Cosa vedere a Catania

Tra mare e Barocco: cosa vedere a Catania

Mi trovo a Catania proprio in questo momento.
Tra due giorni inizia novembre e ieri il cielo sopra la mia città era azzurro, limpido e con il sole alto. Il mare un po’ più scuro e ballerino rispetto a come lo avevo lasciato ad agosto ma comunque abbastanza rilassato. Qualche turista, ad Aci Castello, si è persino tuffato. Non so quanto durerà questo stato di grazia, però: dalla finestra accanto a me vedo incombere un paio di nuvoloni. Si vede che è ora che l’autunno bussi anche da queste parti.
Mi fermerò qui in Sicilia solo per pochi giorni, come al solito. Giusto il tempo di rendermi conto di dove mi trovo prima di prendere posto sul volo del ritorno per Bologna. E volevo approfittare della classica “ispirazione da presenza” (espressione appena coniata) che mi prende ogni volta che mi trovo qui per rileggere (e riscrivere) un vecchio post nel quale dispenso consigli e idee su cosa vedere a Catania, ovvero la mia città d’origine.

Cosa vedere a Catania fichi d'india

Mi sono resa conto che qui sul blog sto spesso a menarmela con la mia voglia di Germania e con questa o quell’altra meta. E alla città dalla quale sono partita ormai 13 anni fa dedico solo pensieri nostalgici quando la vedo e quando la lascio.
Ultimamente mi sono resa conto anche di un’altra cosa: spesso, chi viene a fare una vacanza in Sicilia, non include Catania nel suo itinerario. Magari la sfrutta semplicemente come punto di approdo e di partenza, grazie alle low cost che atterrano di frequente all’aeroporto Fontanarossa, o solo come punto di appoggio per raggiungere altri luoghi di interesse come Taormina e Siracusa. Che ci sta, non dico di no, eh.
Però stica, dico anche. Perché in fondo un po’ ci resto male quando Catania non viene calcolata neanche per sbaglio, quando non viene inserita negli itinerari di chi programma un viaggio in Sicilia di due o tre settimane. E siamo d’accordo che di posti da visitare in Sicilia ce ne sono tanti, che non si può vedere tutto ma bisogna per forza fare una selezione. Però stica, ripeto.
Ecco perché questa volta mi preme illustrarvi cosa vedere a Catania, spiegandovi quindi cosa vi perdete se decidete di bypassarla. Lascio da parte il cuore con le sue malinconie per raccontarvi che cos’è la mia città d’origine e perché vale la pena visitarla.

cosa vedere a Catania lungomare

Cosa vedere a Catania: il centro storico e il suo Barocco

Catania è il suo barocco, con il volto scuro del centro storico consumato dalla salsedine e dalla cenere dell’Etna. Un tesoro prezioso, da scoprire attraversando un susseguirsi di chiese, piazze e stradine disseminate lungo la via Etnea e i suoi tre nodi principali: Piazza Stesicoro, Piazza Università e Piazza Duomo. Per non parlare della via Crociferi e delle sue tante chiese e della salita di via Sangiuliano che, con un po’ di fatica, conduce al Monastero dei Benedettini, sede delle facoltà universitarie a indirizzo umanistico (dove, se vi interessa, ho versato sangue e sudore per i primi tre anni del mio corso di laurea).
E per andare ancora più indietro nel tempo e nella storia, sempre in centro, Catania svela il suo Teatro Romano, l’Anfiteatro (che si trova in una delle piazze che vi ho citato prima, Piazza Stesicoro), le terme Achilleane e quelle dell’Indirizzo

Cosa vedere a Catania centro

Non bisogna dimenticarsi, però, di perdersi tra le stradine dietro piazza Università per giungere in un altro punto nevralgico della mia adolescenza (e della movida catanese): piazza Teatro Massimo (per la cronaca: la piazza, in realtà, è intitolata a Vincenzo Bellini, ma noi catanesi l’abbiamo sempre chiamata Piazza Teatro Massimo), con il suo teatro, bello scuro in volto anche lui, i baretti tutti intorno e la gente appollaiata sulle scale del Palazzo delle Finanze.
Catania è anche quel groviglio complesso di culture, sbarchi e dominazioni che si sono susseguiti nei secoli e che, insieme alla storie narrate da musicisti e scrittori che qui hanno avuto i natali, viene esplorato nell’arco di decine di musei. A proposito di musei, se visitate Catania vi consiglio di tenere d’occhio le mostre temporanee organizzate nel Museo Civico di Castello Ursino, negli ultimi anni ne hanno fatte davvero delle belle. Che poi il Castello di per sé è già abbastanza interessante. E interessanti sono anche le trattorie tutte intorno e nelle immediate vicinanze; ve lo dico nel caso in cui il giro del centro storico di Catania vi metta fame e abbiate voglia di provare la cucina tipica. 

