Cinque on the road da fare in Europa

Si scrive “Cinque on the road da fare in Europa” ma si legge “Cinque on the road in Europa che vorrei fare io”.

Ci tengo quindi a precisare: non si tratta di itinerari che ho già fatto e digerito. I miei on the road, quelli di cui posso raccontare, sono infatti l’Andalusia, l’Istria e la Slovenia, queste ultime due viste però a puntate. Poi possiamo ampiamente discutere anche di un eventuale on the road in Sicilia che non ho mai fatto ma, essendo la mia terra, è come se.

Con i cinque on the road del titolo intendo cinque viaggi che da sempre ingolosiscono i miei sogni di viaggiatrice. Cinque mondi per i quali non mi accontenterei di visitare questa o quella località singola cogliendo l’occasione di qualche offerta Ryanair acchiappata al volo (bel gioco di parole), ma che vorrei esplorare il più possibile e in lungo e in largo. 

E questo perché, già considerando le singole città principali, questi cinque mondi mi danno l’idea di essere delle figate pazzesche, quindi figuriamoci cosa devono essere se visti nella complessità del loro insieme. Nell’insieme delle loro tipicità, nella totalità dei paesaggi che cambiano dalle coste all’interno e dal borgo alla capitale, nei passaggi veloci dal caldo al freddo e dal sole alla pioggia.

Cinque mondi per i quali non c’è altra possibilità che mettersi sulle quattro ruote e affrontare la strada; meglio in auto che in bus, per dare libero sfogo ai propri tempi e assecondare le proprie curiosità.

Portogallo

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Il paese che più di tutti associo all’idea di un on the road. Perché so già che Lisbona e Porto non mi basterebbero. E so già che sul loro volto decadente lascerei gli occhi. Così come sui paesini bianchi e arroccati. E sulla punta più a ovest che si tuffa nell’oceano. Il bianco e gli azulejos. Il mare e i fiumi. I ponti e i castelli. L’antico e il (poco) moderno. E una mappa sulla quale tirare una riga dritta da percorrere da nord a sud o viceversa, e mille punti da segnare deviando a est e a ovest. E i mille punti di contatto che (so già) troverei con la mia Sicilia.

Norvegia

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Non immagino un paese europeo che sia più natura di così (a parte l’Islanda). Un paese che voglio conoscere per scoprire come si vive nelle frazioni di quattro case rosse costruite sugli scogli e isolate dal resto del mondo. E capire per la prima volta cosa significa navigare tra le pareti verdi di un fiordo e passeggiare sotto un sole che tramonta a orari inimmaginabili. Osservare uno dei paesaggi più belli del nostro continente dal finestrino di uno dei treni più panoramici del mondo. Tra auto e battelli postali spostarsi verso nord, dove forse la vita si fa più rara e il freddo sicuramente più forte, dove le città diventano micro villaggi, dove si parlano lingue irriconoscibili. E fotografare di notte la luce verde del cielo, quella che tutti vorrebbero vedere almeno una volta nella vita. 

Irlanda

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Dublino non mi è bastata. Mi ha solo fatto venire più voglia di Irlanda.
Ci tornerei a Dublino, e forse ci vivrei anche. E poi, da lì, giù per Kilkenny, Cork, Galway, tra paesaggi verdi e castelli deserti, tra sguardi persi sul mare e fari solitari. E accompagnare le scogliere in direzione nord verso Derry, Belfast e quella loro storia dolente che tanto mi aveva affascinato ai tempi della scuola.

Città imperiali

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Dresda, Praga, Vienna, Bratislava e Budapest. Più o meno 700 km di magnificenza, di confronti con quanto di più elegante possa esistere al mondo, di palazzi storici, di principi, re e imperatori. E poi, di botto, quella deviazione brusca che porta al confronto con una storia più recente, quella dei cosiddetti blocchi, delle repressioni e delle rivoluzioni. Un on the road di confine tra est e ovest, fatto anche per capire quanto dell’uno ci sia nell’altro e viceversa.

Balcani

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Altra porzione di mondo che non mi sazia mai. Da Slovenia e Croazia sconfinare in Bosnia per ascoltare le voci di Sarajevo e delle sue moschee, mangiare quintali di bürek e osservare come scorre la vita, lì, dove i segni del male sono ancora evidenti. Attraversare il ponte di Mostar che ho amato tante volte in fotografia, scendere per riempirsi gli occhi di quella perla affacciata sull’Adriatico che è Dubrovnik e poi via, verso i paesaggi della baia di Kotor, in Montenegro. E ancora villaggi sconosciuti, popolazioni autentiche, lingue impronunciabili, terre dal folklore acceso. E l’Albania, la Macedonia e la risalita dalla Serbia per dare ancora una volta un saluto alla Belgrado che mi ha colpito tanto e per conoscere dal vivo la bellezza di Novi Sad e la vitalità di Niš.
Territori immensi, fatti di storie da raccontare e non dimenticare. Posti ai quali ci si affeziona, disse un tempo qualcuno a me molto caro.

A questo punto, se chi mi legge ha già compiuto questi itinerari on the road è pregato gentilmente di farmi sognare e raccontarmi qualcosa nei commenti (o anche solo di elencare le tappe, giusto per farmi un’idea), grazie 😉

NB: trattandosi di viaggi che non ho ancora fatto le foto presenti su questo post non sono mie ma provengono da Pixabay.

