parchi USA ovest da visitare

Itinerario di viaggio nei parchi USA dell’Ovest più belli dalla California all’Arizona

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Un viaggio che io definisco pazzesco, per la quantità di meraviglie che si ammirano in questo itinerario dei parchi americani dell’Ovest
Un on the road dalla California all’Arizona, passando per lo Utah, alla scoperta dei Parchi dell’Ovest più famosi e gettonati per un’esperienza che sono certa sarà indimenticabile.
Non è un viaggio difficile da organizzare, ma ci sono delle accortezze che a mio avviso è bene valutare prima di definire le tappe da fare in auto. Prima di decidere cosa fare e vedere in California e Parchi dell’Ovest, è bene organizzarsi in base al tempo che si ha a disposizione perché le distanze da percorrere sono imponenti, anche oltre le sette ore di auto da un luogo all’altro.
È fondamentale calcolare i chilometri che siete disposti a fare, e in base a quello definire al meglio le tappe del vostro on the road.
Non esiste un itinerario perfetto, i parchi nazionali USA dell’Ovest sono tanti, quindi a scegliere sarà soprattutto il vostro interesse, dedicando uno o più giorni al sito che ritenete più importante e magari tralasciando altre location per mancanza di tempo o budget. Già perché non è un viaggio propriamente low cost, soprattutto di questi tempi.
La spesa più alta, oltre al volo aereo la cui quota varia in base alla stagione e all’aeroporto di arrivo e ripartenza, è il noleggio auto che, purtroppo, ha raggiunto quote davvero elevate quest’anno. Non vi servirà un Suv o un fuoristrada, le strade che si percorrono sono per lo più semplici, ma consiglio un’auto con aria condizionata e visti i chilometri a bordo, che sia confortevole.
Se pensate di partire con amici o parenti, in quattro si risparmia sul noleggio auto e può essere una buona idea per ammortizzare i costi del viaggio, considerando che in alcuni parchi dell’Ovest la tariffa di ingresso è ad auto e non a persona.

itinerario di viaggio tra i parchi USA ovest

I parchi USA dell’Ovest da visitare, dalla California all’Arizona

Ho pensato di riassumere schematicamente un’idea di itinerario, dandovi poi indicazioni più specifiche per ogni tratta.

1* tappaArrivo a San Francisco o a Los Angeles. A seconda dell’itinerario che pensate di fare anche in California, lungo la costa, arrivare con un volo in una delle due città, vi permette di organizzarvi con la visita dei Parchi percorrendo quindi un viaggio che va da San Francisco a Los Angeles, o viceversa, attraverso i parchi nazionali americani più belli.
Immaginando un arrivo a San Francisco, qui di seguito l’itinerario completo.
2* tappa: Yosemite National Park – California
3* tappa: Sequoia National Forest -California
4* tappa: Las Vegas (o se preferite visitare la Death Valley) – Nevada
5* tappa: Zion National Park – Utah
6* tappa: Bryce Canyon – Utah
7* tappa: Lake Powell – Arizona
8* tappa: Antelope Canyon e Horseshoe Bend – Arizona
9* tappa: Monument Valley – Arizona
10* tappa: Grand Canyon National Park – Arizona
11* tappa: Joshua Tree National Park – California

12* tappa: Los Angeles/Santa Monica – California

parchi USA ovest in California

Quanto costa un viaggio on the road tra i parchi americani dell’Ovest?

Se penso a quanto ho speso io anni fa, potrei rispondere non molto, considerando il cambio euro/dollaro favorevole, così come il prezzo della benzina, ma quest’anno le tariffe sono completamente diverse. Un cambio quasi paritario, la benzina il cui costo è raddoppiato, così come le tariffe aeree e di noleggio.
Quello che posso dire è che l’estate, agosto soprattutto, è il periodo più caro in assoluto per noi per visitare questi parchi per via delle quote volo, oltre ad essere il periodo più gettonato e i parchi sono davvero presi d’assalto. Se potete valutare un viaggio a ottobre, come ho fatto io, con i primi colori dell’autunno, è davvero consigliatooppure in primavera, nei mesi di aprile e maggio.
L’inverno non è sconsigliato, ammirare il Grand Canyon in parte innevato è suggestivo, ma dovete mettere in conto eventuali disagi di neve nei tratti dello Yosemite, valichi chiusi intorno all’area di Mammoth Lakes, e camminate e piccoli trekking allo Zion National Park non fattibili.
La stagione determina anche il prezzo, soprattutto per quanto riguarda le tariffe aeree e gli hotel.