Catania è autentica, vera, sincera: vi basta una passeggiata tra gli odori e le voci della Piscarìa per rendervene conto. E se il vociare folcloristico della Piscarìa non dovesse bastarvi, sappiate che vi aspettano per sei giorni su sette anche le grida degli ambulanti della Fera ‘o luni, il mercato di Piazza Carlo Alberto, dove si vende di tutto e di più.

Cosa vedere a Catania Piazza Teatro Massimo

 

cosa vedere a Catania Duomo

Il lungomare di Catania

Catania è chilometri di costa, dalla quale puoi osservare un mare che non è mai uguale a se stesso e che accontenta tutti, dagli amanti delle spiagge e della sabbia agli appassionati di acque profonde e tuffi dalle scogliere. E poi è il mio mare, quello che mi parla ogni volta che sto lì ferma a guardarlo in silenzio, quello dal profumo ineguagliabile (non posso farci niente, per me l’odore del mare di Catania è più forte di quello di qualsiasi altro mare che mi sia capitato di vedere. Così forte da sentirlo non appena si apre il portellone dell’aereo). Il mare al cui fianco puoi camminare per quasi tre chilometri e osservarlo mentre sbatte e schiumeggia contro la pietra lavica che lo incornicia. Oppure, addentrandoti nel borghetto di San Giovanni Li Cuti, puoi appollaiarti su uno dei pietroni della piccola spiaggia nera e allungare una mano fino ad accarezzarlo. Tanto, in quella baia, il mare è tranquillo dodici mesi l’anno.
Oppure puoi divertirti a scorgerlo tra le barchette del porticciolo di Ognina, punto di osservazione privilegiato da chi ha voglia di ammirare un panorama diviso tra vulcano, mare e faraglioni.

Cosa vedere a Catania San Giovanni Li Cuti 

Cosa vedere a Catania Ognina

Catania e dintorni: Acitrezza e Aci Castello

E poi, se non ne doveste averne abbastanza di tutto questo mare, potete spingervi ancora un po’ più in là, fino ad Aci Castello, con la sua piazza circondata d’azzurro su tre lati e il castello normanno a strapiombo sulla scogliera, e ad Acitrezza, la terra dei Malavoglia, che vi consiglio di vedere quando i colori del tramonto scendono sui Faraglioni e sull’isola Lachea.

Cosa vedere a Catania Acitrezza

Mangiare a Catania

Catania è anche cibo, allegria, divertimento. Avete voglia di posteggiarvi in trattoria per una sosta di almeno un’ora e mezza? Sbizzarritevi tra quelle che ci sono nel centro storico (e ricordatevi che più vi sembrano spartane e più sono buone), oppure quelle vicino la Piscarìa o, ancora, tra le pizzerie e i ristoranti di ogni tipo disseminati lungo la cortissima Via Santa Filomena
Preferite mangiare qualcosa al volo? Allora arancini, cartocciate e cipolline fanno per voi; che sia un qualunque bar in qualunque angolo della città o un qualunque panificio, ne vedrete in quantità piuttosto generose. E, proprio al panificio, vi avviso che le vostre papille gustative si troveranno a dover scegliere anche tra diversi tipi di pizza, scacciate, focacce e pane condito. Io non vi aiuto a decidere, fate voi; comunque vada, state tranquilli che sarà un successo. 
Se invece dei carboidrati avete voglia di proteine e grassi animali (di animali vari, intendo) fate un giro tra le trattorie molto alla buona di Piazza Federico II di Svevia e di via del Plebiscito (nei dintorni del Castello Ursino, per intenderci).
Preparatevi solo a dover imbarcare sul volo di ritorno qualche chilo di trippo in più. 

