viaggio in Portogallo

Viaggio in Portogallo: 7 giorni tra Porto e dintorni

Lo scorso anno ero tornata da Lisbona follemente innamorata; il mio secondo viaggio in Portogallo, che ha riguardato Porto e altre città del nord del paese, ha confermato i tanti pensieri che avevano affollato la mia testa riguardo il paese più occidentale d’Europa. Provo a tirarli fuori e a condividerli con voi.

Prima di tutto, il Portogallo è un viaggio che ne vale mille. Sarà per come appaiono stilisticamente le città; sarà per come può cambiare il clima da un momento all’altro; sarà per quell’incredibile ventaglio di sapori che trovi a tavola; sarà per la storia e per tutte le storie che racconta.

E poi, il Portogallo è un paese del sud, e io più invecchio e più a sud mi trovo a mio agio.

Ancora, da un viaggio in Portogallo non torni soddisfatto. Mi spiego meglio: non torni soddisfatto perché ne vorresti di più, non ti basta quello che hai visto perché vorresti tornare immediatamente a vedere tutto il resto. Il Portogallo è uno di quei posti che più lo conosci e meno hai voglia di lasciarlo.

Il Portogallo affascina; persino nei suo angoli più decadenti. E ti fa sentire a casa, ti accoglie. 
Il sorriso aperto delle persone, la cadenza rilassata della loro lingua, il loro modo tranquillo di camminare, il tempo che si prendono per raccontarti una curiosità, darti un consiglio o rivolgerti una domanda. Tutto questo ti accoglie, ti fa sentire meno turista, ti rende partecipe di un qualcosa che solitamente non ti appartiene perché non sei portoghese, sei italiano. Eppure intravedi tantissime somiglianze e punti di congiunzione e questo è bellissimo.

Per questo e tanto altro, per me il Portogallo resterà sempre un viaggio che ne vale mille.

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L’organizzazione del mio viaggio in Portogallo

Ho organizzato il mio viaggio in Portogallo nella maniera più banale che possiate immaginare. 

Il volo naturalmente low cost (devo dire che volare in Portogallo in estate non costa tantissimo).

Il monolocale a Porto trovato su Booking e scelto sulla base di un mix convincente di fattori tra cui la posizione centrale, il comfort, il prezzo e le recensioni positive degli altri utenti. 
Ah, per comodità abbiamo scelto di alloggiare solo a Porto e di fare le varie gite in giornata.

L’auto noleggiata con Europcar
Abbiamo preferito l’auto agli spostamenti con mezzi pubblici e treni per avere maggiore libertà nel muoverci da una località all’altra e per non avere orari rigidi. Noleggiare l’auto costa ma la libertà che acquisti non ha prezzo. 

Infine, il programma da seguire. 
L’ultima fase dell’organizzazione del mio viaggio è stata quella più complicata. Non si contano le guide e i blogpost su cosa vedere in Portogallo letti nelle settimane precedenti la partenza. Il risultato di tanto studio è l’itinerario che trovate qui sotto (e che già conoscete se mi avete seguito sui social). 
Ambizioso e a tratti impegnativo. A volte inaspettato. Ne vado fiera e non cambierei una virgola.

viaggio in Portogallo oceano

7 giorni nel nord del Portogallo cosa vedere 

Eccoci alla parte più interessante. L’itinerario del mio tour in Portogallo.
La faccio breve, tanto avrò modo in seguito di soffermarmi su ogni singola tappa (e se dovessi dimenticare qualcosa potrete sempre scrivermi per chiedermela).
In ordine cronologico, ecco tutti i posti che ho visitato durante la mia settimana di viaggio:

Porto
Braga
Guimaraes
Tappa veloce sulla spiaggia della cittadina di Vila do Conde perché avevamo una voglia matta di salutare l’oceano immenso e di respirarlo da vicino.
Tomar
Coimbra (dove per mancanza di tempo ho visitato solo il quartiere universitario. Urge quindi tornarci).
Aveiro e Costa Nova
Ancora Porto (che in realtà ho visto tutti i giorni perché ho alloggiato sempre lì).

