Indonesia, cosa vedere oltre Bali: 7 mete per una vacanza da sogno
Non è solo una questione di numeri, ma di fatto se parliamo dell’Indonesia dobbiamo considerare che si tratta dell’arcipelago più grande al mondo che vanta oltre 15.000 isole, di cui meno della metà abitate. Un paradiso incontaminato, isole remote, altre forse troppo turistiche, ma di fatto un viaggio in Indonesia vi farà scoprire angoli unici oltre a Bali.
Ho selezionato per voi 7 mete per una vacanza da sogno, anche se potrebbero essere davvero molte di più.
Tra i luoghi più noti, e ahimè sempre più turistici, Bali è sicuramente in cima alla lista come meta di viaggio in Indonesia, e sovente viene abbinata ad altre destinazioni più o meno vicine come le isole Gili, Lombok, o destinazioni come il Monte Bromo sull’isola di Giava.
In questo articolo trovate un assaggio di alcune mete per una vacanza da sogno in Indonesia, ma come sempre per ogni destinazione l’organizzazione va pianificata con cura soprattutto per le mete più remote come le isole Molucche, un paradiso incontaminato.
Scegliete la stagione migliore per visitare le isole indonesiane, considerate il lungo viaggio per arrivare fatto di minimo due scali aerei, in alcuni casi molti di più, e verificate con attenzione le sistemazioni dove dormire.

Cosa vedere in Indonesia (oltre Bali)
ISOLE GILI
Le isole Gili sono ormai una destinazione prettamente turistica, specie l’isola più grande di Trawangan, al largo delle coste balinesi, punto di arrivo delle fast boat. Le tre isole, Gili Trawangan, Gili Air e Gili Meno, si raggiungono infatti sia dal porto nel sud di Bali che da Lombok, e sono diventate negli anni una meta prediletta per un soggiorno di mare a conclusione di un viaggio a Bali.
Ideali per chi ama praticare snorkeling, ma anche per chi ricerca un po’ di quiete e dolce far nulla sulla spiaggia, in attesa di tramonti infuocati.
Se Gili Trawangan è forse vittima di un turismo di massa sempre più intenso, Gili Air e Gili Meno sono invece piccole oasi naturalistiche ancora poco impattate dal turista chiassoso. Sono visitate quotidianamente da escursioni in barca, ma la sera diventano il luogo ideale dove staccare davvero la spina.
Non immaginate una vacanza di solo relax, qui potete fare snorkeling, visitare il Santuario delle Tartarughe e nuotare con questi animali, ammirare le sculture sottomarine “Nest”, un’installazione artistica davvero curiosarealizzata dallo scultore Jason de Caires Taylor, e camminare a piedi nudi per la maggior parte del tempo.
Periodo ideale per un soggiorno alle isole Gili è sicuramente la nostra primavera, ma soprattutto l’estate da giugno a settembre, quando l’umidità si riduce e le piogge sono quasi inesistenti, ma di fatto sono mete visitate anche e soprattutto nel periodo invernale e natalizio.

LOMBOK
Come per le Isole Gili, anche Lombok è spesso associata a un viaggio alla scoperta di Bali, solitamente con un piccola estensione di qualche giorno sulla vicina isola vulcanica scelta per rilassarsi tra le acque cristalline delle spiagge di Senggigi oppure per ammirare il Gunung Rinjani che svetta maestosamente.
Lombok si raggiunge in battello da Bali, ma mettete in conto acque davvero molto agitate e barche non propriamente adeguate per questa traversata, io consiglio un volo interno decisamente più comodo e più rilassante.
In alternativa potete raggiungere Lombok se soggiornate a Gili Trawangan, da cui partono tutti i battelli verso le isole.
Non solo mare in questi luoghi alternativi a una vacanza a Bali, a Lombok consiglio di soggiornare almeno quattro notti, valutando di visitare l’area di Sembulan e le sue risaie.
Tra le spiagge da visitare sull’isola inserite in lista l’iconica Pink Beach, la spiaggia dalla sabbia rosa (e lo è davvero), oltre alla spiaggia di Selong Belanak, amata dai surfisti e Nipah Beach, non lontana dalla turistica Senggigi.
Come per Bali e le isole Gili anche per Lombok la stagione ideale va da maggio a settembre, ma se cercate una destinazione di mare al caldo per il vostro Capodanno per esempio, vi consiglio di valutare Lombok decisamente meno inflazionata di Bali.

