cosa vedere in Umbria in 3 giorni

Cosa vedere in Umbria in 3 giorni

Era da tempo che dicevo di volermi concedere una vacanza di qualche giorno in Umbria.
La regione più verde d’Italia mancava da un bel po’ dai miei itinerari e, dato che da quelle parti sono sempre stata molto più che bene, avevo finalmente deciso di rimediare. L’occasione me l’ha offerta un weekend lungo di novembre che, come potrete giustamente affermare, non è il mese più luminoso e soleggiato dell’anno, ma io avevo un anniversario da festeggiare e numerose membra stanche da ristorare dopo mesi avversi.
E così, oltre a prenotare una suite in un bel resort sperduto nella campagna spoletina con spa annessa, mi sono anche messa a studiare (anzi, diciamo a ripassare, dai) cosa vedere in Umbria in 3 giorni. La mia speranza era quella di riuscire a vedere il più possibile nonostante le previsioni poco rosee del meteo e il mio bisogno di non allontanarmi per troppo tempo dalla piscina riscaldata.
 

Umbria, cosa vedere in 3 giorni

Trattandosi di un weekend lungo concepito principalmente attorno agli orari del centro benessere del nostro hotel, e considerato che le previsioni poco rosee riguardo al meteo si sono poi avverate, le mete che abbiamo visitato durante i nostri tre giorni umbri sono le prime quattro che trovate nei prossimi paragrafi. Ma dato che le cose da vedere in Umbria sono infinitamente più numerose, ho aggiunto anche alcune delle località che ho visitato (o dove sono tornata) negli ultimi anni, in modo da darvi qualche alternativa in più per la costruzione del vostro itinerario alla scoperta della regione. Cominciamo?

Spoleto

I consigli su cosa vedere in Umbria in 3 giorni partono dalla città che ci ha accolto in due sere umide e solitarie. I vicoli, le salite e le piazze monumentali di Spoleto erano tutte per noi, e per i pochi avventori dei bar che trasmettevano le partite. 
Spoleto è molto, davvero molto più bella di quanto ricordassi. Un’eleganza luccicante che tocca il culmine, neanche a dirlo, nella preziosissima Piazza Duomo, dominata dalla Cattedrale romanica famosa per i suoi mosaici risalenti al Medioevo, e per l’imponente ex Chiesa di Santa Maria della Manna d’Oro. Chi ama andare a caccia di musei non dovrà poi perdere la Galleria d’Arte Moderna Giovanni Carandente, che presenta una delle collezioni di arte contemporanea più importanti di tutta l’Umbria. La mostra è allestita all’interno di Palazzo Collicola, edificio settecentesco al cui interno è possibile visitare anche un appartamento nobile. L’altra esposizione notevole è quella dedicata alla storia del Ducato di Spoleto, custodita all’interno della Rocca Albornoziana, la fortezza medievale che domina la città dall’alto del Colle Sant’Elia.
Di arte ne troverete tanta anche aggirandovi per le vie del centro città, che pullulano di negozi e piccole gallerie di pittori, artigiani e, soprattutto, ceramisti. E, per quanto mi riguarda, uno degli aspetti più interessanti della città si nasconde proprio all’interno di queste botteghe creative.
Ma se ormai un po’ mi conoscete, sapete che poche cose mi illuminano come le piazze. E a Spoleto ne ho trovata una bellissima persino sotto la pioggia: la Piazza del Mercato, racchiusa tra bar, dehor e vecchi edifici colorati, la cui vita si svolge ai piedi dell’antico Orologio.