Ovviamente a ognuna delle tappe principali dedicherò fiumi di parole (d’amore) in post successivi 🙂 Nel frattempo ve le presento brevemente qui di seguito.

Porto

Il mio viaggio in Portogallo è iniziato e si è concluso da questa principessa dal sapore dell’oceano. 
Non credo di aver mai visto prima d’ora qualcosa di così decadente e al tempo stesso così prezioso.
Porto la sa lunga; sembra una di quelle città che tanto hanno vissuto e forse tanto subito.
È piccola, ma ho come l’impressione che ci vogliano anni per carpirne tutte le anime. Riesce contemporaneamente a darti la grandezza e la miseria, i colori pieni degli azulejos e la penombra dei vicoli dove non filtra neanche un raggio. 
Le strade dove tutto sembra fermo e quelle dove invece il cambiamento corre veloce.
Il vecchio e il nuovo.
I 25 gradi del sole e i 16 della nebbia. Tutto nell’arco di un’unica giornata.

Città come Porto raccontano migliaia di storie tutte in una volta. E a me posti così fanno battere il cuore più forte.

Qualcuno mi ha chiesto se preferisco Porto a Lisbona o viceversa; sono rientrata dal mio viaggio da un paio di settimane ma una risposta a questa domanda non ce l’ho ancora. Ma francamente non credo che riuscirò a trovarla mai.

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Braga

Quando si pensa a un viaggio alla scoperta del Portogallo del nord, dopo Porto la seconda destinazione che viene in mente è Braga.
Ariosa, aperta, monumentale. Ripenso alle strade, alle piazze e ai corridoi fioriti di Braga e i miei cassettini della memoria mi restituiscono il ricordo di una città viva ed elegante. Forse un pochino meno caratteristica di altre località che ho conosciuto durante il mio viaggio in Portogallo ma non per questo meno suggestiva. Braga è una città dalle grandi opere, basta fermarsi un attimo davanti alla scalinata che conduce al Santuario del Bom Jesus do Monte o esattamente al centro dell’imponente Largo Carlos Amarante per intuirlo. Potrei citarvi tantissimi altri angoli, ma per farlo aspetterò di scrivere il post dedicato 🙂

viaggio in Portogallo Braga

Guimaraes

Se Braga è bellissima Guimaraes è incantevole. 
Piccola, piena di luce bianca e incastonata tra le colline. Lì dove il Portogallo è nato, come ricorda il monumento celebrativo in una delle piazze principali.
Il mix di stili e colori delle stradine del centro mi ha ricordato mille latitudini diverse. 
Ho girato Guimaraes per un giorno ed è bastato a farmi immergere in un’atmosfera di vita autentica, condita da momenti slegati dai soliti itinerari per turisti. Quasi come fossi autoctona.
Ne scriverò presto, ma posso già dirvi che non è possibile progettare le vacanze in Portogallo senza includere nell’itinerario di viaggio questa piccola città del mondo.

viaggio in Portogallo Guimaraes

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Tomar

Di quella giornata ricordo innanzitutto la sveglia all’alba.
E un’autostrada liscia come l’olio che ci ha tenuto in ostaggio per 200 km.
Una deviazione molto più lenta lungo un susseguirsi di micropaesi solitari e semisperduti.
E una pioggia torrenziale.
Tutto per raggiungere un posto che inizialmente non avevo considerato e riguardo al quale ero scettica. Mi sbagliavo, perché invece si è rivelato uno dei siti più affascinanti che abbia visto finora in Portogallo: il Castello dei Templari nella cittadina di Tomar.
Nessuna foto potrà mai rendergli giustizia.
Quando non avrete la più pallida idea di cosa visitare in Portogallo perché ci sono migliaia di posti meravigliosi da esplorare partendo da Porto rileggete questo post (e anche tutti gli altri che seguiranno) e convincetevi che quei 200 km di autostrada fino al Convento dell’Ordine di Cristo di Tomar dovete percorrerli. Mi ringrazierete del consiglio. 