Se avete voglia di provare alcune prelibatezze (molto ma molto) tipiche date un’occhiata prima di partire al mio post Cosa mangiare a Catania: 5 esperienze culinarie da fare per sentirsi un vero catanese.

Cosa vedere a Catania assaggiare la tavola calda

Locali e bar di Catania: i miei preferiti

La sera, a Catania, è fatta per stare fuori, inverno compreso se le temperature lo consentono (a questo proposito, sappiate che sotto i 15 gradi il catanese comincia a sentire freddo). Cocktail, birra e vino tra le vie del centro (e non solo) non vi mancheranno.
Con il cuore gonfio di commozione vi consiglio in particolare tre posti a me molto cari dove andare a bere: l’Ostello degli Elefanti, per lo splendido panorama delle luci di Via Etnea vista dall’alto (i tavoli in terrazza non sono tanti, vi consiglio di prenotare). 
Poi, quello che noi catanesi chiamiamo Ostello ma che in realtà si chiama Agorà Hostel (quello della foto qui sotto), una vera istituzione che di sera si espande fino a occupare l’intera piazza in cui si trova. Uno di quei posti dove ci si ritrova sempre e comunque e dove si beve e si mangia con poco. Nei suoi meandri, passata l’ora (e la folla) della cena, vedrete qualcosa di veramente bello: non vi svelo nulla, voi ricordatevi solo di seguire le scale che portano al piano di sotto. Andate avanti, entrate nella grotta e… innamoratevi. 
Infine, il terzo locale che vi consiglio per andare a bere a Catania è il mio amatissimo Nievsky. Un’altra leggenda delle serate catanesi, questa volta nella splendida cornice della Scalinata Alessi (occhio a non inciampare sulla gente seduta sui gradini), a due passi dal Duomo e a mezzo centimetro da via Crociferi.
Mi rendo conto di essere rimasta legata ai locali che frequentavo ai tempi dell’università triennale. Nel frattempo, negli anni ne sono nati tanti altri altrettanto belli e divertenti. Voi esplorate, mi raccomando. Sappiate però che i tre posti che vi ho suggerito qui sopra sono una garanzia.

cosa vedere a Catania Ostello Agorà

La mia personalissima guida su cosa vedere a Catania termina qui. Almeno per ora.
Ho cercato di fare del mio meglio per stuzzicare la vostra curiosità sulla mia città d’origine. E se avete voglia (e tempo) di esplorare di più potete dare un’occhiata al post dedicato ai luoghi da vedere nelle immediate vicinanze: Cosa vedere nei dintorni di Catania

Mi sono accorta che non è semplicissimo estraniarsi fino a calare i punti più significativi della propria città in una mini guida turistica. Non è semplice specie se, con questa città, negli anni si ha avuto un rapporto di amore-odio, a volte più di amore e altre volte più di odio. Una cosa è il turista, che prende a morsi una città per qualche giorno gustandosi solo il meglio che questa ha da offrire; un’altra cosa è l’abitante, che purtroppo spesso il meglio neanche lo vede perché troppo abituato ad affrontare le normali difficoltà urbane e quotidiane. Ma se comincio a parlare di questo non ne esco più.
Preferisco pensare alla Catania bella, quella che ho provato a raccontarvi in questo post, che è quella che mi manca. Quella che mi accoglie allegra con il suo infinito repertorio di voci, profumi e colori ogni volta che ci torno. Quella che, a volte, continuo a chiamare casa ancora dopo tredici anni di altrove.

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53 Comments
  • wonderlandia
    Posted at 16:53h, 22 febbraio Rispondi

    Sono stat più volte in Sicilia, ma mai a Catania, devo vederla assolutamente!

  • Gipsy
    Posted at 17:07h, 22 febbraio Rispondi

    è da una vita che voglio andare a trovare i miei parenti catanesi, devo decidermi!

  • Sara
    Posted at 18:37h, 22 febbraio Rispondi

    …e casa sarà sempre! <3
    Ci sono stata a 14 anni, di sfuggita e direi che è ora di tornarci e di seguire i tuoi preziosi consigli!! Grazie!