Consigli su dove mangiare a Spoleto

Ci tengo particolarmente a segnalarvi questi due posti. In entrambi ho goduto dell’ottima e corposa tradizione gastronomica umbra, ma anche dell’attenzione nei confronti dei dettagli e dell’ottima qualità delle materie prime (a cominciare dall’olio di oliva. Degustatene più che potete quando sarete da queste parti).
Il primo che vi segnalo è il Ristorante Pecchiarda, che si trova in centro a Spoleto, un’antica trattoria che propone piatti tipici in una veste raffinata e, soprattutto, saporitissima. Il mio consiglio riguarda, in particolare, l’antipasto a base di crema di ceci con verdure saltate e i ravioli di cinghiale con fonduta al pecorino.
Il secondo ristorante si trova invece in campagna, fuori città, praticamente di fronte alle Fonti del Clitumno. Trattoliva è un bellissimo locale che colpisce per l’atmosfera familiare, gli oggetti vintage e i piatti golosi e abbondanti. Ottimo l’olio, ottimi i salumi e i formaggi (tutti prodotti in zona, ovviamente), e delicatissimi i secondi di carne (ma volendo c’è anche una certa scelta di piatti di pesce). Il problema è stato alzarsi da tavola dopo l’abbuffata.

cosa vedere in Umbria in 3 giorni? Spoleto

Spello

Vi ci vorrà davvero poco per innamorarvi di Spello, credetemi. Giusto il tempo di varcare la soglia di una delle porte storiche lungo le antiche Mura Romane e che delimitano l’area del borgo antico, come Porta di Venere o Porta Consolare. 
Spello è uno di quei luoghi che ti fa venire gli occhi a cuore in un secondo. Non importa che piova o che ci sia il sole (certo, sarebbe comunque meglio che ci fosse), che sia primavera o, come nel mio caso, autunno inoltrato. 
Se intendete visitare l’Umbria in 3 giorni passate da qui e prendetevi i colori e tutta la luce che questo piccolo borgo emana. I colori sono quelli dei fiori e delle piante che decorano gli ingressi e i davanzali delle vie principali e dei vicoli. Macchie di viola, verde, bianco, fucsia e rosso che, imperterrite, illuminano il paese persino nelle stagioni uggiose. Non a caso, il borgo è conosciuto soprattutto per le Infiorate, delle vere e proprie opere d’arte realizzate con i fiori in occasione della festa del Corpus Domini.
Oltre a curiosare tra i vicoli a caccia di davanzali fioriti, guardatevi attorno. Il borgo di Spello è famoso anche per alcune chiese bellissime che custodiscono opere e dettagli di pregio, come la Chiesa di Santa Maria Maggiore (nota per gli affreschi del Pinturicchio), la Chiesa di Sant’Andrea e la Chiesa di San Severino. Un ultimo consiglio che vi do è quello di visitare anche gli scavi della Casa Romana risalente al I° secolo d.C. e che emerse dai lavori eseguiti sotto al palazzo del Municipio sul finire dell’Ottocento.

Assisi

Meravigliosa, Assisi! Mi ha riempito gli occhi e il cuore. E non mi riferisco soltanto all’irripetibile grandezza della Basilica di San Francesco, che ovviamente gioca un ruolo imponente, ma alla cittadina in tutta la sua interezza. Alla freschezza delle strade, alla vivacità delle piazze, alla bellezza dei negozi e dei palazzi antichi. A differenza di altre località italiane, Assisi non pare votata esclusivamente al turismo religioso sebbene, chiaramente, la sua storia abbia un certo peso. Eppure, ripeto, oltre alla figura di San Francesco c’è altro. Per questo motivo, qualsiasi guida su cosa visitare in Umbria in 3 giorni non può assolutamente ometterla.
Complice l’orario, la mia visita ad Assisi è partita da un’ottima birra e una torta al testo farcita con crudo e pecorino alla Birroteca e Norcineria Le Delizie del Subasio, locale piccolino, molto giovane e ripieno di cose buonissime da bere e smangiucchiare. A poca distanza, la prima chiesa della giornata, ossia quella dedicata a San Pietro.
La Basilica di San Francesco, Patrimonio dell’Umanità, è quanto di più incredibile si possa immaginare. Occorrerebbe rimanere al suo interno per settimane e non saremmo comunque in grado di catturare tutto quello che vi è raffigurato. Gran parte del merito va agli straordinari cicli di affreschi che ne ricoprono interamente le pareti, come quelli di Giotto e Cimabue
Le spoglie di San Francesco sono custodite nella cripta della chiesa inferiore, in corrispondenza dell’altare e, neanche a dirlo, attirano migliaia e migliaia di fedeli ogni anno. Nel passaggio dalla chiesa inferiore a quella superiore ho ammirato anche il chiostro del Sacro Convento, altro luogo suggestivo e carico di una spiritualità inenarrabile.
Si potrebbe pensare che dopo aver assistito a una tale meraviglia non ci si possa stupire più di nulla; e invece non è così. Assisi custodisce altri edifici dalla bellezza indescrivibile, come la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa Nuova, la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva (che in origine fu un tempio), la Cattedrale di San Rufino (dove Francesco ricevette il battesimo). Uno dei miei luoghi preferiti rimane però la dinamica Piazza del Comune, al centro dominata dalla Fontana monumentale dei Tre Leoni.

