzo Pitti è in assoluto uno dei più bei luoghi da visitare a Firenze.
Fu residenza dei Medici, ma anche dei loro successori (gli Asburgo-Lorena, prima, i Savoia, poi) e, nonostante tutti questi abitanti illustri, il palazzo mantiene ancora oggi il nome del bancario fiorentino che ne richiese la costruzione nel lontano Quattrocento.
Palazzo Pitti è un edificio grandioso, colmo di opere inestimabili; ma al di là delle opere, sono le sale stesse, così riccamente arredate, affrescate e dorate, a essere un monumento. 
Il percorso museale comprende ambienti diversi: la Galleria Palatina e gli Appartamenti Imperiali, il Museo della Moda e del Costume (che ahimè era chiuso quando sono andata io), il Tesoro dei Granduchi e la Galleria d’Arte Moderna.
Tra tutti, la Galleria Palatina e gli Appartamenti Imperiali raccolgono le collezioni più imponenti, che vantano nomi come il Tintoretto, Raffaello, Tiziano e Caravaggio.

Firenze cosa vedere palazzo pitti
esposizione a palazzo pitti firenze

Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli è la collina che si estende subito alle spalle di Palazzo Pitti. E, lo ammetto, era un altro dei motivi per i quali ho programmato il mio viaggio a Firenze. Non lo avevo mai visitato prima.
Sono stata fortunata: un weekend dal clima incerto mi ha concesso un intervallo di sole e luce molto forte durante la mia visita al giardino. Il suo aspetto monumentale degno di Palazzo Pitti lo dobbiamo ai Medici, che richiesero la realizzazione di un giardino all’italiana travestito da museo. I successivi abitanti del palazzo, però, contribuirono ad ampliarlo fino a raggiungere la Porta Romana.
Gli immensi spazi della collina di Boboli sono popolati da statue, sculture, grotte (come quella realizzata da Bernardo Buontalenti) e grandi fontane (in particolare, quelle dedicate a Nettuno e all’Oceano), oltre ovviamente a una varietà notevole di piante, alberi e fiori. Persino il verde diventa un’opera da ammirare: ve ne accorgerete percorrendo, ad esempio, il Viale dei Cipressi, caratterizzato dalle cosiddette Cerchiate di lecci incurvati, ma non solo. In realtà, Boboli è un insieme di ambienti naturali e giardini diversi, tutti collegati tra loro e in grado di rimanere fedeli a se stessi nel tempo, pur rinnovandosi di continuo.Se cercate un luogo in grado di trasmettere bellezza e pura meraviglia, oltre a regalarvi una sosta piacevole dopo tanto peregrinare per la città, inserite il Giardino di Boboli nella vostra lista di posti da visitare a Firenze.

Firenze cosa vedere giardino di boboli

Quartiere San Niccolò 

Nella lunga, lunghissima strada che mi ha condotto (in salita) al Piazzale Michelangelo ho scoperto qualcosa di insolito. Un quartiere tranquillo, da percorrere con passo leggero e sguardo all’insù, in cerca di targhe che ne raccontino i palazzi, piccoli murales e tapparelle colorate. So che è dura separarsi dal lungofiume, ma se volete conoscere quest’angolo nascosto di Firenze vi suggerisco di esplorare le strade interne del quartiere San Niccolò. Potreste imbattervi, ad esempio, nella vivacità di un bar o di una mini taverna che propone spuntini sfiziosi a base di street food. Oppure, in un luogo straordinario come il Museo del Gioiello, il laboratorio-bottega del maestro orafo Alessandro Dari, davanti al quale mi sono ritrovata per caso. Una volta lì, aprite la porta ed entrate in una dimensione quasi onirica che unisce buio e luce. Visiterete un piccolo mondo popolato da cose incredibili e quasi magiche. In esposizione, vi sono infatti le creazioni del maestro, che non sono semplici gioielli, semplici orologi o, ancora, semplici complementi d’arredo. Vedrete infatti oggetti quasi indefinibili, in realtà più simili a mini esperienze che a normali oggetti, in grado di stimolare e coinvolgere tutti i sensi in una volta.
Per cui, se cercate consigli un po’ fuori dagli schemi su cosa vedere a Firenze, eccovi serviti.

Firenze cosa vedere san niccolò

Piazzale Michelangelo

La salita, dicevamo. 
Una delle cose che non manca mai tra i suggerimenti su cosa fare a Firenze e che più mi premeva fare durante il mio soggiorno fiorentino era proprio raggiungere la collina del piazzale Michelangelo e potere ammirare lo splendore della città dall’alto. E posso dire che, in effetti, ne vale la pena, soprattutto se non vi pesa camminare e se il sole splende in cielo. Sebbene da questo punto di vista, io, quel pomeriggio, non sia stata così fortunata e non abbia potuto immortalare un tramonto con la T maiuscola, non ho potuto fare a meno di fermarmi un attimo in adorazione di un panorama che si stampa nel cuore. Per non parlare del fatto che, per arrivare lì, ho attraversato il quartiere San Niccolò, che non conoscevo e che è gradevolissimo, e il Giardino delle Rose, altra piccola oasi di profumi e colori.