i parchi americani più belli da visitare

Per gli alberghi le quote più care in assoluto sono nelle città, San Francisco e Los Angeles hanno un basso rapporto qualita/prezzo e ci si ritrova a spendere 100/150 dollari a persona a notte in un hotel centrale.
Intorno all’area dei parchi USA dell’Ovest invece, si trovano catene di motel e complessi alberghieri, di qualità a mio avviso davvero molto bassa, ma in alcuni aree, come intorno al Bryce Canyon, non vi è molta scelta. Il BW Plus Ruby’s Inn Bryce Canyon è uno tra i più gettonati, ma può costare anche trecento euro a coppia per una notte. Al contrario diversi motel hanno quote intorno ai 100/120 dollari a coppia a notte a volte con colazione inclusa.
Nel conteggio del viaggio dovete tenere a mente la tariffa di ingresso ai parchi, che in alcuni casi si paga ad auto, e in altri a persona.
Se avete intenzione di visitare la maggior parte dei Parchi dell’Ovest, allora è bene acquistare l’Annual Passche permette l’ingresso ad auto per dodici mesi nei principali parchi, esclusi la Monument Valley e l’Antelope Canyon in quanto facenti parte della Navajo Nation Reservation.L’Annual Pass si può acquistare negli Usa nel primo parco in cui andrete, al costo di circa ottanta dollari.

Itinerario dei parchi USA dell’Ovest dalla California all’Arizona

Yosemite National Park – California

Tralasciando la tappa a San Francisco, il primo parco in California che vi ritroverete a visitare è lo Yosemite National Park, che si raggiunge dalla città americana in circa tre ore a seconda del traffico.
Appena varcato l’ingresso del parco, consiglio di dirigervi subito all’info point dove sono a disposizione indicazioni e mappe per organizzare al meglio la visita tra trekking e camminate. 
Lo Yosemite National Park è davvero spettacolare, tra gli alberi di sequoia e lo scenario delle scogliere di granito di El Capitan e Half Dome
Sul quanto tempo serve per visitare lo Yosemite National Park, dipende da come volete vivere l’esperienza del parco: attraversarlo in auto, oppure sulle navette a disposizione, o a piedi tra boschi e sentieri. Certo un giorno è davvero poco, ma se il vostro itinerario di viaggio è di quindici giorni circa, il tempo a disposizione non è molto e dovrete dedicare solo una giornata in questa zona.
Potete valutare di pernottare internamente al parco, prenotando con largo anticipo in uno dei Lodge, oppure scegliere un hotel subito fuori dal parco, nella località di Mariposa. Io ho soggiornato al The Mariposa Lodge, confortevole con camere molto ampie.
Se invece preferite essere più vicini alla seconda tappa del vostro viaggio tra i parchi americani dell’Ovest, allora optate per un pernottamento nella zona di Fresno.

Sequoia National Park – California 

Il Sequoia National Park è situato a sud della Sierra Nevada, in uno scenario davvero incredibile. Una mezza giornata che vi porterà ad esplorare il parco e le sue sequoia giganti che lasciano senza fiato, protagonista assoluto il Generale Sherman Tree al cui cospetto vi sentirete davvero minuscoli. Passeggiate nei boschi, la vista del Monte Whitney, il punto più alto degli Stati Uniti, e poi a piedi seguendo i trail che vi conducono in uno scenario quasi fiabesco. Infine, una mini galleria da percorrere a piedi scavata in una vecchia sequoia caduta, il Tharps Log. Da qui potete proseguire il vostro itinerario verso Las Vegas, tappa scintillante di questo viaggio.

Sequoia national park tra i parchi USA ovest

Death Valley – La Valle della Morte si o no?

Mi sono chiesta più volte se era fattibile inserire la visita della Death Valley in un itinerario di viaggio tra i parchi dell’Ovest. Posso dire con certezza che è un luogo surreale, ma in estate si superano di gran lunga i 40/45 gradi e la vostra permanenza in questo luogo sarà davvero poca. Ecco perché se il vostro itinerario prevede già molti parchi e poco tempo, visti i chilometri e le ore da impiegare per raggiungere la Valle della Morte, va davvero valutata con cura questa tappa. Io personalmente l’ho saltata.

