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Isole scozzesi: quali visitare in estate?

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La Scozia è una meta prediletta in estate, alta stagione, periodo in cui si concentra la maggior parte dei viaggi on the road e la visita delle isole scozzesi più belle.

Questo si traduce in costi elevati, soprattutto per i pernottamenti, e affollamento nelle aree più turistiche. D’altro canto è pur vero che la Scozia vanta strade panoramiche uniche, scenari mozzafiato, e non mancano località quiete e silenziose dove pernottare per un soggiorno indimenticabile. 

Considerate che i chilometri di costa sono oltre diecimila, e le isolette (se includiamo spicchi di terra disabitata), sono circa ottocento, di cui solo un centinaio abitate. Tra paesaggi selvaggi, vento che sferza ogni giorno dell’anno, le isole scozzesi sono una meta davvero incredibile per una vacanza estiva.

Dalle Isole Ebridi (interne ed esterne), alle Shetland e le Orcadi, a cui si aggiungono le note isole di Skye, Arran, Lewis e Harris, Islay, Mull, tra le più note.

Parlando di vacanze estive nelle isole scozzesi, solitamente pensiamo all’isola di Skye, gettonatissima,ma ho pensato di suggerirvi altre località da valutare nel vostro itinerario on the road in Scozia

Isole scozzesi: quali visitare in estate

ISOLA DI SKYE

L’isola della Scozia per eccellenza, tanto da averla resa davvero molto turistica e affollata nei mesi estivi (se potete visitarla in altro periodo ve lo consiglio), ma di fatto vale ovviamente la pena scoprire l’isola più famosa delle Highlands.

Si raggiunge grazie allo Skye Bridge, il ponte situato nei pressi di Kyle of Lochalsh che collega l’isola alla Scozia continentale (il passaggio è gratuito), oppure si può raggiungere in traghetto con la propria auto in circa mezz’ora. La scelta varia in base al vostro itinerario, a seconda di dove vi troviate nelle Highlands e se vogliate poi proseguire il viaggio.

Vale la pena soggiornare almeno due notti, questo per avere un’idea dell’isola, senza dover correre da un luogo all’altro.  Le strutture dove dormire sull’isola di Skye non sono molte, le tariffe sono alte, e se non prenotate con larghissimo anticipo, si rischia davvero di non trovare nulla o di trovare sistemazioni troppo remote che poi richiedono chilometri aggiuntivi per spostarvi.

Date un’occhiata anche alle proposte su Airbnb, dove non mancano infatti alloggi e affittacamere.

Isole scozzesi: Skye

ISOLA DI ARRAN

Tra le isole scozzesi più note e visitate, l’isola di Arran è sicuramente una tappa imperdibile in un viaggio in Scozia in estate. 

Un piccolo lembo di terra grande poco più di trenta chilometri, in cui si concentra la storia scozzese fatta di castelli, panorami unici, laghi, ma soprattutto tipici pub e formaggi, per cui è famosa la gastronomia locale. 

Una storia millenaria che racconta di battaglie e manieri costruiti per difendere il territorio che oggi testimoniano la cultura scozzese e attirano migliaia di turisti ogni anno.

Arran si raggiunge in poco meno di un’ora di traghetto, la linea di riferimento è quella di Ardrossan a Brodick(tra l’altro Ardrossan Harbour da cui partono i traghetti, si può raggiungere in treno da Glasgow).

Visitate il Brodick Castle e i suoi giardini, le distillerie di whisky locale, le King’s Cave, le grotte situate lungo la costa occidentale e poi i villaggi, da vera cartolina, come quello di Whiting Bay, tra casette bianche affacciate sul mare cullate dal vento.

Come per ogni tappa, vale la regola di non inserire troppe cose da vedere in pochi giorni, pertanto anche qui meno di due notti io davvero non lo consiglio, altrimenti rischiate di trascorrere tutto il vostro tempo in auto.

Create un itinerario ad anello per visitare tutta l’isola, o almeno una parte, tra spiagge, manieri, Farm e villaggi. Pernottate a Brodick, che offre più sistemazioni turistiche, oppure a Lamlash, il centro abitato più grande dell’isola.

Isole scozzesi: Arran

ISOLA DI LEWIS (e la penisola di Harris)

Tra le isole scozzesi da visitare in estate nel vostro viaggio, mettete in lista anche l’iconica isola di Lewis, e la penisola di Harris.

Ci troviamo nelle Ebridi, all’estremo nord ovest della Scozia, tra panorami davvero incredibili e una storia che ancora oggi testimonia la presenza dei vichinghi tra questi paesaggi ruvidi, dove il gaelico è ancora la lingua parlata dalla maggior parte degli isolani. 

L’isola di Lewis, e la penisola di Harris da cui di fatto prende il nome, è nota proprio per l’Harris Tweed, il tessuto di lana spigato.

Ma prima di acquistare un souvenir, visitate le attrazioni principali dell’isola di Lewis, ovvero le sue spiagge di sabbia bianca, il cerchio di pietre erette di Callanish, il Carloway Borch e il castello di Lews.

Tenete presente che per arrivare qui ci vuole tempo, la traversata richiede anche fino a tre ore di navigazione, pertanto due notti sono necessarie per i tempi di viaggio e di visita. Per info, tariffe e itinerari di navigazione, consultate il sito ufficiale del Caledonian Macbrayne Car Ferry.

Optate per b&b e guest house per il vostro soggiorno, ma se cercate il lusso (budget alto), allora l’antico castello di Amhuinnsuidhe, nella penisola di Harris, ora elegante hotel, è l’indirizzo giusto.