  • Alessia
    Posted at 19:31h, 22 febbraio Rispondi

    Ogni volta che parli della tua Sicilia, del tuo mare, sembra di leggere una lettera d’amore. Mi piace questo modo passionale che hai nel parlare della tua terra! Io, pensa, se dovessi visitare la Sicilia per la prima volta, credo partirei proprio da Catania, la città di mio nonno. Ma ho come l’impressione che quando si parla di Sicilia dove vai capiti bene? Ciao, buona serata!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 20:21h, 22 febbraio Rispondi

      Alessia, mi hai detto una cosa bellissima 🙂 Quindi, nel rapporto di amore-odio di cui parlo alla fine del post forse alla fine prevale l’amore… E credo sia giusto così. Sì, dovunque vai in Sicilia ti trovi bene e vedi cose stupende, speriamo che in futuro la mia terra riesca sempre più a valorizzarsi. Quando andrai a CT sarò curiosa di sapere come ti è sembrata e se, in qualche modo, hai intravisto lì un po’ delle tue radici. Un abbraccio!

  • yourborderline
    Posted at 20:45h, 22 febbraio Rispondi

    Io amo la Sicilia..moltissimo e anche Catania mi ha lasciata stupefatta

  • Marco
    Posted at 05:30h, 23 febbraio Rispondi

    Io sono venuto due volte in Sicilia e sbarcando dal tragetto ti tuffi nel traffico caotico ed hai voglia solo di uscirne.. Non mi sembra si faccia molto per promuoverla eppure ha il privilegio di essere la porta della siciia

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 08:50h, 23 febbraio Rispondi

      Ciao Marco, parli di Messina?

      • Marco
        Posted at 09:22h, 23 febbraio Rispondi

        Si che abbaglio! Scusa ed ho letto tutto il post ma non avendo visitato né l’una né l’altra mi sono confuso ancora nel torpore della prima mattina Per pagar pegno mi impegno la prossima volta che vengo in Sicilia a visitare Catania ?

        • Alla fine di un viaggio
          Posted at 09:26h, 23 febbraio Rispondi

          ahahahahahahaha bravo!!! 😀 Figurati, nessun problema. Messina forse ti ha dato quell’impressione lì perché in effetti il porto è molto trafficato. Metà della mia famiglia è messinese e loro la amavano tanto; io purtroppo la conosco poco

  • Marco
    Posted at 09:30h, 23 febbraio Rispondi

    L’impressione che si ha quando si arriva mentre ci si aspetta la Sicilia dei film ci si trova una continuum urbanizzato da Messina a Catania..ovvio che basta solo andare verso l’Etna per trovare posti splendidi

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:34h, 23 febbraio Rispondi

      Capisco cosa intendi. Purtroppo lì l’urbanistica non ha sempre seguito tanto le regole del decoro. La Sicilia dei film però è facile trovarla nei paesini, nei borghi ma anche nei centri storici delle grandi città.

  • Meridiano307
    Posted at 10:55h, 23 febbraio Rispondi

    Quello in Sicilia è uno dei viaggi che ricordo con più amore. A Catania purtroppo ho passato solamente un pomeriggio quindi praticamente non l’ho vista; però ho ricordi strepitosi delle zone limitrofe. Ho lasciato il cuore a Taormina e sull’Etna e non vedo l’ora di poterci ritornare….e poi le granite, vogliamo parlare delle granite? Mondiali..

  • Giulia
    Posted at 11:55h, 23 febbraio Rispondi

    Che bel post, spero di poter visitare Catania presto. Bellissime le foto, come sempre 🙂 A proposito di kg in più e di (auto)ironia, su Facebook ho letto un post divertente: “Quando visiti la Sicilia piangi tre volte: appena arrivi, quando vai via e quando ti pesi” 😀 anche se credo sia valido per tutta Italia, specialmente il centro-sud 🙂 Ciao cara!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 13:35h, 23 febbraio Rispondi

      ahahahah sì, l’avevo letto anche io! Ed è così, chi viene in vacanza in Sicilia per più di una settimana deve prepararsi al peggio… 😀