cosa vedere in Umbria in 3 giorni? Assisi
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Passignano sul Trasimeno

E infine, dopo anni ho rivisto il lago Trasimeno
Altra meta impossibile da escludere in una guida su cosa vedere in Umbria in 3 giorni. Anche perché dopo tanta collina, tanti borghi e tanta campagna, uno specchio d’acqua è sempre cosa gradita (almeno per me).
L’ho salutato passeggiando lungo il marciapiede che lo costeggia e affacciandomi dai moli del centro della bella Passignano sul Trasimeno. 
Se immagino che in estate venga presa d’assalto come una qualunque località vacanziera con uno lago navigabile, fuori stagione Passignano offre a chi la visita un profilo solitario e decisamente interessante. Nonostante fosse le fine di novembre, erano tanti i negozi e le osterie aperte dove accomodarsi per assaporare le delizie della cucina lacustre. La passeggiata nella parte interna del borgo medievale è ancora più caratteristica. Raggiungete la Rocca nella parte alta del paese e, dopo aver visitato il Museo delle Barche, ammirate il panorama spalancato sul lago e sulla cittadina. Scommetto che anche questa volta vi verranno gli occhi a cuoricino.

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Gubbio

Tra i luoghi da visitare in Umbria non può mancare Gubbio, che secondo me è una delle località in assoluto più belle della regione e dove ho avuto la fortuna di tornare di recente.
Gubbio è famosa per il suo sistema di salite, discese, funivie e ascensori. Come nel caso di altre cittadine umbre, visitarla può essere faticoso, non lo nego (anche se ho visto di peggio), ma vi assicuro che la sua magnificenza vi ripagherà di tutte le fatiche. 
Per non parlare dei suoi panorami, a cominciare da quello che si ammira da Piazza Grande, la piazza principale della città. Oltre al paesaggio, in piazza spiccano le architetture di alcuni palazzi importanti, come Palazzo Pretorio e Palazzo dei Consoli, dove ha sede il Museo Civico di Gubbio.
Per godere di un altro panorama notevole, prendete la funivia che sale sul Monte Igino, dove raggiungerete la bella Basilica di Sant’Ubaldo. Qui sono conservate le spoglie del santo, che è anche il patrono della città.
Infine, uno dei luoghi in assoluto più importanti della città è il Parco Archeologico con il Teatro Romano, costruito per ospitare fino a 6.000 spettatori e ancora oggi utilizzato per eventi e concerti sotto le stelle.

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Orvieto 

E ancora, cosa vedere in Umbria in 3 giorni?Senza dubbio, un’altra località altamente suggestiva, come Orvieto. La città che lega la sua fama al tufo e alla civiltà etrusca è anche quella nella quale ho avuto la fortuna di tornare di recente, grazie a un blogtour di qualche anno fa.
Il Duomo di Orvieto è uno dei più magnificenti della regione. Imperdibile anche il panorama sulle colline che si gode dalla Torre del Moro e dal giardino della Fortezza di Albornoz. Tra i principali punti di interesse di Orvieto spiccano il Pozzo di San Patrizio, risalente al XVI secolo, e la città Sotterranea, un intricato sistema di gallerie scavate nella roccia più di 2.500 anni fa. Le origini etrusche della città sono invece documentate dall’esposizione del Museo Etrusco Claudio Faina, dove è possibile ammirare una raccolta notevole di reperti all’interno di un bellissimo palazzo nobiliare.

