Visitare Ferrara, perché ne vale la pena

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Per anni il mio unico ricordo di Ferrara è stato quello del bizzarro professore universitario che portò lì me e i miei compagni di corso per mostrarci quella che, secondo le sue teorie (ancora più bizzarre di lui), era la “strada della modernità” (mi pare che alludesse al corso Ercole I d’Este, quello dove si trova il Palazzo dei Diamanti, ma non ne sono certa). Ovviamente ho dimenticato sia in cosa consistesse la modernità di quella strada e sia gli altri contenuti di quella assurda (ma intrigante) materia d’esame.

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Poi per anni buio totale, a Ferrara non ci ho messo più piede. Fino a 5-6 anni fa, quando un pezzo della mia famiglia ha preso residenza lì e ho cominciato a frequentarla più spesso e a trascorrerci qualche volta il Natale.

L’ho sempre trovata molto elegante, Ferrara. Forse troppo per potermici immaginare. Raccolta, pulita, ordinata. Un gioiellino del Nord, tranquillo e pacato, il posto ideale per le coppie di mezza età senza troppe pretese di vita mondana. 

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Questo fino allo scorso Natale, quando per una settimana mi sono fatta portare in giro tra vicoli, castelli, parchi e certose ferraresi. E allora, come avevo già accennato, la mia prospettiva è cambiata. E, esplorando le vie meno battute del piccolo centro storico pieno di colore, sono arrivata a pensare che, tutto sommato, non mi sarebbe dispiaciuto crescere in una città così. Una città che ti dà un ordine, che non ti fa mai sentire perso. Un posto dove le bici sfrecciano quasi più delle auto. Un posto dove il verde resiste e ha il sopravvento sul mattone, perché le oasi e i parchi sconfinati si estendono dentro ma soprattutto fuori le mura. Tutto quello che praticamente non ho visto nella mia città d’origine, quantomeno mentre crescevo.

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Sì, è vero, capita di svegliarsi e non vedere niente causa nebbia persino a maggio; i gradi di Ferrara sono quasi sempre meno di quelli di Bologna (vabbè, diciamo che questa è una bella lotta tra titani); l’umidità che viene dalla pianura ti entra nelle ossa e ti congela i nervi. Però quella che si respira lì è aria vera. 

E ha tanti bei particolari da scoprire e da fotografare, Ferrara. Angoli di street art, giardini nascosti, porticati ovunque, volte che si ripetono all’infinito. Per non parlare dei suoi cimiteri, vere e proprie opere d’arte (sarò macabra, ma che posso farci? Secondo me i cimiteri sono posti bellissimi!). E poi c’è la sua storia, la storia di generazioni di ebrei che l’hanno vissuta, il vecchio ghetto, i Finzi Contini e Giorgio Bassani (a proposito: se qualcuno appassionato come me di Micol e delle sue vicissitudini sentimentali avesse mai voglia di rendere omaggio al celebre scrittore con una visita sappiate che la sua piccola e quasi del tutto anonima tomba si trova al cimitero ebraico).

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Per non parlare del Castello, del programma di spettacoli e mostre che si susseguono tutto l’anno e dei miei tanto amati mercatini (non mi riferisco solo a quelli natalizi, a Ferrara ci sono bancarelle sparse qua e là più o meno ogni settimana).

A me Ferrara fa sentire protetta. Mi fa stare bene. Forse perché ormai, da un po’ di tempo a questa parte, Ferrara per me significa anche un soggiorno riscaldato dal camino, un giardino con la salvia e i cespugli di rose, gli scaffali pieni di statuine provenienti da paesi lontani, la macchinetta che fa il caffè migliore che abbia mai assaggiato, un bagno che trovo sempre splendido splendente e che, nel giro di pochi minuti, trasformo in un campo di battaglia. Ferrara per me significa riunirsi, smettere per un po’ di sentirsi al cellulare e ritrovarsi finalmente di presenza dopo mesi di lontananza, condividere di nuovo lo stesso tetto. Sì, forse ora Ferrara è diventata un po’ anche casa mia.

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20 Comments
  • Ambra
    Posted at 17:26h, 11 gennaio Rispondi

    … Il caffè alla sacher! 🙂

  • lifeofabrunettegirl
    Posted at 18:25h, 11 gennaio Rispondi

    Bel post! È tanto che ho voglia di fare un giretto per Ferrara dato che non ci sono mai stata (e abito anche piuttosto vicina) e mi sa che vedrò di andarci molto presto?

