vacanza studio

Partire per una vacanza studio all’estero

Lavoro all’estero, vacanza studio, Erasmus, progetto Leonardo. Rientra tutto in quel repertorio di esperienze mancate al quale, a cadenza regolare, dedico tanti “ah, se ci avessi pensato prima” e “ah, se avessi agito diversamente”.
Ma non ho intenzione di buttarla sul tragico, eh, né di mangiarmi le mani o strapparmi i capelli. Davvero non occorre. In fondo, se nella mia vita non ho fatto tutte queste cose è perché ho avvertito l’impellenza di farne altre. E poi, a pensarci bene, forse non sarò più in età da Erasmus o da Progetto Leonardo, ma sono ancora in tempo per considerare un trasferimento in un altro paese per lavoro. E soprattutto, cosa ancora più semplice, chi mi proibisce di partecipare a una vacanza studio all’estero? Per fare un’esperienza del genere sono certa che non esista un’età fuori corso.

perché fare una vacanza studio

La mia vacanza studio ideale

Siamo erroneamente abituati a relegare all’età scolare esperienze come i viaggi studio per imparare una lingua straniera. Ma perché, mi chiedo? Studiare inglese all’estero, o qualsiasi altra lingua, non dovrebbe essere una questione di età. Può servire anche a chi lavora. O a chi deve cercare un nuovo impiego. Che poi, per frequentare dei corsi di lingue in un paese straniero non deve per forza esserci una motivazione pratica, secondo me. Uno può farlo anche solo per se stesso.
Io, ad esempio, in questo momento specifico della mia vita farei una vacanza studio all’estero esclusivamente per me stessa. Per l’esperienza in sé e l’arricchimento personale e basta.
Anni fa iniziai a studiare tedesco perché progettavo di trasferirmi in Germania. Alla fine rimasi in Italia ma il tedesco continuai a studiarlo. Avevo infatti scoperto qualcosa che non avrei immaginato mai: il tedesco mi piaceva!
Cioè, studiare le lingue mi è sempre piaciuto sin dai tempi della scuola; ma che riuscissi a trovare affascinante la lingua tedesca e mi incaponissi per impararla (impresa piuttosto ardua ancora adesso), ecco, quella era una cosa che non avrei messo in conto mai.
Se oggi dovessi partire per una vacanza studio probabilmente andrei a Berlino, a riprendere le fila di quell’apprendimento che tanto mi piaceva ma che negli ultimi tempi ho un po’ messo da parte. E magari cercherei di prendere un Zertifikat, sempre per soddisfazione personale, mica per altro.

vacanza studio in Germania
Certo, non mi dispiacerebbe neanche l’idea di un viaggio studio a Dublino, Edimburgo o in qualche città piccolina dell’Inghilterra, per dare una forma più dignitosa al mio inglese spesso maccheronico.
Sicuramente alloggerei in famiglia. Su questo non transigo. Vorrei vivere per un po’ assieme alla gente del posto per poi, al mio ritorno, poter dire di aver conosciuto qualcosa di autentico.
Tra l’altro alloggiando in famiglia sarei puntualmente costretta a esprimermi per farmi capire. E da un’esperienza come quella dei viaggi studio all’estero mi aspetto soprattutto di consolidare la sicurezza che mi serve per interagire in quella lingua.
A questo proposito mi aspetterei di trovare in aula docenti iper-qualificati, ovviamente madrelingua (e aggiungerei: anche iper-comprensivi e iper-pazienti, non si sa mai), ma anche un gruppo eterogeneo di compagni di classe di tutte le età e provenienti da qualsiasi paese. Sempre perché in questo modo saremmo costretti a comunicare tra noi solo nella lingua che stiamo studiando.
Infine, se dovessi scegliere un tour operator per l’organizzazione delle mie vacanze studio sceglierei qualcuno che mi facesse partire tranquilla. E che pensasse proprio a tutto: all’assicurazione, in primis. Ma ovviamente anche all’alloggio, all’organizzazione del corso e delle attività extrascolastiche, alle varie incombenze logistiche e burocratiche e, perché no, persino a prenotarmi il volo di A/R (magari con un po’ di sconto).

vacanza studio da adulti

Perché partire per una vacanza studio a qualsiasi età

I motivi per scegliere di partecipare a una vacanza studio all’estero sono tantissimi.
Volendo provare a riassumerli potremmo dire che, per gli studenti e i più giovani frequentare dei corsi di inglese all’estero significherebbe in primo luogo consolidare in modo divertente le conoscenze così faticosamente acquisite sui banchi di scuola.
E vuoi mettere quanto sia bello fare amicizia con gente che viene da ogni dove? E magari poi rimanere in contatto e organizzare un viaggio per ritrovarsi (questo solo se i genitori sono d’accordo, eh)?
E soprattutto, pensiamo a quell’immensa e indimenticabile esperienza di vita che un soggiorno linguistico comporta: studiare una lingua straniera in un paese straniero, rapportarsi a persone provenienti da altri contesti culturali, imparare a cavarsela senza mamma e papà e quindi responsabilizzarsi, scoprire nuovi pezzi di mondo. Genitori all’ascolto: pensateci.

vacanza studio in Inghilterra

Passiamo ai ragazzi giovani ma non più così tanto giovani: quelli dai 30 anni in su, la fascia d’età nella quale rientro anche io, per intenderci.
Ho già accennato al fatto che partire per una vacanza studio da adulti permette di imparare una lingua ed essere così più competitivi nel mondo del lavoro. Ma questo non è l’unico vantaggio che un’esperienza del genere comporta. Pensiamo infatti anche alla possibilità che abbiamo di curiosare come si vive in un paese straniero, specie se abbiamo sempre vissuto nello stesso posto.
Pensiamo alla stragrande occasione che abbiamo di metterci alla prova, di sperimentare qualcosa che non avevamo mai fatto, di aprire la mente. E, di conseguenza, di acquisire una massiccia dose di sicurezza in più, che male non fa mai e che potrebbe tornarci utile in tanti campi della nostra vita.
Infine, se siete come me, che avrei pagato per poter trascorrere l’intera vita sui libri (ad approfondire materie diverse, mica solo a leggere romanzi), partecipando a una vacanza studio avreste una nuova opportunità di rimettervi a studiare. Che, non so voi, ma io vorrei tanto che opportunità del genere nella vita non si esaurissero mai.

vacanza studio all'estero

Vacanze studio all’estero con MLA

Se ho accettato di scrivere questo post sulla possibilità di frequentare dei corsi di lingua all’estero è perché nel mondo di MLA ho ritrovato un po’ tutte le caratteristiche della mia vacanza studio ideale, così come l’ho descritta un paio di paragrafi sopra.
Con MLA ci siamo conosciuti e ci siamo piaciuti. Per cui se anche voi, come me, pensate che superati gli enta (ma anche gli anta e oltre) ci siano ancora tantissime esperienze da fare che invece pensavamo fossero dei treni persi, provate a ingolosirvi facendo un giro sul loro sito e dando un’occhiata alle diverse tipologie di vacanza studio che offrono e, soprattutto, alle tante destinazioni.
Carpe diem 🙂

 

Post pubblicato in collaborazione con MLA

 

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