cosa vedere in Umbria in 3 giorni? Orvieto

Todi

Todi mi ricorderà sempre un viaggio che feci con la mia famiglia, da ragazzina. Ricordo che questa splendida perla medievale e collinare ci piacque talmente tanto che tornammo a visitarla due volte, durante quella vacanza. Ho scolpita in mente l’immagine di Piazza del Popolo, il cuore del centro storico, e dei bellissimi palazzi che la animano. Qui si trovano la Concattedrale della Santissima Annunziata, il luogo di culto più importante di Todi, e gli antichi palazzi del potere, come Palazzo dei Priori e Palazzo del Capitano. All’esterno delle mura cittadine, e circondata da una natura incredibilmente verde, sorge uno degli edifici simbolo dell’architettura rinascimentale (e dunque caratterizzata da uno stile ben diverso da quello predominante nel centro storico), nonché uno dei siti per i quali Todi è più apprezzata: la magnificente Chiesa di Santa Maria della Consolazione
Che già da sola è sufficiente a definire Todi come uno dei paesi da visitare in Umbria durante una vacanza.

cosa vedere in Umbria in 3 giorni? Todi

Perugia

Tra i posti da visitare in Umbria cito anche il bellissimo capoluogo della regione.
Perugia conserva lo stile e l’aspetto di un borgo, nonostante sia, appunto, il centro nevralgico della regione. Ciò che la differenzia dalle altre località di cui vi parlo in questo articolo è il fatto che sia decisamente più popolata e che il suo sviluppo sia andato ben al di là delle meraviglie contenute nel centro storico.
A proposito del centro storico, vi consiglio di cominciare la visita di Perugia partendo dalla piazza principale, Piazza IV Novembre. Questa è nota soprattutto per la presenza della Fontana Maggiore, splendido monumento di vasche concentriche in pietra rosa e bianca, realizzato negli ultimi decenni del 1.200. Nella stessa piazza si trova anche la Cattedrale di San Lorenzo, famosa soprattutto perché all’interno della cappella di San Giuseppe custodisce la reliquia del Santo Anello.
Oltre alla Fontana Maggiore, un altro dei simboli di Perugia è la passeggiata lungo quello che un tempo fu realizzato come un’opera straordinaria, l’antico acquedotto. In funzione fino a un paio di secoli fa, oggi offre una piacevole panoramica sul centro città, grazie a un sistema di passerelle, ponti e archi. Impressionante è anche l’altra opera idraulica presente nel centro di Perugia, ossia il Pozzo Etrusco, profondo circa 40 metri e tutt’oggi visitabile.
Per conoscere meglio il capoluogo umbro, ma anche per farvi un’idea più completa dell’imponente bagaglio culturale e artistico della regione, suggerisco anche una visita alla Galleria Nazionale dell’Umbria, a Palazzo dei Priori, che ospita un’importante collezione di opere realizzate soprattutto da artisti umbri e provenienti dalle altre regioni del centro Italia. Nell’esposizione, dedicata principalmente ai periodi del Medioevo e del Rinascimento, spiccano nomi come quelli di Piero della Francesca e Beato Angelico.

cosa vedere in Umbria in 3 giorni? Perugia

Se, come me, non siete mai stanchi di girare la nostra penisola, vi suggerisco di dare un’occhiata ai miei post su cosa visitare in Emilia-Romagna in una settimana, cosa vedere nelle Marche, quali sono i posti più belli del Friuli Venezia Giulia, le località imperdibili della Sicilia e cosa fare un weekend sul Garda Trentino.
Vi consiglio anche le mie idee per una gita fuori porta da Milano, cosa vedere a Roma in 3 giorni, a Napoli in un weekend, cosa vedere a L’Aquila e cosa visitare a Torino.

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