Zion National Park – Utah

Lasciata Las Vegas e i suoi eccessi estrosi, si torna on the road alla scoperta dello Zion National Park nello Utah. Si tratta di un parco montano la cui peculiarità è una gola profonda scavata dal fiume Virgin, un canyon con dirupi vertiginosi e montagne che superano i duemila metri sul livello del mare. 
Come si visita lo Zion National Park? Si può visitare in autonomia con la propria auto percorrendo la UT-9, una strada asfaltata che vi porta poi verso la statale che conduce al Bryce Canyon. La distanza da percorrere è di circa settanta chilometri, il tempo di percorrenza dipende dalle soste che farete per fotografare il panorama. La strada si trova all’interno del parco, pertanto l’ingresso è a pagamento (gratuito per chi possiede il Pass Annuale).
Attenzione: non confondete la UT-9 con la Zion Canyon Scenic Drive, la strada principale del parco che si percorre solo a bordo degli shuttle che effettuano diverse fermate nei punti più panoramici e suggestivi.
Se invece volete dedicare al parco un’intera giornata, allora il modo giusto per visitare lo Zion National Park è quello di camminare, percorrendo trekking più o meno impegnativi che vi conducono nella gola e con i piedi nell’acqua, gelida. All’ingresso del parco avrete la mappa dei vari trail, valutate in base al vostro livello di sportività e soprattutto in base alle vostre vertigini.
Se invece contate di arrivare al Bryce Canyon per il tramonto, allora qui consiglio di visitare il parco in auto o a bordo dello shuttle per poi proseguire.

Zion national park tra i parchi USA ovest

Bryce Canyon National Park – Utah

I colori al tramonto qui sono uno spettacolo da cartolina incredibile grazie agli hoodoos, i pinnacoli scolpiti da fenomeni naturali d’erosione che rendono il parco uno dei più noti tra i parchi USA dell’Ovest da visitare nel vostro on the road.
La scenografia, degna di nota, per me la si assapora proprio al tramonto, e sebbene non serva granché tempo per visitare il parco, consiglio di arrivare nel pomeriggio e attendere qui il calar del sole. Nota bene, se il vostro viaggio sarà in primavera o autunno, considerate l’orario del tramonto ed arrivate in tempo.
Come vi accennavo prima, essendo uno dei parchi più famosi della zona, non è semplice trovare una sistemazione per dormire vicina, nel caso potete optare per un motel/hotel nella zona di Kanab, in direzione sud verso la prossima tappa.
Altra cosa fondamentale da ricordare: i luoghi dove mangiare a ridosso dei Parchi Nazionali non sono molti, per lo più grill restaurant che chiudono molto presto.

bryce canyon tra i parchi USA ovest

Lake Powell – Arizona

La sosta al Lake Powell io la chiamo rigenerante. Ci si riposa dopo un gran numero di chilometri, si ammira questo bacino artificiale, e poi si possono esplorare i due parchi vicini che sono uno più spettacolare dell’altro. 
Concedetevi la vista al Wahweap Bay, nella parte sud del lago, e magari pernottate al Lake Powell Resort in località Page, oppure al Comfort Inn & Suites Page at Lake Powell.

Antelope CanyonArizona

Tra i Parchi dell’Ovest imperdibili da visitare in questo on the road dalla California all’Arizona, non potete assolutamente perdervi la magia del parco di Antelope Canyon, che nelle due sezioni, Lower e Upper, regala scenari incredibili. Il parco, luogo sacro per gli Indiani Navajo, non rientra nel pass annuale pertanto il ticket si paga a parte, ma è necessaria la prenotazione, non solo del giorno di visita, ma oraria. Infatti l’orario di ingresso, che avviene solo con guida Navajo, vi farà vivere la magia della luce che filtra tra le rocce, soprattutto intorno alla tarda mattinata. È uno dei parchi più richiesti, e visto che l’ingresso è contingentato e a fascia oraria, vi consiglio di prenotarlo con largo anticipo perché questo determinerà il vostro itinerario di viaggio in zona.

antelope canyon tra i parchi USA ovest

Horseshoe BendArizona

Raggiungete questo parco per il tramonto, perché qui sarà spettacolare, ed è sicuramente tra i più scenografici. Grazie alla sua conformazione rocciosa a forma di ferro di cavallo, si aprirà davanti a voi una magnifica vista tra rocce color mattone e un corso d’acqua che scorre al suo interno.

horseshoe bend tra i parchi USA ovest

Monument Valley – Arizona

Di sicuro tra i Parchi dell’Ovest più incredibili da visitare, la Monument Valley è la tappa più attesa. La vista che avrete all’arrivo ripagherà dei chilometri percorsi sin ora per raggiungerla. Un’esperienza unica ed indimenticabile, dove la natura fa da protagonista e regala paesaggi mozzafiato.
Potete esplorarla a bordo della vostra auto seguendo la Scenic Valley Drive, un percorso prestabilito (mi raccomando guidate con prudenza, soprattutto se non avete un suv) oppure potete optare per una visita guidata con i Navajo a bordo di pulmini collettivi. Un modo per conoscere meglio la storia di questo luogo, che vi permette anche di visitare aree riservate. Tenete a mente che questo parco non rientra tra quelli dell’Annual Pass, quindi l’ingresso si paga al vostro arrivo, venti dollari ad auto.
Dirigetevi all’info point per avere tutte le informazioni, l’orario del tramonto e scegliere come visitare al meglio il parco. Se prenotate con larghissimo anticipo, potete valutare anche un soggiorno in un lodge interno, cosi da svegliarvi nella cornice della Monument Valley dormendo al The View Hotel.