Firenze cosa vedere piazzale michelangelo

Campanile di Giotto

L’imponente costruzione iniziata (ma non terminata) da Giotto nei primi anni trenta del 1300 rientra nel novero delle attrazioni fiorentine da non perdere. E non solo per le decorazioni preziose scolpite nel marmo delle sue facciate, ma soprattutto per il panorama del quale si gode man mano che si sale in cima e si raggiunge la terrazza.
Panorama per il quale ho sfidato il mio sistema cardiocircolatorio e polmonare e ho affrontato la salita dei 414 scalini. Io, che non mi sono mai avventurata sulla Torre degli Asinelli di Bologna, che in fondo ne conta solo un paio di decine in più. Ma tant’è. Mi sono detta: “Torno a Firenze dopo tanto tempo. Una salita mi tocca, che si tratti del Campanile di Giotto o della terrazza della Cattedrale”. E ho scelto il primo.
Lo rifarei ancora altre dieci volte (non di più, eh, non esageriamo). La salita è impegnativa, non lo si può negare, specie perché le scale sono buie, strette e bisogna fermarsi per far passare gli altri. Ma non si è costretti a percorrerle tutte di seguito: a ogni piano si fa infatti una sosta nelle terrazze intermedie, dalle quali affacciarsi per vedere Firenze diventare sempre più piccola man mano che si sale. 
Arrivati in cima, si ammira il legame ravvicinato tra la città e le sue colline, che si stringono attorno alla distesa di tetti rossi. Ci si accorge che Firenze non è poi molto grande, e quanto sia familiare e riconoscibilissima in tutte le sue piazze, le torri, le chiese monumentali, da qualsiasi punto in alto la si osservi.

Firenze cosa vedere campanile di Giotto

Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Inconfondibile, immensa, sbuca da ogni vicolo e la si scorge da qualsiasi altezza.
Non a caso, parliamo della terza (o quarta) chiesa più grande al mondo, dopo San Pietro a Roma e St. Paul’s Cathedral a Londra.
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è un monumento immenso da qualunque lato la si guardi. Ho passato tre giorni a immortalarla a ogni ora del giorno e della sera, investita da ogni raggio di sole o incupita dalle nuvole scure. Indipendentemente dalla condizione climatica, le sue pareti di marmo decorate illuminano tutto ciò che vi è intorno. Il suo cupolone ruggine, voluto dal Brunelleschi, spicca in un paesaggio di torri e tetti rossi.
All’interno, l’ambiente è quasi dimesso, e pur sempre spettacolare nella sua (per così dire) semplicità; si ammirano opere d’arte indescrivibili che hanno attraversato secoli e secoli di vita, pur mantenendo intatta la capacità di lasciare a bocca aperta ogni visitatore. Penso agli affreschi del Vasari all’interno della cupola (tra cui il Giudizio Universale) e al tappeto in mosaico che ricopre l’intero pavimento.
Con il biglietto che avevo acquistato online, oltre alla salita al Campanile di Giotto e al Battistero, ho avuto accesso anche al sito di Santa Reparata, l’antica chiesa paleocristiana che si trova proprio sotto la Cattedrale.

cosa vedere a Firenze
luoghi più belli di Firenze

Battistero di San Giovanni

Subito di fronte alla Cattedrale si trova un’altra delle meraviglie più antiche e ammirate di Firenze: il Battistero di San Giovanni.
Quasi tutto quello che ho visitato a Firenze ha un aspetto fiero e per così dire grandioso; il Battistero, con la sua pianta ottagonale, le decorazioni geometriche che ne accarezzano l’intero perimetro e le tre porte bronzee che ne impreziosiscono i lati, non è da meno. Ma lo è soprattutto al suo interno, per merito degli affreschi straordinari di artisti come il Cimabue, che ne illuminano la cupola con scene a tema religioso (l’immagine più nitida e dominante sulle altre si rifà al Giudizio Universale, e ritrae Gesù in veste di sommo giudice).

