Cosa vedere a Seoul in quattro giorni? Guida alla capitale della Corea del Sud
Con i colori dei ciliegi in fiore in primavera oppure con le foglie che si tingono di arancione in autunno, quando andare a Seoul?
Ecco una piccola guida alla capitale della Corea del Sud con suggerimenti su cosa fare e vedere in quattro giorni, oltre a consigli su dove dormire.
Info pratiche per un viaggio a Seoul
Valutate di acquistare una sim locale oppure verificate con i fornitori di E-sim virtuali (Airalo e simili) la copertura in Corea del Sud, mentre per i pagamenti (soprattutto per i mezzi pubblici) dovrete munirvi della T-money Card a cui va aggiunto del credito così da utilizzarla per i pagamenti anche in metro.
Importante: per orientarvi in città non avrete a disposizione Google Maps, qui a Seoul si utilizza la Kakao Map(tra l’altro in Corea del Sud non usano nemmeno whatsapp, l’app Kakao serve anche per la messaggistica istantanea).
Cosa visitare a Seoul in 4 giorni
Se state pianificando un viaggio in Corea del Sud, Seoul è ovviamente il vostro punto di partenza per visitare il resto del Paese in circa dieci giorni, o magari si tratta della vostra ultima tappa in un viaggio che combina Giappone e Corea.
In ogni caso, Seoul merita almeno quattro giorni di visita per coglierne l’essenza, ammirare i palazzi e i templi più belli, ma soprattutto per immergersi in un chiasso di colori, musica k-pop, street art e molto altro.
Il mio consiglio è quello di valutare un viaggio a Seoul in primavera, da fine marzo a inizio giugno, evitando così l’estate calda e umida con acquazzoni, anche se forse il periodo autunnale, a volte meno inflazionato soprattutto verso metà novembre, la rende più appetibile.
Come sempre bisogna prenotare gli alloggiamenti con largo anticipo, mentre per il volo aereo da Milano per esempio, trovate proposte con diverse compagnie aeree.
Dalla Koreain Air a Cathay Pacific, Lufthansa e Air China, che a volte ha tariffe davvero vantaggiose.
Non voglio creare un itinerario suddiviso per ogni giorno perche le cose da vedere sono tante, e magari preferite approfondire la visita dei palazzi reali e dei templi, o al contrario preferite un viaggio tra modernità e villaggi tradizionali, quindi ecco qui di seguito i miei consigli su cosa vedere in quattro giorni a Seoul.
PALAZZI REALI
I Palazzi Reali di Seoul sono cinque, a mio avviso tutti da visitare per ammirare la meraviglia architettonica ed entrare in contatto con la storia e la cultura della Corea del Sud.
Costruiti durante la dinastia Joseon, iniziate la vostra visita dal Palazzo Gyeongbokgung, il più grande e famoso, e proseguite con il Palazzo Patrimonio UNESCO di Changdeokgung, e ancora con Deoksugung, Changgyeonggung e Gyeonghuigung.
Gyeongbokgung
Il “Palazzo della Felicità Splendente”, è il più grande palazzo reale di Seoul, nonché il più noto e il più visitato. Al suo interno si possono ammirare le camere che ospitavano i reali, ma la meraviglia sono i giardini e il padiglione Gyeonghoeru che si affaccia su un laghetto. Una bellissima scenografia con i colori della primavera.
Changdeokgung e i suoi giardini
Insignito del riconoscimento Patrimonio UNESCO nel 1997, il secondo palazzo reale più visitato a Seoul ospita il famoso giardino segreto Huwon, vera attrazione imperdibile, un tempo parco ad uso esclusivo del Re e delle dame di corte.
Se avete tempo a disposizione per visitare tutti e cinque I Palazzi Reali, allora vi umulativ di acquistare il Royal Palace Pass, biglietto umulative che permette l’ingresso a tutti I palazzi al costo di soli sette euro.

VILLAGGI TRADIZIONALI
Seoul è uno scrigno da scoprire, e in quattro giorni di visita vi consiglio di ammirare le sue sfaccettature tra i suoi quartieri e i suoi villaggi.
Iniziate dal più famoso, il villaggio di Bukchon Hanok Village con le sue case tradizionali (Hanok), e le stradine pittoresche che vi faranno vivere una sorta di viaggio nel tempo. Situato in cima alla collina, dal quale si ammira una bella vista, il quartiere storico di Seoul è davvero una chicca imperdibile. Alcune dellecase tipiche sono ancora abitate, ma la maggior parte sono oggi state riconvertite in guest house o bar e caffetterie.
Vi consiglio di arrivare qui molto presto la mattina, perchè si tratta di uno dei villaggi più turistici e affollati. Potete raggiungerlo con le linee della metropolitana 1, 3, 5.
Tra gli altri villaggi da vistare a Seoul vi segnalo quello di Ikseon-dong, con le sue botteghe artigianali e l’anima hipster e un tripudio di bar vivaci e affollati.
L’area di Insadong-gil, è un vero e proprio centro artistico della città, con oltre cento gallerie di arte tradizionale e moderna. Ma non abbiate fretta di andare via, tra le stradine trovate alcune tradizionali sale da tè perfette per una pausa.
Dedicate del tempo anche al Villaggio di Ihwa, quartiere situato sulle pendici del Monte Naksan. È qui che trovate murales e streets art ovunque.
Un tempo area piuttosto in declino, negli ultimi vent’anni la zona è diventata punto di riferimento per gli artisti, che hanno dato vita a una vera e propria isola di arte urbana.
Non lontano trovate un altro villaggio tradizionale dove sono presenti ancora alcune hanok, ricollocate qui per preservarne la storia. Si tratta del Namsangol Hanok Village, a cui si accede con ingresso gratuito, dove avrete modo di conoscere gli stili di vita tradizionali e assistere persino alla cerimonia del tè.
Infine, tra le cose da vedere a Seoul in quattro giorni, mettete in lista il villaggio Bukchon Village. Decisamente meno noto degli altri e dunque meno frequentato, anche qui trovate le tipiche case hanok, giardini curati e un’atmosfera che riporta quasi indietro nel tempo.