ISOLA DI KOMODO
Non solo mare cristallino e spiagge paradisiache, in questo elenco di luoghi dove andare in Indonesia oltre a Bali, l’isola di Komodo non può assolutamente mancare, sia che si tratti di un’escursione giornaliera da Lombok (che non consiglio) o un’estensione del vostro viaggio in Indonesia.
L’arcipelago di Komodo vanta infatti 29 isolette e Il Parco nazionale di Komodo è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO proprio per la sua biodiversità e per la star indiscussa, il drago di Komodo, protagonista di questo viaggio.
Considerate il lungo viaggio per arrivare all’isola di Komodo, l’ideale sarebbe quindi abbinarla a Bali o Lombok, o arrivarci in volo per esempio da Singapore.
Punto di arrivo è Labuan Bajo, la città sulla costa dell’isola di Flores da cui partono le barche per visitare il parco, e dove di fatto vi consiglio di soggiornare.
Il Parco di Komodo si può visitare infatti con escursioni giornaliere, oppure valutando una crociera di più giorni, ma considerate che le barche tradizionali sono davvero molto semplici. Non parliamo di crociere o di navi di lusso, anzi. Le cabine sono piuttosto spartane e non tutte dispongono di bagno privato.
Anche qui la scelta del come visitare il Parco di Komodo dipende dal vostro budget, dal tipo di viaggio che volete fare, da quali sistemazioni prevedete e dal tempo a disposizione considerando che le crociere di più giorni (2 o 3 notti) non si effettuano regolarmente.

FLORES
Punto di partenza per esplorare il Parco Nazionale di Komodo, spesso l’isola di Flores viene scelta solo come luogo in cui soggiornare e da cui partire alla volta del parco, ma in realtà non mancano spiagge degne di nota e luoghi suggestivi a cui dedicare almeno qualche giorno.
Blue Stone e Koka Beach per esempio sono tra le spiagge da visitare per rimanere incantati di fronte alle acque cristalline, ma le meraviglie di Flores non sono ancora finite. Lungo la costa nord infatti si raggiungono le spiagge incontaminate delle 17 Islands, dove l’acqua azzurra vi catturerà. Le isole si visitano con un’escursione giornaliera in barca.

RAJA AMPAT
Spesso definito uno degli ultimi paradisi naturalistici, Raja Ampat è a mio avviso un luogo remoto da visitare se siete in cerca di una destinazione da sogno in Indonesia oltre a Bali.
Situato non lontano dalla Papua Nuova Guinea, Raja Ampat con le sue foreste, la natura e il suo mare turchese, regala un fascino esotico quasi mistico, forse proprio per la sua ubicazione così remota.
Amato da chi pratica immersioni, ii fondale marino di Raja Ampat è caratterizzato da una biodiversità unica, e per questo l’isola va visitata con consapevolezza e rispetto verso un ecosistema fragile da proteggere.
Il viaggio per raggiungere Raja Ampat è lungo, da Giacarta ci sono voli diretti per l’aeroporto di Sorong, ma da qui dovrete poi raggiungere Waisai porta di accesso al parco marino di Raja Ampat.
Non si tratta di una vacanza tra atolli, resort e diving, qui la natura è selvaggia e le sistemazioni sono soprattutto guest house e semplici homestay dove dormire, il resto della giornata lo passerete tra snorkeling ed escursioni in barca.
Considerate che l’arcipelago è davvero molto vasto e quattro sono le isole principali: Misool, Batanta, Waigeo e Salawati, a cui si aggiungono altre piccole lingue di terra non abitate. Vi consiglio di valutare un soggiorno a Misool, dove si trovano strutture di livello un pochino più alto.
Considerate inoltre che si tratta di un atollo molto umido, il che vuol dire molto piovoso. Per cui, non sono così tanti i periodi indicati per visitare Raja Ampat, solitamente il nostro inverno da metà ottobre a dicembre.