la monument valley in arizona tra i parchi USA ovest

Grand Canyon National Park – Arizona

Lasciando alle spalle la Monument Valley, si prosegue on the road tra California e Arizona raggiungendo un altro parco dell’Ovest spettacolare, il Grand Canyon National Park.
Anche questo è uno tra i parchi più gettonati, e in piena estate non mancano le code all’ingresso, ecco perché è bene valutare dove dormire per organizzare al meglio la vostra visita.
Si può ammirare il parco spostandovi in auto nella zona di Desert View Drive, anche se in periodi affollati è rischioso perché potreste non trovare posto dove parcheggiare per scendere nei vari spot. Pertanto consiglio di spostarvi a bordo delle navette che vi conducono da un punto panoramico all’altro per tutto il parco.
Tra gli spot imperdibili da cui ammirare il panorama al Grand Canyon vi segnalo Mather Point, Yavapai Observation Station, Lookout Studio e Desert View Watchtow.
Concedetevi l’intera giornata interna al parco, e per una visita ancora più suggestiva, potete pernottare al suo interno, magari allo Yavapai lodge.
In alternativa potete dormire nella zona di Williams, o proseguendo verso Seligman.

Grand Canyon tra i grandi v

Joshua Tree National Park – California

Se il vostro itinerario di viaggio non vi permette di aggiungere altri giorni al vostro viaggio, potete concludere l’on the road tra i Parchi dell’Ovest con il Grand Canyon e dirigervi a Los Angeles, facendo tappa lungo la Route 66 nelle cittadine di Seligman e Kingman, davvero caratteristiche.
Se invece avete tempo a disposizione, ecco che il Joshua Tree National Park, vicino a Palm Springs, diventa l’ultimo parco americano da esplorare prima di raggiungere la Città degli Angeli.
Un parco completamente differente dai precedenti.
Niente più rocce, terra rossa e canyon, vi ritroverete a guidare in una terra desertica tra alberi somiglianti a cactus (Yucca) e ammassi rocciosi dalle conformazioni davvero particolari.

Pernottate in zona, Palm Springs merita una piccola visita, anche solo salendo sulla Aerial Tramway, il tram rotante più grande del mondo che percorre oltre due miglia e mezzo lungo le scogliere mozzafiato del Chino Canyon. 

joshua tree in california tra i parchi USA ovest

Il vostro viaggio on the road tra i Parchi dell’Ovest si conclude in California sul molo di Santa Monica, punto finale simbolico della storica Route 66 americana.
Un viaggio epico, dove percorrete oltre duemila miglia solo per l’area dei parchi, escludendo le città. 
Un on the road tra paesaggi mozzafiato che renderanno indelebili i vostri ricordi.

quali parchi usa visitare

Stai pensando a un viaggione verso terre più lontane per i prossimi mesi? Vi suggerisco di dare un’occhiata ai miei post sull’isola di Bali, su Singapore, sul Mozambico e sul safari al Parco Kruger, in Sudafrica.
Se vuoi invece progettare un itinerario europeo, ti consiglio il Portogallo del nord, la Provenza, la Costa Azzurra, le città della Spagna, la Slovenia e la Corsica. Sei in cerca di ispirazione per una fuga di fine estate? Ecco 10 mete da visitare a settembre! Qualunque sia la tua destinazione, buon viaggio!

Articolo di Monica Sauna

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2 risposte

  1. Ciao Monica ! Intanto vorrei farti i complimenti x come hai scritto qst diario di viaggio, in maniera chiara e sintetica.bellsimo! Sn in fase di organizzazione del mio itinerario ma c’è un problema , mio marito odia guidare quindi virrri sapere quali sn le ore di auto di ogni spostamento . Spero fu posso rispondermi . Io ho fino a 18 giorni a disposizione .

    1. Ciao Floriana, grazie per il messaggio e i complimenti 🙂

      Diciamo che ci sono un bel po’ di chilometri da macinare 🙂
      Per darti una idea, seguendo l’itinerario così com’è descritto nell’articolo, le tappe in Arizona sono tutte di circa 2/3 ore di auto. Le tappe precedenti, ossia quelle in Utah e California, sono tutte dalle 2,5 alle 5 ore.
      La tappa che conduce al Joshua Tree, è di circa 6 ore.

      Ovviamente le ore al volante cambiano a seconda del giro che volete fare. L’itinerario può essere diverso da quello descritto nell’articolo.
      A questo proposito, ti consiglio di rivolgerti direttamente a Monica, che è agente di viaggio professionista da anni e crea itinerari fornendo consulenze personalizzate (a pagamento, ovviamente, è il suo lavoro): monicasauna@gmail.com
      A presto!

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