Basilica di Santa Croce

Una delle primissime cose da includere in una guida su cosa vedere a Firenze, che vi fermiate due giorni, un giorno o poche ore che importa, è la Basilica di Santa Croce. Che tra gli edifici religiosi della città, per me, è indubbiamente il più notevole. 
Per cominciare, ho amato la sua piazza, così avvolgente, elegante, vivace e quieta al tempo stesso. 
La basilica è un enorme complesso dedicato all’arte, alla cultura e, ovviamente alla religione. L’ambiente interno si suddivide tra un’area monumentale, dedicata alle Tombe dei Grandi della letteratura e della cultura (tra i tanti, Michelangelo, Alfieri, Foscolo e Galileo), l’altare e le cappelle riccamente affrescate nelle quali lo sguardo si perde nel vano tentativo di coglierne ogni particolare. All’esterno, i bei chiostri, tra cui quello “del Brunelleschi”.
Giotto, Brunelleschi, Donatello, Vasari, Gaddi: Santa Croce racchiude tra i suoi ambienti preziosi otto secoli di arte e circa 4000 capolavori, esaltando una vera celebrazione del genio e della maestosità creativa tutta italiana. Un patrimonio immenso impossibile da sintetizzare.

Firenze cosa visitare santa croce
Firenze cosa vedere basilica di santa croce

Borgo San Frediano 

Ancora due passi in una Firenze insolita.
Che poi era proprio quello che volevo dal mio weekend fiorentino, oltre a rivedere i mostri sacri esposti agli Uffizi e a Palazzo Pitti.
E così, nelle prime ore di un sabato pomeriggio di sole, ho gironzolato per Borgo San Frediano, il quartiere che si trova leggermente a sud-ovest rispetto al centro. Ci si allontana di poco da Palazzo Pitti e ci si addentra partendo dalla vivace Piazza Santo Spirito, che ho subito eletto come una delle mie piazze preferite nonché una della cose da vedere a Firenze.
Da lì, ho iniziato a vagare nel quartiere senza meta. Ho sbirciato all’interno di alcune piccole gallerie d’arte e tra le vetrine di alcune botteghe artigiane, ho preso un caffè in un locale in cui l’unica a non essere fiorentina ero io, ho ammirato uno dei tratti più suggestivi del Lungarno (quello chiamato Soderini, per la precisione). E, cosa non da poco, ho apprezzato la quiete solitaria di vie e piazze in cui ben pochi turisti arrivano. 
Borgo San Frediano, per quel che ho visto, appartiene ancora pienamente ai suoi abitanti. È una Firenze della misura di un paesino ancora in parte inedita, silenziosa, bellissima.

Mercato Centrale di San Lorenzo

Tra le cose da fare a Firenze, ad esempio se piove e avete il disperato bisogno di rifugiarvi al chiuso e di bere un tè caldo, vi suggerisco un giro all’interno del Mercato Centrale di San Lorenzo. Un vero e proprio inno alla gastronomia, e non solo quella fiorentina.
In generale, per il pranzo e per la cena preferisco sempre bussare alle porte di trattorie e ristoranti tipici, che a Firenze non mancano di certo. I locali del mercato di San Lorenzo sapranno sicuramente colmare il vostro appetito
ma, trattandosi di un’attrazione turistica, non aspettatevi prezzi modici e una qualità eccelsa ovunque. Eppure, la forza di un posto come questo risiede nella varietà delle specialità offerte, e dunque nella capacità di mettere tutti d’accordo e soddisfare un’ampia gamma di voglie che contempla tanto il sushi quanto il lampredotto.
Per cui, lo ripeto, vale la pena farci un salto, anche solo per ammirarne la struttura e gustare un aperitivo, un caffè o un pranzo veloce. 

Museo Novecento

Sebbene l’epoca rinascimentale e il Medioevo siano dominanti presso le istituzioni culturali di Firenze, gli appassionati di arte contemporanea non resteranno delusi quando visiteranno la città. 
Io, ad esempio, non avevo mai varcato la soglia del Museo Novecento che, per chi non lo sapesse, si trova proprio di fronte alla Basilica di Santa Maria Novella.
Il museo ospita innanzitutto due mostre permanenti: la prima è la collezione Alberto Della Ragione che include, tra gli altri, nomi illustri come quelli di De Chirico, Morandi e Guttuso. La seconda è il Lascito Ottone Rosai, artista che ritrasse alcuni dei luoghi più iconici di Firenze.
Vi sono poi numerose esposizioni temporanee. In particolare, ho avuto la fortuna di trovare in corso, presso la sede centrale del museo, quelle dedicate a Filippo de Pisis, Giulio Paolini e Luca Vitone. Tre mostre personali concepite come fossero un dialogo a tre voci, in cui tre artisti molto diversi tra loro si raccontano da una prospettiva insolita.
Molto interessante lo spazio dedicato a Vinicio Berti in occasione dei 100 anni dalla sua nascita. Il museo esponeva infatti tre dipinti inediti e rappresentativi di una fase particolarmente riflessiva della vita e della produzione dell’artista fiorentino. 
Infine, una storia che non conoscevo è quella della comunità di artisti e ospiti illustri “in fuga dalla modernità” che, a partire dai primi decenni del Novecento, si riunirono nella colonia del Monte Verità, perseguendo l’utopia di una vita votata al pacifismo, all’ecologia e alla cura di corpo e spirito. La mostra “Monte Verità – Back to the future” ripercorreva le tappe salienti della storia centenaria della comunità.
Parlo al passato perché, appunto, parliamo di mostre temporanee. Può darsi che alcune tra quelle citate siano ancora in corso, ma per avere informazioni più certe vi suggerisco di dare un’occhiata al programma sul sito ufficiale del museo.