ISOLA DI ISLAY

Rimaniamo nelle Isole Ebridi e in questo elenco di isole scozzesi da vistare vi segnalo anche l’isola di Islay, tra le più grandi, conosciuta proprio come la Regina delle Ebridi grazie ai suoi panorami, la fauna selvatica e soprattutto per la produzione del whisky.

Meta scelta per chi vuole fare una degustazione tra le tante distillerie, ma non solo, l’isola di Islay è nota per il birdwatching

È un’isola remota, decisamente meno turistica delle precedenti, anche perché richiede impegno e tempo per essere raggiunta. Ci si imbarca in traghetto dal molo di Kennacraig (a nord della penisola di Kintyre) e in circa due ore e mezzo si arriva a Port Ellen o a Port Askaig. Ci si sposta in auto, ma ci sono anche comodi bus che vi permettono di visitare i luoghi più turistici. Valutate il soggiorno di una notte, ma prima di inserirla come tappa nel vostro itinerario in Scozia, valutate bene la fattibilità in termini di tempo e chilometri da percorrere. 

ISOLE EBRIDI DA VISITARE

Tra le altre Isole Ebridi da visitare in un viaggio in Scozia, potete valutare Jura, terra selvaggia dove ci sono più cervi che abitanti. Un angolo di natura incredibile, che si raggiunge in traghetto da Tayvallich oppure dal porto di Islay se vi trovate sull’isola. Non lontana si trova l’isola di Colonsaia, abitata da poco più di cento abitanti, e poi l’isola di Mull con le sue casette colorate, e l’isola di Iona.

Sull’isola di Mull potete pernottare in un maniero, il Glengorm Castle, nella località di Tobermory.

In questo elenco di isole scozzesi da visitare in estate, vi segnalo ancora alcune isole nell’arcipelago delle Ebridi più remote e selvagge: l’isola di Rum, Riserva Naturale Nazionale, Canna e Sanday, visitabili in un giorno, e infine l’isola di Vatersay, che vanta spiagge di sabbia bianchissima. Ci troviamo nelle Ebridi Esterne più occidentali, dove il mare si tinge di color turchese e dove non mancano antichi insediamenti, villaggi abbandonati a Balnabodach e un’atmosfera davvero fuori dal tempo (e dal turismo di massa).

Isole Ebridi Scozia

ISOLE ORCADI

Meno note rispetto a Skye e Arran, le isole Orcadi negli anni stanno diventando una meta appetibile in un viaggio in Scozia d’estate. 

L’arcipelago è composto da una settantina di isole, di cui solo venti sono attualmente abitate, e tra queste è Mainland, la più visitata. Paesaggi selvaggi, una cultura storica incredibile, dove natura e vita quotidiana si fondono insieme con lentezza, al ritmo delle stagioni, tra quel vento impetuoso e panorami mozzafiato. 

Nelle Orcadi occidentali visitate il Cerchio di Brodgar, i palazzi di Kirkwall e Skara Brae (il villaggio di pietra).

Kirkwall si raggiunge con un volo interno solitamente da Glasgow, Edimburgo o Aberdeen, operato dalla compagnia aerea Loganair. Di fatto si tratta della soluzione più veloce, che vi evita una traversata in un mare spesso impetuoso. Se invece volete imbarcarti con l’auto al seguito, allora il punto di partenza sarà Aberdeen da cui partono i traghetti della linea Northlink Ferries. 

Anche la scelta su dove dormire alle Orcadi è davvero limitata, e va prenotato tutto con larghissimo anticipo.

Un viaggio alla scoperta delle Isole Orcadi, vista la posizione remota, a mio avviso richiede almeno tre giorni pieni (quindi tre notti), così da visitare al meglio questi scenari paradisiaci.

ISOLE SHETLAND

Sono forse le isole scozzesi meno turistiche vista la loro ubicazione, circa quattordici ore di traghetto notturno da Aberdeen per raggiungere questo lembo di terra remoto.

Ci troviamo infatti nell’arcipelago a nord della Scozia, qui dove non mancano fenomeni come l’aurora boreale se si è fortunati, oltre alla luce del nord che in estate regala quasi venti ore di luce.

L’isola principale, Mainland, vanta scogliere e paesaggi selvaggi, fauna selvatica e siti archeologi e una ricchezza naturalistica incredibile. 

Isole millenarie, note per il birdwatching, ma anche e soprattutto per le testimonianze archeologiche sparse tra queste terre lontane, abitate dai vichinghi che hanno lasciato una forte impronta ereditaria tra tradizioni e cultura.

Yell è la più grande delle Isole del Nord delle Shetland, nota per la sua fauna selvatica, mentre sull’isola di Unst si trova il pony Shetland.

LE ISOLE SCOZZESI MENO CONOSCIUTE

Ci sono poi isole scozzesi remote, quasi sconosciute al turismo estivo, come l’isola di Fair, situata tra le Orcadi e le Shetland. Oppure Santa Kilda, arcipelago isolato a ovest delle Ebridi Esterne. 

Considerate un budget alto per visitare le isole scozzesi in estate, per via dei voli interni e gli spostamenti in traghetto, ma soprattutto per i soggiorni.

Ovviamente dovete avere abbondante tempo a vostra disposizione, difficile in un itinerario di una settimana in Scozia aggiungere anche un paio di isole.

In dieci giorni potete prevedere un viaggio on the road tra Glasgow, Aberdeen, Inverness e le isole Orcadi.

Sempre in un itinerario on the road di dieci giorni da Edimburgo, potete inserire due o tre notti sull’isola di Skye, mentre se avete a disposizione quindici giorni, allora un tour in Scozia e in alcune delle Isole Ebridi è fattibile. Atterrate a Edimburgo e da qui partite alla volta di questi angoli remoti (ma pianificate con la massima attenzione tutti i vari spostamenti in traghetto tra le isole).

Articolo di Monica Sauna

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