  • iltuopostonelmondo
    Posted at 09:05h, 12 gennaio Rispondi

    Riuscire a trovare a trovare un luogo dove sentirsi a casa è una vera fortuna.
    Non sono mai stata a Ferrara ma per fine mese sarò li per lasciarmi contagiare dalla sua eleganza e tranquillità.
    Intanto ti ringrazio per aver fatto accrescere la voglia di scoprirla! *_*
    Un bacione :*

  • Sara
    Posted at 14:33h, 12 gennaio Rispondi

    Il paese dove mia mamma ha fatto il collegio e mio papà l’università e dove ora ci vive una delle mie più care amica. Ferrara è anche un po’ casa mia, assieme a Comacchio 🙂
    Bel post, mi consiglierai quali sono i luoghi nascosti da andare a vedere!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 15:10h, 12 gennaio Rispondi

      Ma ciao! 🙂 Bellissim anche Comacchio, ci sono stata qualche mese fa. Quando avrai voglia di una passeggiata nel verde ti consiglio l’oasi di Ostellato (dista pochi km da Ferrara) oppure il parco urbano che invece è proprio in città. L’ho visitato con la nebbia nei giorni scorsi ed è molto suggestivo. Altrimenti un bel giro a piedi in centro, nelle viette intorno a Palazzo dei Diamanti <3

  • Bed And Bike - Ferrara
    Posted at 17:46h, 12 gennaio Rispondi

    Wow, bell’ articolo complimenti!

    Se qualcuno fosse interessato a venirci a trovare a Ferrara, abbiamo appena inaugurato un nuovo Hotel a soli 50 metri dal Castello Estense, seguiteci su Facebook e su Instagram per dare un occhiata e per ricevere extra sconti!

    Bed And Bike
    Facebook: http://facebook.com/bedandbikeferrara
    Instagram: http://instagram.com/bedandbikeferrara

    Grazie, a presto!

  • Viandantesegiungiaspa
    Posted at 22:48h, 12 gennaio Rispondi

    La descrizione calza…o meglio ….calzava….per chi ci vive da sempre, Ferrara non è più nemmeno lontanamente la stessa meravigliosa ed accogliente cittadina…e purtroppo ormai non si può che fuggirne…per tanti motivi che non starò ad elencare…però sono felice che lo sguardo del turista di passaggio le abbia lasciato un incanto del tempo che fu….

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:20h, 13 gennaio Rispondi

      Ciao Viandante! Sì, il mio è lo sguardo di chi vede Ferrara per qualche giorno diverse volte l’anno. Vivere in un posto giorno per giorno è diverso, e questo vale per qualunque città. Mi spiace che Ferrara abbia perso il suo splendore ma credo che, rispetto al passato, tante città italiane siano molto cambiate

  • Viaggio con la Fotografia - Ilaria Fenato
    Posted at 01:58h, 13 gennaio Rispondi

    Eccola Ferrara! Me la ritrovo un po’ ovunque, oltre che nella lista dei posti da visitare in Italia…Mi starà forse dicendo qualcosa? 😛 Poi, se posso, ti chiederò qualche informazione visto che ora è anche un po’ tua ^_^

  • morkxxx
    Posted at 21:34h, 19 gennaio Rispondi

    Potrei consigliare a Ferrara un ristorantino caratteristico per il luogo, Il Sebastian Pub. È’ una pizzeria pub su una barca ormeggiata sulla Darsena il fiume del posto. lo consiglio come posto dà mangiare alternativo

  • mariapiamonda
    Posted at 18:46h, 21 gennaio Rispondi

    “Ferrara 500 anni fa era New York”. Trovai questa frase, scritta a pennarello su un muro, quando visitai la città e mi fece sorridere. Adesso Ferrara non è certo New York, né come New York, ma comunque resta una città molto bella e che a me è piaciuta tanto. Ciao!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 21:33h, 21 gennaio Rispondi

      Eheeheheh oddio, chissà da quale punto di vista hanno trovato una tale somiglianza! 😀 Ciao, Maria Pia!

      • mariapiamonda
        Posted at 21:51h, 21 gennaio Rispondi

        Un accostamento ardito. Ma mi piace pensare che anche i Newyorchesi, all’epoca, avrebbero sorriso, se avessero detto loro che, dopo 500 anni, la loro città sarebbe stata come Ferrara ? Ciao a te!

  • Cosa fare per il ponte del 2 giugno: cinque idee tutte italiane | Alla fine di un viaggio
    Posted at 12:54h, 10 maggio Rispondi

    […] città che per me fa tanto casa (ve ne parlo qui). Piccola, elegante, tutta da vivere tra le viuzze del centro storico e gli immensi spazi verdi che […]

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