Firenze cosa vedere museo novecento

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

Tra le cose da visitare a Firenze, vi è anche un piccolo regno del benessere che avvolge il visitatore nella sua atmosfera inebriante, a due passi dalla splendida piazza di Santa Maria Novella.
L’ Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è un regno antico, che affonda le sue radici nel 1221, quando i frati del convento di Santa Maria Novella cominciarono a coltivare le erbe officinali nel giardino, dando vita così a una tradizione plurisecolare nella farmacopea.
Oggi, quella conoscenza profonda e appassionata si traduce nella produzione di profumi, cosmetici e altri prodotti per la cura e la bellezza del corpo. Nel negozio-museo (perché questo posto meraviglioso è anche un luogo di esposizione), oltre ad annusare tutte le fragranze esposte e a fare acquisti, fermatevi ad ammirare l’eleganza delle sale, riccamente affrescate e decorate, nonché arredate secondo lo stile dell’epoca. Io non ho resistito e ho fatto acquisti. Ma come spesso mi accade quando visito un posto in cui varrebbe la pena comprare tutto, ho fatto un regalo per qualcun altro, ma non ho preso nulla per me.

Basilica di Santa Maria Novella

E pensare che quel giorno stavo per prendere il treno del ritorno senza salutarla.
Per fortuna, nell’itinerario che avevo programmato avevo un margine abbastanza ampio con il quale riempire l’ultima giornata di viaggio. E così, poco prima di andare via, la mia destinazione è stata la splendida piazza di Santa Maria Novella che, oltre al complesso della Basilica, ospita anche il Museo Novecento e alcuni edifici bellissimi che sono un incanto anche solo da ammirare comodamente seduti su una panchina. Cosa che ho fatto, in attesa che aprisse il museo. 
Torniamo alla basilica. Non fate come me e inseritela nella vostra guida su cosa vedere a Firenze, come uno dei maggiori luoghi di interesse. Sopratutto perché, un po’ come Santa Croce, anche la Basilica di Santa Maria Novella è un inno alla grandezza dell’arte italiana. Tra le opere da ammirare nel complesso, per citarne solo alcune, vi sono infatti la Trinità di Masaccio, i Crocifissi di Giotto e Brunelleschi, gli affreschi di Botticelli.
Il tutto, racchiuso in una varietà di ambienti e spazi ampi e ariosi: si passa dai corridoi della chiesa alle cappelle, dai chiostri, anch’essi riccamente affrescati, al vecchio Refettorio.

basilica di santa maria novella firenze
Firenze cosa vedere affreschi di santa maria novella

Mercato e Fontana del Porcellino

Aspettate un attimo, abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione. Vi va di fare ancora un giro in centro? Le cose a Firenze da vedere nonsono mica finite, anzi. Probabilmente bisognerebbe fermarsi in città almeno un mese prima di poter dire di aver visitato tutto quello che merita essere conosciuto.
L’ultimo suggerimento che vi lascio ha per protagonista una fontana, un mercato e un porcellino (che in realtà è un cinghiale). Il Mercato del Porcellino si trova sotto la loggia del Mercato Nuovo, a poca distanza da Piazza della Signoria. Una vera e propria istituzione, che dalla metà del 1500 ospita bancarelle coloratissime e colme di stoffe, manufatti, oggetti per la casa e abiti in pelle. La fontana del Porcellino si trova su uno dei lati che delimitano il perimetro della loggia e, se un tempo serviva all’approvvigionamento idrico delle attività economiche lì presenti, oggi è soprattutto un’attrattiva per i turisti che le si avvicinano per accarezzare il muso della statua o gettare una monetina nella fontana. A detta dei fiorentini, sembra infatti che questo gesto porti bene. Vi farò sapere se è vero!

Appassionati di città d’arte? Vi segnalo le mie guide su cosa vedere nella splendida Parma, sui mosaici di Ravenna, su cosa fare a Roma in tre giorni, cosa vedere a Torino, cosa fare a Venezia in un giorno e sull’itinerario a piedi del centro di Verona.
Ancora affamati di città e territori italiani bellissimi? Partite alla scoperta di Bologna, Catania, Napoli, Trieste, delle Langhe, dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo, del Salento o del Friuli Venezia Giulia. Se amate il mare, vi suggerisco di andare alla scoperta di alcune tra le più belle città costiere italiane.

No Comments

Post A Comment

Pin It on Pinterest

Share This