ISOLA DI SUMBA
Tra le mete dove andare in Indonesia oltre a Bali, per una vacanza unica e spettacolare, l’isola di Sumba è sicuramente una destinazione insolita e soprattutto poco nota ai viaggiatori occidentali.
A Sumba, lambita dalle acque dell’Oceano Pacifico e Indiano, sembra davvero che il tempo si sia fermato, e se l’abbinate a un soggiorno extra dopo un viaggio a Bali, Lombok o Flores, vi sembrerà davvero di trovarvi in un luogo surreale.
Sull’isola vi sono due aeroporti, io vi consiglio quello di Tambolaka dove atterrano i voli della compagnia aerea indonesiana Garuda (fate attenzione alle proposte delle compagnie low cost orientali, alcune non sono per nulla affidabili, mentre Garuda è quella che solitamente propongo per le tratte interne tra le isole indonesiane).
Non immaginate Sumba come meta per una vacanza di relax al mare, qui è l’ideale entrare in contatto con la popolazione locale, visitare i villaggi tradizionali, ammirare il panorama così diverso dal resto dell’Indonesia (basti pensare che sull’isola non ci sono vulcani per esempio).
Un luogo remoto dove non mancherete di incontrare cavalli selvaggi che fanno il bagno, tartarughe che depongono le uova sulla spiaggia di Nihi Sumba, dove vi consiglio di dormire nell’omonimo resort, ottimale soprattutto se pensate all’isola di Sumba come meta esotica per il vostro viaggio di nozze dall’altra parte del mondo.
Il villaggio più abitato è quello di Waingapu che conta circa 10.000 residenti, questo vi da l’idea del luogo, remoto e incontaminato.

ISOLE MOLUCCHE
Ci allontaniamo sempre più dalla turistica Bali, con i suoi locali alla moda, i beach bar, i tanti (troppi) resort sulla spiaggia, e arriviamo in un altro paradiso tropicale davvero unico, quello delle Isole Molucche che di fatto fanno parte sia dell’arcipelago indonesiano, ma anche di quello malese.
Decisamente meta da valutare se cercate una vacanza da sogno unica e indimenticabile, senza fronzoli, senza lussi, dove a incantare sono i paesaggi e le sue acque trasparenti.
Quello che vi serve per visitare le isole Molucche, oltre a un buon budget per via dei voli aerei, sarà la pazienza perchè raggiungere questi luoghi non è affatto semplice in termini di tempo e spostamenti tra le isole.
Conosciute come le isole delle spezie, si raggiungono con voli diretti da Giava e da Bali, totalmente da sconsigliare invece la traversata via mare davvero impegnativa.
Ternate, capitale delle Molucche e Halmahera, isola maggiore famosa per le sue spiagge, saranno il vostro punto di arrivo.
Considerate che anche qui ci sono circa 1000 piccole isolette, impossible esplorarle, ma valutate bene il vostro viaggio organizzando al meglio le escursioni e i luoghi che volete ammirare.
Se al nord le isole sono selvagge, quelle della zona centrale sono invece le isole più sviluppate per via del passato coloniale olandese e portoghese. Mare cristallino e spiagge da sogno, come Buru, remota quasi al confine con le zone biogeografiche dell’Australia e dell’Asia, per questo vanta fondali davvero unici e ricchi di varietà.
Nell’organizzare il vostro viaggio in un questo luogo remoto tenete conto delle piogge, frequenti e abbondanti, ottimale andare da agosto a ottobre nelle isole meridionali, mentre se optate per le zone nord e centrali, allora la stagione giusta sarà il nostro inverno.

Tra le mete da visitare in Indonesia oltre a Bali, ho scelto queste 7 destinazioni che mixano luoghi noti e turistici, come il Parco di Komodo, a mete remote e incantate come le isole Molucche o Raja Ampat. Forse per molti di noi rimarranno solo un sogno, un documentario visto in tv che ci ha fatto sognare, o chissà, forse diventeranno realtà.
Se per motivi di tempo, budget e soprattutto tipologia di viaggio non fanno per voi, considerate che li vasto territorio dell’Indonesia ha davvero molto da offrire, e anche solo la “classica” vacanza tra Giava e Bali saprà stupirvi e regalarvi ricordi indelebili.
Articolo di Monica Sauna
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