  • Swiffer96
    Posted at 15:55h, 23 febbraio Rispondi

    Mi è piaciuto davvero tanto questo tuo articolo! Anche io penso che Catania sia una città dalle mille risorse spesso non adeguatamente valorizzate o notate. Studio qui a Catania e mi trovo davvero molto bene. Ti invito a leggere il mio articolo sulle difficoltà universitarie 🙂

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 16:13h, 23 febbraio Rispondi

      Mi fa piacere che ti trovi bene a Catania! 🙂 Grazie per essere passato dal mio blog, ti leggo volentieri 🙂

  • Culturefor
    Posted at 19:26h, 23 febbraio Rispondi

    Di Catania conosco solo l’aeroporto, ma la prossima volta che andrò in Sicilia dalla famiglia del mio compagno lo obbligherò a fermarsi almeno un giorno 🙂

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 08:27h, 24 febbraio Rispondi

      Per forza! 🙂 Di dov’è la famiglia del tuo compagno?

      • Culturefor
        Posted at 09:04h, 24 febbraio Rispondi

        Un paesino vicino a Milazzo…

        • Alla fine di un viaggio
          Posted at 09:06h, 24 febbraio Rispondi

          Ti avrà portato alle Eolie qualche volta, immagino… 🙂

          • Culturefor
            Posted at 09:09h, 24 febbraio

            Più di qualche volta 🙂 mi mancano solo Alicudi e Filicudi…e le ho viste tutte!

          • Alla fine di un viaggio
            Posted at 09:42h, 24 febbraio

            Quelle mancano anche a me, dicono siano le più selvagge 🙂

          • Culturefor
            Posted at 19:58h, 24 febbraio

            Il mio obiettivo della prossima estate “siciliana” è visitarle…speriamo 🙂

  • Valentina
    Posted at 21:11h, 24 febbraio Rispondi

    Io a Catania ci verrei eccome! Incrociamo le dita che nel mio futuro quest’anno vedo tanta Sicilia! 😉

  • Mari
    Posted at 22:25h, 02 marzo Rispondi

    Catania è stata la prima città che ho visto della Sicilia! Era il 2002, arrivai con un’amica di sera, in aeroporto. Niente smartphone, niente googlemaps, scendemmo dal bus e ci incamminammo verso l’ostello in cui avevamo prenotato due posti letto… ci perdemmo, arrivammo in strade buie, luci spente, un po’ di timore… poi girato l’angololo eccolo lì: l’ostello accogliente, con musica sudamericana, tanti giovani e tanta vita. Fu l’inizio di una bella vacanzina e il mercato di Catania è stato per me il più bello della regione!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:39h, 03 marzo Rispondi

      Eheheeheheh, allora mi sa proprio che alloggiavi all’Ostello con la O maiuscola, quello di cui parlo nel post 😉

  • Nei dintorni di Catania | Alla fine di un viaggio
    Posted at 12:09h, 06 marzo Rispondi

    […] di avervi alquanto invogliato a visitare la mia città d’origine con il post che le ho dedicato qualche giorno fa, adesso è il momento di allargare il discorso ad alcune delle meraviglie che […]

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    Posted at 22:24h, 24 aprile Rispondi

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    Posted at 11:53h, 09 giugno Rispondi

    […] avervi consigliato su come organizzare una vacanza in Sicilia senza rischiare di impazzire e su cosa vedere a Catania qualora decideste di inserirla nel vostro itinerario passiamo a un argomento più leggero ma […]

  • Pietrolley
    Posted at 01:10h, 04 novembre Rispondi

    Ci vengo, ci vengo, tranquilla! Tra qualche giorno arrivo.. Ora mi trovo nell’acerrima nemica ?
    Curioso di scoprire Catania e i suoi dintorni!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:21h, 04 novembre Rispondi

      Bravissimo!! 😀 Poi mi dirai se ti è piaciuta. Buon divertimento e goditi la mia Sicilia!

  • Kiki - untrolleyperdue.it
    Posted at 18:42h, 18 febbraio Rispondi

    A giugno saremo a Catania per un week end…non vedo l’ora!! Curiosa di assaggiare anche la famosa granita con la brioche!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 10:07h, 19 febbraio Rispondi

      Ma dai, che bello!!! Se vi interessa, sul blog ho scritto anche di alcune cose tipicamente catanesi da assaggiare (a parte la granita). Vi seguirò con piacere!

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