TEMPLI
Tra le cose da vedere a Seoul il Tempio Jogyesa è un angolo di spiritualità buddista che affascina con le sue lanterne colorate e l’atmosfera di quiete che vi servirà per allontanarvi dal ritmo caotico della città. Un vero e proprio contrasto con i grattacieli circostanti che mostrano la modernità di Seoul.
Altro tempio da visitare è il Tempio d’Oro di Suguksa, chiamato così perché è l’unico tempio buddista in Corea del Sud interamente dipinto di color oro, inclusa la sua imponente sala principale. Meritano una visita anche i giardini circostanti.
Infine, il Bongeunsa Temple, uno dei templi buddisti più importanti della capitale coreana, fondato durante la dinastia Joseon. Situato nel moderno quartiere di Gangnam, si possono visitare i suoi interni, e assistere alle cerimonie religiose, oltre ad ammirare la statua del Buddha Maitreya, alta oltre venti metri.

QUARTIERI DA VISITARE A SEOUL
Dopo un’immersione tra storia e cultura tra palazzi reali e templi, ecco che Seoul stupisce il turista con quartieri colorati, chiassosi, moderni, un contrasto che per un attimo destabilizza, ma che ci fa conoscere la vera anima multiculturale della capitale della Corea del Sud.
Myeongdong
Una zona ideale dove dormire e dove andare a fare shopping se cercare prodotti per la vostra skincare. Partite con spazio in valigia, perchè sarà quasi impossibile resistere ai tanti negozi dove la cosmesi coreana è la protagonista.
Gangnam
Chi non ricorda il fenomeno musicale di Psy, con il suo balletto e la musica k pop che hanno portato alla ribalta in tutto il mondo il quartiere a cui la canzone si ispira. Gangnam è il quartiere delle boutique e degli hotel di lusso, ristoranti alla moda e locali della vita notturna chic di Seoul. Vale la pena dedicargli del tempo, tra scatti per immortalare la statua dedicata alla canzone di Psy, e l’iconica libreria Starfield nel COEX Mall.
Non solo musica assordante, negozi moderni e vivaci vie piene di turisti, nel quartiere si trovano anche le Seolleung e Jeongneung Royal Tombs, dove sono custodite le tombe reali della dinastia Joseon.

Common Ground
Non un quartiere, ma un centro commerciale in perfetto stile hipster dove trovare negozi, ristoranti e bar alla moda.
Hongdae
Eccoci invece in uno dei quartieri dei giovani universitari, dove trovate mercatini e negozi vintage, botteghe artigianali, ma anche negozi di skincare, centri commerciali e locali dove cantare al karaoke. Un’area affollata di giovani, tra locali notturni e artisti di strada.
LE TORRI DI SEOUL
tra le cose da fare in un viaggio a Seoul in quattro giorni, sicuramente se il clima lo permette, salire sulla Namsan Tower (la Seoul Tower) per una vista incredibile della città. Situata in cima all’omonimo monte, si raggiunge a piedi o in funivia, e dalla torre, punto di osservazione, si ammira il tramonto e lo skyline cittadino.
Alternativa da cui ammirare Seoul dall’alto è la Lotte World Tower, il grattacielo più alto della Corea del Sud che conta 123 piani. Le piattaforme di osservazione si trovano dal 117° al 121° piano con una particolarità, non adatta se soffrite di vertigini, il pavimento è in vetro trasparente per rendere ancora più scenografica la vista.

I MERCATI DI SEOUL
Per conoscere meglio Seoul vi consiglio di inserire nella vostra lista di cose da fare e vedere in quattro giorni nella capitale della Corea del Sud, un mercato come il Gwangjang Market, cuore dello street food per eccellenza. Si tratta di un mercato coperto dove trovate di tutto, e dove potete sperimentare la cucina locale e a mio avviso luogo ideale per una cena informale a base di specialità locali.
Altro indirizzo da non perdere è il Myeongdong market dove troverete non solo street food, ma un’offerta molto ricca di negozi, ristorante, cafè e bancarelle che offrono piatti tipici.
Infine vi segnalo anche il Dongdaemun Night Market, ideale per chi vuole assaporare la vita notturna di Seoul tra le strade che si animano di bancarelle di street food.

Dove dormire a Seoul
Nella scelta degli alloggi, considerate che vi sposterete comodamente in metropolitana. A Seoul non esiste un vero e proprio centro cittadino, e a determinare il vostro soggiorno sarà sicuramente il budget.
L’offerta alberghiera è molto ricca, e tra i quartieri dove dormire sicuramente la zona di Myeongdong, vivace e piena di locali, diventa strategica come base da cui spostarvi per visitare Seoul.
Se preferite invece un’area più tranquilla, con tariffe non molto alte, trovate buoni hotel nei quartieri di Insadong e Jongno. Optate sempre per alberghi comodi e vicini alla metropolitana.
Se invece volete trascorrere una notte in una tipica hanok, dovete prenotare con largo anticipo e a mio avviso in un itinerario di 4 giorni a Seoul ne vale davvero la pena. Tra le guest house tipiche vi segnalo la Gongsimga Hanok Guesthouse e la Hanok Guest House Suni.
Trovate soluzioni low budget in ostello, hotel di media categoria vicino alla Seoul Station, mentre per un soggiorno più lussuoso date un’occhiata alle tariffe del Mondrian Seoul Itaewon.
Articolo di Monica Sauna
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