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Aveiro

Giunta ad Aveiro, ho capito immediatamente come mai tutte le guide su cosa vedere in Portogallo raccomandano di visitarla.
Avrei voluto mostrarvela con la luce del sole che però durante gli ultimi giorni di viaggio si è fatto desiderare. 
La chiamano la Venezia del Portogallo. A me Aveiro ha ricordato piuttosto la grazia di cittadine raccolte come Grado o Comacchio. Ma solo in un primo momento però.
In realtà Aveiro ha un fascino tutto suo. Una bellezza fatta di casette basse trasandate e coloratissime. Di piazze piene di vita, di palazzi dalle facciate riccamente decorate. Della fantasia degli azulejos, che riescono a impreziosire persino l’edificio più insignificante.
E poi c’è il silenzio immenso delle saline. E la voce imperiosa dell’oceano poco distante. E, su tutto, quell’intenso odore di mare, che in fondo è un odore che inseguo tutto l’anno e di cui avverto costantemente la mancanza, e che sulla spiaggia di Costa Nova ho respirato a pieni polmoni nella speranza di riuscire a portarne via con me almeno un po’.
Forse a qualcuno sembrerà una meta troppo turistica. Per me, invece, le città che trasudano quell’odore valgono sempre la pena. E sono felicissima di aver scelto Aveiro per il penultimo giorno di questa indimenticabile avventura.

viaggio in Portogallo Aveiro

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La cucina portoghese

Non ho sofferto la fame in alcun modo. In un paese come il Portogallo non puoi soffrire la fame; e anzi non fai che inventarti ogni giorno nuovi orari per concederti spuntini e merendine fuori pasto. Come la cucina sicula anche quella portoghese ti invita infatti alla ciccionaggine, complici anche i chilometri a piedi percorsi per visitare ogni tappa e la fame atavica che ne deriva.

E dunque, non mi sono fatta mancare niente. Durante il mio viaggio in Portogallo ho annusato, assaggiato, bevuto, assaporato e divorato tutto quello che non conoscevo e che mi incuriosiva e persino tutto quello che era rimasto in sospeso dal mio viaggio a Lisbona.

In sette giorni avrò mangiato carne sì e no solo un paio di volte. E la cosa non deve stupire, dato che la cucina portoghese è tutta ottima, ma nelle specialità a base di pesce supera se stessa. E poi, mangiare pesce in Portogallo non è proibitivo come da noi: in media si spendono circa venti euro in due per un pasto completo e decisamente abbondante. Basta scegliere le taverne più alla buona, quelle preferite anche dai portoghesi e che nascondono nelle loro cucine il cibo più saporito.

Se adesso per colpa mia avvertite anche voi una fame atavica e volete rifarvi gli occhi, qui trovate una carrellata dei miei piatti portoghesi preferiti: Piatti tipici portoghesi, 12 specialità da provare.

viaggio in Portogallo Sè do Porto

Portogallo del nord in agosto: cosa mettere in valigia

E qui viene la parte divertente. Io, ottimista come non mai, avevo messo in valigia il costume da bagno, decisa a infilare almeno un alluce nelle acque gelide e agitate dell’Atlantico e a sottopormi a lunghi bagni di sole. Macchè. Visitare il Portogallo del nord a fine agosto può risultare sorprendente dal punto di vista climatico. Per cui siamo passati da giornate luminosissime e piacevoli con 25-28 gradi a pomeriggi umidi, 16 gradi e coltre di nebbia che impediva di ammirare i panorami dall’alto o a distanza. Può capitare anche qualche acquazzone. 

In spiaggia, poi, è impossibile stare in costume, specie per chi è freddoloso come me: il vento, da quelle parti, a fine agosto si scatena e non è un vento caldo. Sembra quasi volerti portare via. Però è splendido.

Per cui, nel Portogallo del nord, in agosto, forse il costume da bagno potete risparmiarvelo. L’oceano accontentatevi di accarezzarlo con gli occhi. Piuttosto, assieme alle scarpe ultracomode e a una valanga di canotte leggere, infilate in valigia almeno una felpa e una giacca leggera. 

 

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