16 Comments
  • Se puoi sognarlo, puoi farlo
    Posted at 01:37h, 17 giugno Rispondi

    Ciao!!! Io il Portogallo l’ho percorso proprio da nord a sud, atterrando a Porto e ripartendo da Faro, in Algarve… dire che è letteralmente stupendo è dir poco! È uno dei viaggi che conservo in un angolino speciale del cuore. <3 Le tappe sono state Porto – Nazaré – Fatima – Lisbona – Sintra – Lagos – Albufeira e Faro (di quest'ultima purtroppo ho visto solo l'aeroporto però!). Se sei passata sul blog probabilmente lo hai letto già però! 🙂
    Quest'estate probabilmente toccherà all'Europa dell'Est!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 15:42h, 18 giugno Rispondi

      Che bel giro! A me piacerebbe vedere anche qualche paesino del nord (tipo Braga) che so essere splendido, Evora e Coimbra… E l’Algarve ispira tanto anche a me. Ora sono curiosa di sapere che giro farai a Est 😉

      • Se puoi sognarlo, puoi farlo
        Posted at 18:08h, 19 giugno Rispondi

        Anch’io avevo messo Braga tra le località da vedere, così come avevo messo Obidos, però (non so se hai letto della mia disavventura con la carta di credito sul mio blog) alla fine abbiamo dovuto fare l’on the road in bus, quindi qualche tappa siamo stati costretti a saltarla per forza di cose… ma è stato stupendo uguale! Spero di ritornarci per visitare i posti che ci siamo saltati! Quest’estate l’idea è visitare Budapest, Praga, Vienna e Salisburgo in circa 8 giorni, sempre on the road… temo che tornerò a casa massacrata! 😀 Purtroppo non abbiamo più di 8 giorni e non si poteva in generale far di più, ma credo sia comunque un bel giro se ci riesco! 🙂

  • Marika
    Posted at 10:16h, 17 giugno Rispondi

    Proprio una bella lista di On The Road! E a noi ci piace! 😉

  • familyintrasferta
    Posted at 10:53h, 17 giugno Rispondi

    Ecco mi hai fatto venire voglia di partire! 😉

  • Daniela - The DAZ box
    Posted at 13:26h, 17 giugno Rispondi

    Mi sembrano tutte ottime alternative. L’Irlanda l’ho girata in macchina 3 anni fa ed è bellissima. In Portogallo sono stata proprio solo a Lisbona e Porto ed effettivamente sono tornata a casa con la convinzione che mancasse qualcosa. La Norvegia volevo farla questa estate ma i costi erano assurdi, così ho cambiato meta. Prossima volta magari! 😉

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 15:37h, 18 giugno Rispondi

      Esatto, anche io penso proprio che Lisbona e Porto non bastino… Certo, danno cmq un ottimo assaggio 🙂. Quando sarà il momento chiederò spunti sull’Irlanda anche a te!

  • Silvia - The Food Traveler
    Posted at 17:42h, 17 giugno Rispondi

    L’Irlanda l’ho fatta un po’ di volte, sia la parte sud dell’isola che quella nord, in estate e in inverno: ma non mi basta mai, ripartirei domani!
    La Norvegia anche, ma mai on the road: mi sono spostata in treno, in battello e per alcuni spostamenti in macchina anche se non si trattava propriamente di un viaggio on the road. L’ideale sarebbe concentrarsi su una zona specifica perché la Norvegia è davvero lunga e i tempi di percorrenza sono notevoli.
    Quello dei Balcani mi piacerebbe tantissimo!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 15:35h, 18 giugno Rispondi

      Sì, anche io penso che sia difficile riuscire a fare la Norvegia tutta in una volta… a meno di non avere almeno 2 settimane di tempo (e tanti soldi 😀). Ti chiederò consigli dell’Irlanda, allora! 🙂

  • Celeste - *BeRightBack
    Posted at 16:39h, 19 giugno Rispondi

    Io l’on the road l’ho scoperto solo da pochi anni, ed appena tempo e tasche lo permettono cerco di farlo! Il più bello è stato sicuramente quello dello scorso anno in Scozia, dovremmo replicare questo novembre con un giro nella parte nord/est, non sto già più nella pelle!
    Tra quelli che hai elencato, vorrei tanto provare quello dei Balcani!

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 16:44h, 19 giugno Rispondi

      Ciao Celeste, la Scozia ispira tanto anche me, in effetti…. Non ci sono mai stata ma il mio ragazzo mi parla continuamente di Edimburgo (che lui conosce bene) e ne sono fortemente affascinata. 🙂

  • viaggidisorganizzati
    Posted at 13:06h, 28 agosto Rispondi

    Ciao! I Balcani sono qualcosa di indescrivibile, ti entrano dentro ed è difficile scordarli o non aver voglia di tornare.
    Ho fatto il giro della Croazia da sola un anno fa e mi sento di consigliarti di fare una piccola tappa a Zara.
    Belgrado è stupenda, sicuramente tornerò a breve. Da lì è abbastanza facile raggiungere anche la Romania, un posto tutto da scoprire. La regione del Maramures è riuscita perfino ad emozionarmi, qui trovi qualche dritta su di un posto assolutamente particolare da visitare! 🙂 http://wp.me/p8PdXB-6f

    • Alla fine di un viaggio
      Posted at 09:04h, 29 agosto Rispondi

      Grazie! La Romania è prevista nella mia lista, in particolare la Transilvania e i suoi castelli

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